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| Visite e Viaggi Itineranti |
La Borgogna, terra di vini e cattedrali |
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Come è nostra abitudine, anche quest'anno, per le nostre vacanze estive, siamo ritornati in una regione che avevamo già visitato alcuni anni fa.
Siamo infatti stati in Borgogna per esplorare questa terra dal notevole patrimonio monumentale, patria di raffinata gastronomia e del buon bere. Il nostro viaggio ci ha portati anche in altri luoghi, ma in questo resoconto ci limiteremo a descrivere la settimana trascorsa in questa regione baciata dagli dei.
Ignorando completamente i suggerimenti del programma Route 66 che consigliava un tragitto attraverso il traforo del Frejus od attraverso il valico del Moncenisio, abbiamo optato per un percorso alternativo, che è un po' più lungo, ma che ci ha permesso di ammirare un bellissimo lembo di terra a noi sconosciuto.
Costeggiando il torrente Buech si lascia la cittadina di Gap con la strada D994 che porta ad Aspres sur Buech attraversando un altipiano boscoso con viste mozzafiato sulle montagne circostanti. Giunti a questo borgo, si imbocca la N75 che, dopo aver valicato il colle della Croix Haute ci deposita comodamente a Grenoble offrendoci, durante il percorso, delle vedute da cartolina.
Continuiamo l'avvicinamento alla Borgogna sempre con la N75 che nel suo percorso attraversa la famosa Bresse, patria del rinomato pollo che i buongustai ritengono superlativo. Io non sono un amante della carne avicola per cui non posso dare giudizi. Certamente che vedere questi uccelli dal piumaggio rigorosamente bianco, pascolare liberamente, è uno spettacolo inconsueto. Peccato che il loro destino sia segnato. |
Giunti a Bourg en Bresse, capitale dell'omonima regione, si prende la N83 sino a Cuiseaux da cui la D972 ci porta a Louhans, prima tappa di questo viaggio.
La strada principale del centro storico di questo bel borgo è chiamata la Grand Rue. Questa arteria, che è considerata la più lunga via porticata di tutta la Francia, ha una lunghezza di circa cinquecento metri ed è completamente fiancheggiata da portici e da case medievali. La Grand Rue è senz'altro la caratteristica più conosciuta di questa cittadina, pur tuttavia consigliamo anche la visita dell'antico Hotel de Ville, della chiesa di Saint Pierre, della Maison du Bailli, delle torri di Saint Pierre e Saint Paul e dell'Hotel Dieu dove, nell'antica farmacia, si può ammirare una collezione eccezionale di vasi italiani, spagnoli e moreschi. |
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L'area sosta di Louhans si trova in Rue du Port proprio in riva al fiume La Seille e di fianco al porto fluviale, in un contesto veramente bello.
Gli stalli riservati ai camper sono su ghiaia, inframmezzati da prati su cui si trovano tavoli da pic nic. Il costo giornaliero è di 5,40 Euro onnicomprensivo. |
Tappa successiva del viaggio è Tournus che raggiungiamo con la D971. Cittadina, posta sulla Saone, presenta
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un dedalo di viuzze pittoresche bordate da case con facciate colorate e con i tetti ricoperti di tegole rotonde. Il monumento più prestigioso della citta vecchia è senz'altro l'Abbazia di Saint Philibert, capolavoro dell'arte romanica del XI e XII secolo. La chiesa abbaziale, pur essendo molto spoglia, presenta delle linee purissime che le regalano un aspetto straordinario e, assieme al chiostro, alla sala capitolare, al refettorio ed alle cantine, costituisce l'unico complesso monastico del XII secolo in Europa.
Anche Tournus possiede un Hotel Dieu del XVII e XVIII secolo in cui si possono ancora vedere le tre corsie ospedaliere ed un giardino di piante medicinali. La farmacia raggruppa più di trecento vasi in ceramica. |
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Il parcheggio camper si trova in Quai de la Saone. La sosta è però limitata a 24 ore.
Brancion, che si raggiunge con la D14, è un tipico villaggio medievale, costruito tra il X ed il XIV secolo. Posto in alto, offre una vista magnifica sulla campagna circostante. Il castello e le case, costruite su ordine del duca di Borgogna, sono particolarmente degne di nota così come lo sono le stradine, la sua halles e la chiesa romanica di Saint Pierre.
