| Tutto è pronto a Maranello per spegnere - oggi - la seconda candelina del passaggio da comune a città. Risale infatti al 16 dicembre 2009 il decreto con cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano concesse al comune di Maranello il titolo di città. Ma quel titolo, che ufficialmente ha solo due anni, il mondo intero lo fa risalire molto più indietro nel tempo. |
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| Per tutti, infatti, Maranello è la Città della Ferrari e incarna il mito del Cavallino. Agli inizi del 1943, la guerra costrinse Enzo Ferrari a spostare la fabbrica fuori Modena: una mossa che ben si coniugava con il suo programma di diventare costruttore di auto da corsa, dal momento che ampliare la scuderia a Modena sarebbe stato praticamente impossibile vista la posizione dello stabilimento, ormai prossimo al centro cittadino (in via Trento-Trieste, a fianco dell'oggi centralissima Piazza Garibaldi). La scelta cadde così su Maranello, dove Ferrari possedeva già del terreno che ampliò con successivi acquisti. Da allora la storia di Maranello è legata a doppio filo a quella dell'azienda Ferrari, visto che da allora, la casa automobilistica trovò sede negli stabilimenti di via Giardini. |
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| Maranello sorge in Emilia-Romagna, circa 18 km a sud di Modena percorrendo la Strada Provinciale 3 (nota come via Giardini), e fa parte del comprensorio ceramico. Il 1° febbraio 1931 le venne concesso il diritto di far uso dello stemma comunale che raffigura un albero di pere al cui tronco è intrecciato un tralcio di vite. L'albero rappresenta la forza del Comune, le pere e l'uva il carattere agricolo del territorio, mentre le radici affondate nel terreno la fertilità della zona e la corona che sovrasta l'albero indica l'autonomia del Comune. Non a caso, arrivando in questi luoghi, il visitatore rimane colpito da paesaggi molto contrastanti, fatti di calanchi e ciminiere, boschi e depositi di piastrelle, agricoltura e allevamento che convivono con l'industria più avanzata. |
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| Le origini sono molto antiche: ritrovamenti archeologici di alcuni insediamenti fanno risalire la sua storia almeno all'età del bronzo (1800-1000 a.C.). Nel 1947 furono trovati a Pozza, nella zona ovest di via Vandelli, cocci di ceramica molto fragile e fondi di capanne circondati da terra nera, mentre sotto l'attuale chiesa di Maranello furono rinvenuti materiali litici, come frammenti di raschiatoi, punte di selce, lame sottilissime e taglienti che riportano all'età arcaica neolitica. |
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| Durante la dominazione romana, poi, Maranello fu luogo di passaggio di eserciti e teatro di lotte tra i Romani contro i Galli e contro i Liguri Friniati. Il riferimento va alle aspre guerre combattute nel 189 e nel 179 a.C. dalle legioni romane per assoggettare queste popolazioni. Per vedere, ancora oggi, tracce della presenza romana basta percorrere una delle strade principali che attraversano il paese, la via Claudia, un antico percorso forse di epoca etrusca (alternativo a un tratto della via Emilia) sistemato per volere del console Claudio che vi affibiò il suo nome. |
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Quanto al nome Maranello, questo deriva con ogni probabilità dal fatto che, intorno all'anno Mille, si insediò una nobile famiglia di Marano (un comune confinante a sud): si trattava degli Araldini o Arardini, che vi costruirono il castello tuttora esistente (ricostruito in parte dopo il terremoto del 1501). Le case intorno al castello costituiscono il borgo chiamato Maranello vecchio, mentre il centro del paese è attraversato dalla via Giardini, voluta dal duca Francesco III d'Este per unire il Ducato di Modena al Granducato di Toscana. Iniziata nel 1766 e terminata dieci anni dopo, prende il nome dall'ingegnere Pietro Giardini che ne diresse i lavori. Sul percorso - una vera autostrada ante litteram - sorsero stazioni di posta, osterie, fontane posti di ricovero e ristoro per i viaggiatori. Grazie a questa strada e alla sua collocazione ai piedi dell'Appennino Tosco-Emiliano, Maranello ha acquistato per i modenesi anche la fama di luogo di villeggiatura.
Il paese, come oggi lo conosciamo, si è sviluppato infatti proprio all'incrocio tra la via Giardini e la via Claudia , ma il comune di Maranello si compone anche di altre località che occupano i dintorni della città: si tratta di Pozza, Gorzano, Torre Maina, San Venanzio e Fogliano-Torre delle Oche. |
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C'è poi un ulteriore aspetto che non deve essere trascurato: Maranello, oltre a incarnare il mito delle "rosse", è anche sinonimo di buona cucina emiliana, di ospitalità e prodotti tipici.
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