Alla scoperta del nord della Spagna con le fantastiche immagini del nostro amico Fiorenzo
Sono appassionato di fotografia ed in particolare di fotografia paesaggistica. Per le vacanze itineranti d'agosto, insieme a mia moglie Meri ed a mia figlia Valentina, quest'anno ho scelto la Spagna del Nord. Attraverso le regioni della Cantabria, delle Asturie e della Galizia sono andato alla ricerca di luoghi e luci che potessero emozionarmi ed emozionare chi avrà la voglia e la pazienza di osservare le mie fotografie.
Il mio diario fotografico inizia sulla strada statale che da Madrid, attraverso i grandi altipiani del centro-nord della Spagna, assolati e sotto a cieli maestosi e fantastici, porta a Burgos.
Di nuovo al mattino, immersi in un aria frizzante e fresca, in giro nel bel centro storico di Burgos ed in visita alla stupenda cattedrale gotica.
Sotto a dei cieli ancora più spettacolari per la presenza di giganteschi cumuli, ci dirigiamo a Santander. Qui ci fermiamo per un giro a piedi nudi sulla grande spiaggia dove, sferzati dal vento, giuocano numerosi surfisti e bagnanti.
Ci dirigiamo verso ovest e la tappa successiva è Santillana del Mar, il più bel paesino di Spagna, secondo una descrizione di Paul Sartre. In effetti il villaggio medioevale è molto bello ma...irrimediabilmente rovinato dai troppi negozietti per turisti.
In una bufera di vento ci trasferiamo a Llanes dove posso finalmente tirare fuori la mia mitica Canon 5DII ed il cavalletto per le foto al tramonto, sulla scogliera della Praya de Torò. Tra vento e pioggia, la Luce Giusta esce per 1 solo minuto, quindi il tempo per fare 1 solo scatto.
Dopo una rapida visita della bella cittadina di Llanes raggiungiamo Gjion che risulta una grande delusione: traffico, caldo e alti palazzi. Ce ne liberiamo subito per dirigerci a Oviedo. Visita del bel centro storico.
Poi via di nuovo, sulle confortevoli carreteras spagnole, verso Cudillero, un grazioso paesino sul mare con le case colorate, arroccate sulla montagna che, secondo il nostro libro-guida, ricorda i paesini delle 5 Terre (ed un po' è vero).
La giornata finisce a Ribadeo, alla Praia das Catedrais. Il luogo deve il suo nome alle numerose e particolari formazioni rocciose situate sulla spiaggia che formano una serie molto suggestiva di archi naturali attraversabili a piedi durante la bassa marea e che ricordano molto gli archi rampanti delle cattedrali gotiche. Al calare del sole si addensano nuvoloni grigi sul mare e così monta anche la frustrazione per l'assenza della luce magica. La foto più accettabile è un.....autoritratto....
Ma al mattino successivo decido di ritornare, in totale solitudine, ad ammirare le meraviglie della Praia das Catedrais e la "prima luce" è stata fermata su questa immagine.
Dopo la visita di Ribadeo, raggiungiamoo Lugo, il più antico dei capoluoghi della Galizia. Dopo un giro della città, ed un pranzetto sulla bella piazza centrale ci dirigiamo di nuovo verso il mare con un tragitto piuttosto lungo che passa attraverso montagne, vallate, serras ricoperte da una miriade di parchi eolici (come d'altronde tutto il territorio del nord della Spagna visitato). Particolarmente estesi quelli della zona di Muros.
Lungi dall'essere un disturbo al paesaggio, i moderni mulini si ergono a testimonianza dell'ingegno e dell'impegno dell'uomo a sfruttare la forza del vento.
La nostra meta successiva è Porto do Espasante. Nella preparazione del viaggio avevo pianificato di fotografare un enorme scoglio nel mare con due grandi archi (Pena Furada). Tra un dedalo di stradine di campagna lo troviamo.. In effetti è maestoso ma totalmente irraggiungibile, ai piedi di un'alta scogliera. Allora ripieghiamo su una baia vicina (Playa Furada), raggiungibile a piedi, con una stradina scoscesa verso il mare.