Il parcheggio si trova a trecento metri dal borgo e offre anche la possibilità di pernottare. Tuttavia, è situato in un luogo abbastanza isolato e pertanto conviene fermarsi solamente se ci sono altri camper. |
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Proseguendo sulla D14 si arriva in un batter d'occhio al castello di Cormatin, edificato nel XVI secolo su di una preesistente fortezza. L'edificio presenta delle belle sale ammobiliate e dei bei giardini alla francese. La guida, una gentile signora, ci ha offerto una visita commentata in modo chiaro ed esauriente e nonostante parlasse solo francese non ci sono stati problemi di comprensione anche per coloro che conoscono poco questa lingua. Il parcheggio, situata a cento metri dall'entrata del castello, è comodo anche per i camper.
Raggiungiamo Cluny con la D981 e poiché, non possiede area di sosta, ci sistemiamo nel campeggio municipale situato a fianco della piscina. Il campeggio, come tutti i campeggi francesi, è molto
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economico infatti, per la piazzola, la corrente 6Amp, il camper, due persone, tassa di soggiorno e piscina gratuita abbiamo speso 17,65 Euro. Oltre all'abbazia, la città non dice molto, per cui conviene incentrare la visita sul complesso monastico.
Purtroppo la rivoluzione francese, con lo scioglimento e la dispersione degli ordini monastici e la conseguente vendita degli edifici, provocò lo smantellamento del complesso. Non è rimasto molto da vedere, sebbene quel poco dia un'idea piuttosto chiara di cosa doveva essere ai tempi del massimo splendore. Casa madre di più di mille monasteri, Cluny era diventata la sede del maggiore ordine monastico, l'ordine cluniacense. |
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Paray le Monial è la cittadina che visitiamo dopo Cluny. La raggiungiamo con la D980 e la N79. Il priorato di Paray le Monial è stato edificato nel XII secolo da Hugues di Semur, sesto abate di Cluny e pertanto lo stile architettonico è molto simile a quello cluniacense. Elevata al rango di basilica nel 1875, la chiesa, situata fra l'altro in un contesto magnifico, è un fulgido esempio dell'arte romanica in Borgogna.
L'area sosta camper è posta nel parcheggio della basilica ed è completamente gratuita ad eccezione del carico dell'acqua.
Proseguiamo il viaggio verso nord, in direzione di Beaune. Le strade N70, N80 e N74 ci portano ad ammirare questa bella cittadina. |
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Il suo monumento più significativo e senz'altro l'Hotel Dieu che si è perfettamente conservato dall'epoca della sua edificazione, avvenuta nel 1443 per opera di Nicolas Rolin, cancelliere del duca di Borgogna Filippo il Buono.
Senza interruzione, dal medioevo al XX secolo, le suore degli ospizi di Beaune hanno accolto e curato numerosi malati. La sua fama si diffuse tanto tra i poveri che tra i nobili ed i borghesi che con le loro donazioni hanno permesso all'ospedale di ingrandirsi e di abbellirsi sino a diventare un vero e proprio palazzo.
Di sicuro interesse è anche la cittadina che presenta molte altre attrattive di rilievo. Da nominare la Collegiale Notre Dame, l'Hotel de Ville ed il suo dedalo di viuzze dalle case in stile medievale. |
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Ricordiamo che Beaune è un centro enologico e gastronomico importante. La cittadina è letteralmente costellata di enoteche che offrono i più rinomati vini della Borgogna a prezzi, purtroppo, poco accessibili. Abbiamo visto bottiglie di vino pregiato che raggiungevano cifre astronomiche (seicento Euro). D'altra parte l'economia di questa regione è tutta impostata sul vino e sulla gastronomia di alta classe e pertanto i prezzi sono commisurati alla fama del suo vino e dei suoi prodotti gastronomici.
Chi non ha mai sentito parlare dei bovini di razza charollaise o della mostarda di Digione o, come abbiamo accennato in precedenza, del pollo della Bresse. Certamente la merce offerta non vale i prezzi praticati. Il vino non è sicuramente migliore di quello italiano e la carne non è superiore a quella di quella di razza chianina o piemontese. D'altra parte è il mercato che fa il prezzo della merce e devo dire che i francesi, al contrario di noi italiani, hanno il merito di saper publicizzare e vendere bene i loro prodotti.
