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Visite e Viaggi Itineranti

Dove osano le cicogne

Avevamo visitato l'Alsazia alcuni anni fa e pertanto era tempo di ritornare ad esplorare questa regione dal passato travagliato. Abbiamo quindi approfittato delle vacanze estive per recarci in questo lembo di terra, per
anni conteso tra Francia e Germania.

La prima tappa del viaggio la effettuiamo a Thann, porta sud della strada dei vini. L'Alsazia è famosa per i suoi vini, specialmente i bianchi che io, da amante di questo nettare, mi sono precipitato ad assaggiare ed acquistare.
Fortunatamente per le tasche dei compratori, i vini alsaziani, pur essendo di ottima qualità, costano notevolmente meno dei loro fratelli della Borgogna.
La cittadina di Thann è piacevole e possiede una pregevole collegiale gotica che vale senza dubbio la pena di visitare assieme alle rovine del castello dell'Engelbourg ed alla torre delle streghe.
L'area di sosta camper si trova in Place du Bungert. La sosta ed i
Thann
servizi sono gratuiti. Gli stalli riservati ai camper sono sistemati all'ombra, ma sempre tutti occupati. Se si arriva tardi bisogna quindi parcheggiare nella piazza, in pieno sole.
L'hotel de Ville de Guebwiller Guebwiller è una ridente cittadina, posta sulla strada dei vini, che si raggiunge con le strade N66, N83 e D430.
Possiede alcune belle case di architettura tipicamente germanica, due chiese importanti: Notre Dame in stile neoclassico e Saint Léger in stile romanico. Il convento dei domenicani è invece un pregevole esempio di gotico tedesco. Dalla cittadina si ha una magnifica vista sui vigneti, abbarbicati alla collina, dove vengono coltivati i sette vitigni tipici dell'Alsazia: il Sylvaner, il Pinot Bianco, il Pinot Nero, il Riesling, il Moscato, il Pinot Grigio ed
infine il Gewüztraminer che danno origine alle tre denominazioni di origine controllata: l'A.O.C Alsace, l'A.O.C. Alsace Grand Cru e L'A.O.C. Cremant d'Alsace.

Guebwiller non possiede né area sosta né campeggio e i parcheggi sono piuttosto stretti ed affollati. Si corre quindi il rischio di dover parcheggiare fuori dal centro.
Murbach è un borgo montano che dista circa cinque chilometri da Guebwiller. La sua particolarità e la chiesa abbaziale il cui transetto e le torri risalgono al 927. Purtroppo l'abbazia è stata distrutta durante la rivoluzione francese ed oggi non esistono tracce dell'edificio.
Non ostante che Murbach sia composto esclusivamente dalla chiesa e da un ristorante, possiede un camper
La chiesa abbaziale di Murbach service modernissimo anche se non comodo da raggiungere. In fatto di plein air la Francia non finisce mai di stupirci.
Raggiungiamo Rouffach, meta successiva, ritornando a Guebwiller e prendendo la N83. Il comune è senz'altro da visitare per le sue case tipicamente alsaziane e l'imponente chiesa di Notre Dame de l'Assomption.
Rouffach
L'area sosta è sita in Rue de la Piscine, a due passi dal centro storico. Non è propriamente, come si dice, posta in una posizione amena, ma adempie al suo scopo ed è completamente gratuita.