Da Porto Espasante a Cabo Ortegal e da lì, sulla montagna ed in mezzo alle nuvole, alla scogliera più alta d'Europa a S. Andrés de Teixido. E poi giù tra foreste di eucalipti e ancora parchi eolici a Ferrol, dove ci fermiamo per un pranzo a base di tapas.
Arriviamo quindi a Betanzos che visitiamo con un giretto a piedi tra le stradine del paesino. Da lì, a Malpica de Bergantinos ed a Cabo S. Adrian, dove mia moglie suggerisce una delle foto più graziose: la stradina nella campagna che porta al villaggio che sbuca da dietro una collina.
La giornata finisce a Punta Roncudo dove si erge un bel faro e dove incomincia la Costa da Morte (nome che evoca le morti dei marinai per via dei numerosi naufragi).
La mattina successiva si presenta uggiosa e con qualche goccia di pioggia. La dedichiamo tutta alla visita di Camarinas, il paesino dei pizzi e dei merletti. Visitiamo qualche negozietto, facciamo qualche acquisto, ci aggiriamo nei vicoli e finiamo per pranzare in un ristorantino vicino al mare dove io assaggio la tapa con il miglior polpo delle vacanze.
Sulla strada costiera verso sud qualche km oltre Noia, ci fermiamo per qualche scatto al Castro de Barona ove vi sono i resti di un villaggio fortificato del 1° secolo avanti Cristo.
Ultima tappa per la fotografia paesaggistica è Cabo Corrubedo con un faro situato su uno scoglio da cui si possono osservare le dune del Parco Naturale di Corrubedo, formate da un ammasso di sabbia viva in continuo movimento. Da qui si possono distinguere perfettamente le luci dei fari di Finisterre e delle isole Cies.
Ma per finire il nostro viaggio mancano ancora due tappe: Santiago de Compostela e Porto.
A Santiago de Compostela ci arriviamo a fine mattina, con un po' di pioggia. Ci incamminiamo a piedi verso la cattedrale e, finalmente, incominciamo a vedere i pellegrini del Cammino. Più ci si avvicina alla Cattedrale e più i pellegrini aumentano, fino a che, giunti sulla sua piazza vediamo un brulicare di giovani e meno giovani con i teli impermeabili (per via della pioggerellina a intermittenza) che festeggiano con baci, abbracci, urla, canti e foto ricordo la fine del loro percorso fisico, ideale e di fede. Nella piazza, nelle strade e nella chiesa c'è una speciale atmosfera fatta di cose condivise. Tutti si guardano e trovano negli altri qualcosa in comune.
L'ultimo giorno è dedicato completamente alla visita di Porto, tra le case decadenti, i negozietti pieni di ogni chincaglieria e vuoti di clienti, le strade brulicanti di gente, le magnifiche facciate delle chiese decorate con azuleios, un mercato all'aperto come non lo si vedeva da anni, con una moltitudine di facce. Passiamo sul ponte di ferro, scendiamo con la ovovia verso il fiume e poi su strette stradine in collina nella libreria più antica del Portogallo.
Poco più di 2000 km da Madrid a Porto: 9 giorni di viaggio gradevole, in famiglia. Una miriadi di luoghi deliziosi visitati, riassunti in questo diario fotografico che spero possa funzionare da stimolo e da spunto per chi legge a pianificare un proprio nuovo viaggio.
...peccato hai tralasciato san sebastian e vitoria-gasteiz..io le adoro, leggendo speravo che tu arrivassi fino li'...mi avresti portato indietro di 25 anni!....bel giro, comunque..bello, bravo!
ringrazio roussillon, ciuppi ed alien
@roussillon; complimenti per il nickname....la Provenza ti deve avere proprio colpito! mi fa piacere che le fotografie ti abbiano suscitato emozioni
@ciuppi: di san sebastian ne ho avuto abbastanza 40 anni fa... troppa gente..troppo traffico...troppe case...
@alien: non c'è nulla di finto ma solo il tentativo di fermare quello che gli occhi (molto più sensibili del sensore...) vedono
ciao
Fiorenzo
15
Nov
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