Raggiungiamo ora, tramite la N83 e la N415, quella che è, forse, una delle più belle cittadine di tutta l'Alsazia. Stiamo parlando di Kaysersberg, magistralmente situata in una conca circondata da colline ricoperte di vigneti.
La prima cosa che colpisce il viaggiatore, entrando in città, è l' immensa area di sosta, situata a due passi dal centro storico, che il comune ha predisposto per i camperisti. Il costo è di sei Euro al giorno comprensivo di servizi e sosta. Nel periodo in cui siamo stati noi era difficilissimo trovare un posto libero, in quanto la cittadina è sempre affollata di turisti ed il consiglio comunale, predisponendo questo parcheggio, ha dimostrato una lungimiranza fuori del comune. Non sto a stilare un elenco delle cose da vedere poichè non saprei da dove cominciare. Il villaggio è tutto da visitare. Ogni sua strada è un susseguirsi di case a graticcio perfettamente restaurate. Non vi è angolo che non sia stato toccato dall'arte del restauratore. Kaysersberg
Tutta la città sembra appena uscita dalle sapienti mani dei muratori
la cicogna di Kaysersberg che la eressero nel XIII secolo. Coloro che la visiteranno non dovranno perdersi l'esperienza di assaggiare uno dei famosi nettari in una winstube, o wine bar per usare un'espressione tanto di moda in Italia, in un'atmosfera tipicamente alsaziana, magari accompagnando il vino con il bretzel, una sorta di ciambella salata molto apprezzata nelle regioni che hanno subito l'influenza tedesca. Data la sua bellezza, Kaysersberg non ha un turismo limitato solamente alla bella stagione, ma anche nei periodi meno accoglienti dal punto di vista climatico, gode dell'afflusso di numerosi visitatori. In particolare il periodo natalizio è meta di molti visitatori attratti dai suoi mercatini natalizi.
Le sue magnifiche case addobbate con i decori del Natale devono offrire uno spettacolo da mille e una notte.
Altra particolarità di Kaysersberg è la coppia di cicogne che abita una delle torri murarie e che costituisce
un'ulteriore attrattiva per i turisti.
Turckheim è un'altra bella cittadina alsaziana che raggiungiamo con la N415 e la D10. Anche questo villaggio presenta una serie di case a graticcio molto ben restaurate per cui una visita e senz'altro d'obbligo.
Consigliamo, al contrario di come abbiamo fatto noi, di visitare prima Turckheim e dopo Kaysersberg. Il fascino di quest'ultima è unico e se la si visita per prima, si rischia di non apprezzare nel modo giusto la seconda.
La cittadina dispone di un parcheggio camper vicino alla stazione ferroviaria. E' semplicemente un punto sosta e non dispone di sevizi
Turckheim
e, inoltre, è situato in un zona non proprio invitante dal punto di vista paesaggistico anche se era comunque affollato di camper.
La D11 ci porta velocemente a Colmar che, assieme a Strasburgo e Mulhouse, è una delle più grandi città dell'Alsazia. Molte sono le cose da vedere e, se si vuole fare una visita approfondita, bisogna considerare
Colmar almeno una giornata di permanenza. Elencare tutte le particolarità della città è assai difficile. Consigliamo quindi di effettuare una visita a fondo di tutto il centro storico con i suoi quartieri tipici e le sue case a colombage. Da non perdere assolutamente la cattedrale ed il sobborgo denominato piccola Venezia perchè posto sulla Lauch. Certamente bisogna avere molta fantasia ad identificarlo con la Venezia italiana, ma è un quartiere tipico e offre una visita molto piacevole. Colmar non possiede area di sosta , ma è attrezzata con un campeggio posto in bella posizione sul fiume Ill. E' molto comodo ai mezzi pubblici per il centro che si raggiunge in una decina di minuti e, soprattutto, è accessibile come prezzi. Per due persone,
tutto compreso, abbiamo speso 13,40 Euro/giorno. Tuttavia, abbiamo notato diversi camper parcheggiati lungo il percorso che porta al campeggio. Ovviamente la zona è rumorosa e la sconsiglierei per la notte. Può essere
invece ideale per una sosta diurna.

Ci spostiamo poco a nord per raggiungere il borgo di Riquewihr. Classificato come uno dei più bei villaggi di Francia non usurpa certamente il titolo conferitogli. E' semplicemente splendido. Come i paesi che abbiamo visitato precedentemente, è stato completamente restaurato in ogni suo dettaglio e quindi non ci si deve stupire se è il luogo più visitato d'Alsazia. E' anche sede di uno dei negozi di generi natalizi della catena Käthe Wohlfahrt e questo aspetto è servito ad accrescere ulteriormente la sua fama. Effettivamente questi negozi sono da visitare anche da chi non apprezza le decorazioni natalizie. La merce esposta e di alta qualità e quasi sempre fatta a mano. Certamente i generi sono costosi, ma Natale è sempre Natale, specialmente per i bambini.
Riquewihr
Riquewihr non possiede una vera e propria area sosta. Tuttavia si può sostare nel parcheggio autobus ad un costo di tre Euro per le ventiquattro ore.

Hunawihr è un altro borgo che è classificato come uno dei più bei villaggi di Francia. Il paese in se stesso, pur essendo piacevole, non presenta grosse attrattive. Interessante è invece la chiesa fortificata che viene usata come tempio protestante e come luogo di culto cattolico.
Curioso il cimitero, che è praticamente uno spaccato delle vicissitudini dell'Alsazia. Si possono infatti notare
Hunawihr tombe di quando la regione era sotto la dominazione tedesca con le iscrizioni sulle lapidi rigorosamente incise in questa lingua.
La visita successiva è dedicata a Ribeauvillé, bella cittadina dalle tipiche case a graticcio. Come i luoghi precedenti anche questo comune va visitato nella sua completezza.

Il turista dovrà quindi passeggiare nelle sue strade, ammirare le sue case e le insegne in ferro battuto delle botteghe artigiane. Ricordiamo che tutti questi villaggi sono posti lungo la strada del vino e quindi immersi nelle vigne. Di conseguenza è d'uopo approfittare di questa manna e gustarsi un buon bicchiere di vino bianco in una tipica winstube. L'area sosta camper è piuttosto piccola e pertanto sempre affollata. Non è ottimale come contesto, ma è gratuita ed assolve il suo compito.
Selestat è una cittadina che presenta due particolarità importanti: la cattedrale e la biblioteca umanista, classificata patrimonio dell'umanità.
Il comune non possiede un'area di sosta per cui, per pernottare bisogna rivolgersi al campeggio comunale che è
cicogna in campeggio molto accogliente ed economico . Il costo per due persone, tutto compreso è stato di 14,90 Euro. Durante il nostro soggiorno in campeggio, una cicogna è venuta a farci visita. Con molto fiducia veniva a mangiare direttamente nelle nostre mani. E' proprio il caso di dire “dove osano le cicogne” Per me, che sono un amante degli animali, è stato un'esperienza veramente piacevole ed inconsueta.
E' giunto ora il momento di visitare il castello di Haut Koenigsbourg. Questo famoso maniero alsaziano è tuttavia un falso d'autore. Completamente in rovina, fu ricostruito su ordine del Kayser Guglielmo II nel 1899. I canoni di ricostruzione sono quelli di come all'epoca si concepiva il medioevo e pertanto l'architetto a cui furono
affidati i lavori, Bodo Ebhardt, si è preso qualche libertà che probabilmente non ha snaturato l'essenza del castello, ma, in qualche modo, l'ha reso un tantino kitsch. Intendiamoci, il castello è tutt'altro che sgradevole e l'opera di restauro è stata veramente ciclopica e la visita illustra dettagliatamente le difficoltà che i restauratori hanno dovuto affrontare.
Si può parcheggiare il camper lungo la strada che porta al castello. Esiste tuttavia uno spiazzo sterrato quasi interamente dedicato ai vr. Purtroppo dista novecento metri dal castello e la strada è tutta in salita.
Obernai è una piacevole cittadina con alcune interessanti costruzioni
Haut Koenigsbourg
in stile gotico. Tra questi ricordiamo il palazzo comunale, la casa romanica, la chiesa di San Pietro e Paolo, il granaio e le mura di cinta.
I camper possono sostare nel parking des remparts, sito a ridosso della cinta muraria.
Lasciamo ora l'Alsazia per addentrarci nella Lorena, dove visiteremo la fortezza di Bitche. Per raggiungerla è necessario seguire la D422 sino a Saverne, prendere la D421 che porta ad Haguenau e di qui imboccare la N62 sino a raggiungere la meta prefissata. Costruita nel XVI secolo dal solito Vauban, la cittadella è stata assediata
Bitche e mai espugnata durante la guerra franco prussiana del 1870. La visita, che gli amanti del genere non devono assolutamente perdere, si articola per lo più nei sotterranei, dove la guarnigione si era asseragliata per resistere ai tedeschi. Con l'ausilio dell'apparecchio audio, consegnato alla cassa, si segue un percorso obbligato di visita. Periodicamente viene proiettato uno spezzone di film che illustra le varie fasi dell'assedio. Le immagini, pur essendo state girate a scopo didattico, sono molto realistiche ed evidenziano, in modo inoppugnabile l'assurditàe la crudeltà delle guerre e l'incapacità di certi comandanti militari. 
Come si è detto la cittadella non si arrese, tanto è vero che i difensori la lasciarono solamente quando la Francia intera capitolò, ma l'assurdo senso dell'onore e l'ottusità del suo comandante costarono la vita a centinaia di persone tra cui molti civili che risiedevano nella cittadina di Bitche.
La fortezza è facilmente raggiungibile anche dai camper. Un grande parcheggio, posto all'entrata, assicura spazio per ogni mezzo.

Cinque chilometri ad ovest di Bitche, sempre sulla N62, si trova il forte di Simserhof, uno dei capisaldi della linea Maginot, costruita per arrestare l'avanzata tedesca durante la seconda guerra mondiale. In realtà fu completamente inutile poiché i tedeschi, invece di attraversare il Reno, occuparono la Francia passando dal Belgio. Le opere di Simserhof sono un vero capolavoro di tecnologia e ingegneria militare, ammesso che si possa definire capolavoro un qualcosa che ha a che fare con la guerra. Tuttavia fa parte della storia dell'Europa tra il 1940 ed il 1945 e quindi mi pare giusto ed educativo visitare ciò che ricorda quegli anni bui.
In pratica si tratta di una vera e propria città posta a ventisette metri di profondità nelle viscere della terra. Descrivere quest'opera ciclopica è praticamente impossibile. Per rendersi conto di ciò che stato realizzato bisogna assolutamente vederla.
Simserhof propone due visite guidate: una a piedi e l'altra con un piccolo treno. Poiché le visite non si intersecano, consigliamo di effettuarle tutte e due.
Facciamo a ritroso il percorso dell'andata sino ad Haguenau, dove prendiamo la N340 che ci porta a Strasburgo,
ultima tappa di questo viaggio in Alsazia.
Strasburgo è una bella città che merita tutto il tempo necessario per visitarla. Sia l'antico centro storico che la zona dove sono situati gli edifici che ospitano i parlamentari europei sono da vedere. La cattedrale, con il suo orologio astronomico, è veramente notevole. Altrettanto interessanti sono alcune celebri case come la maison Kammerzel e la casa dei conciatori, forse la più fotografata di Strasburgo. Il quartiere della Petit France è pittoresco, anche se un po' turistico. D'altra parte Strasburgo è sempre affollata di turisti per cui non ci si può lamentare se alcuni suoi quartieri hanno un aspetto un po' vacanziero. Onde preparare degnamente la visita, consigliamo di fare prima un'escursione in battello in modo di avere
Casa dei conciatori
una panoramica di cosa c'è di interessante da vedere e successivamente entrare nei dettagli visitando la città a piedi.
La città è ben servita dal campeggio de la Montagne Verte che si trova in rue Robert Forrer, molto vicina all'autobus che porta in centro. La reception del campeggio è attrezzata per dare al visitatore tutte le informazioni necessarie. Strasburgo possiede anche due aree comunali di sosta, una in rue de l'Auberge de Jeunesse e l'altra in rue des Cavaliers. Vista la quantità di turisti che popolano la città, abbiamo subito optato per il campeggio e pertanto non sappiamo come siano le aree di sosta.

Quest'ultima visita mette la parola fine alle nostre vacanze estive. Ciò che abbiamo visto non esaurisce certamente quello che di bello c'è in Alsazia. Come è nostra abitudine abbiamo volutamente limitato le visite per non appesantire troppo le vacanze e rischiare una crisi di rigetto. Non so se questa sia la filosofia giusta o no, ma noi sono anni che l'applichiamo e finora ha sempre funzionato perchè ci ha sempre dato una buona ragione per ritornare.


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Autore: Roberto Serassio
Data: 18/11/2011
 
 
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Roberto, inutile dirlo.. è sempre un piacere leggerti.. sembra di esserci assieme a te!
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