Nel suo ultimo libro, intitolato Il collezionista di Marsiglia, Peter Mayle, autore tra l'altro di Un'ottima annata, Un anno in Provenza ed altri romanzi di successo, magnifica in modo alquanto spudorato i vini francesi ed in particolare quelli della zona di Bordeaux, arrivando addirittura a denigrare quelli italiani. O non li conosce o il libro gli è stato commissionato dai vignerons bordolesi.
L'area sosta camper è situata in Avenue Charles De Gaulle, a cinque minuti a piedi dal centro cittadino. E' un bella area su asfalto ed è completamente gratuita ad eccezione del carico acqua.
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La D973 ci porta velocemente ad Autun, cittadina dall'illustre passato romano. La cattedrale di Saint Lazare è il complesso monumentale più prestigioso. Costruita tra il 1120 ed il 1146 è stata restaurata nel XV secolo in stile gotico fiammeggiante che le ha fatto perdere il primitivo carattere romanico.
La porta di Saint André, la porta d'Arroux, il tempio di Giano e i resti del teatro sono le uniche vestigia rimaste dell'epoca in cui i gallo romani popolavano la città. Interessante è anche il liceo Bonaparte costruito nel 1709.
Autun possiede una bellissima area di sosta camper situata sul Lac du Vallon. L'ambiente è molto bello e invoglia a fermarsi qualche giorno in completo rilassamento. L'area è gratuita. Si pagano due
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Euro per il carico dell'acqua. Purtroppo è situata a mezz'ora di cammino dalla città, ma il contesto in cui è situata fa dimenticare facilmente la scomodità di raggiungere il centro cittadino.
Ci rechiamo ora a visitare Châteauneuf en Auxois, classificato come uno dei più bei villaggi di Francia. Per raggiungerlo utilizziamo la N81 e la D18.
Il villaggio è gradevole con il suo castello del XII secolo, le sue strette stradine e le antiche dimore molto ben
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conservate. Per raggiungere il parcheggio, tra l'altro non molto capiente, bisogna attraversare un'antica porta dove il camper passa appena.
Commarin è il secondo ed ultimo castello che visitiamo in questa settimana dedicata alla Borgogna. Abbiamo scelto di limitare il numero di manieri da visitare per non sottrarre tempo ad altre visite. |
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Per gli appassionati diciamo che la regione possiede numerosi castelli visitabili per cui non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Raggiungiamo Commarin con la D977 e parcheggiamo il camper proprio di fronte all'entrata.
L'edificio è del XIV secolo, ma fu rimaneggiato nel 1702. L'interno dell'ala sinistra, l'unica visitabile, si distingue |
per le belle tappezzerie del XVI secolo.
Ci spostiamo ora a Semur en Auxois per rivedere questo borgo che ci aveva colpito molto la prima volta che l'avevamo visitato.
Lo si raggiunge imboccando progressivamente la D977, la D905, la D70 e la D970.
Da vedere la chiesa Notre Dame, la torre de l'Orie d'Or, la passeggiata sui bastioni, il ponte Joly, la torre dei bastioni, la porta Sauvigny e tutto il centro storico con le sue case in puro stile medievale. La sua visita ci ha confermato l'impressione che ne avevamo ricavato la volta precedente. Per noi è e rimane una delle più belle cittadine della Borgogna.
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L'area sosta si trova in Avenue Pasteur nel parcheggio del centro sportivo ed è completamente gratuita
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Avallon è un'altra cittadina che avevamo già esplorato nella nostra precedente visita. La D954 e la N6 ci permettono di raggiungere questo borgo fortificato, posto su di un promontorio di granito, isolato tra due gravine. La cittadina è certamente attraente con la sua cinta di fortificazioni, i suoi giardini e le sue case antiche.Da vedere: le fortificazioni, La chiesa di San Lazzaro, la torre dell'Orologio e le vecchie case.
L'ultimo dei luoghi deja vu ( questa è la terza volta che lo visitiamo ) è Vezelay, classificato come uno dei più bei villaggi di Francia. Il suo monumento più importante, anche se tutto il borgo è da vedere per le sue case antiche e le sue stradine che invogliano a passeggiare, è la chiesa di Santa Maddalena il cui primo nucleo risale al IX secolo.
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Riprendiamo la visita dei luoghi sconosciuti con La Charité sur Loire che si raggiunge con la N151. La cittadina o meglio, la chiesa priorale di Notre Dame è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
L'edificio è interessante e vale sicuramente il viaggio. Il priorato invece, di cui la chiesa fa parte, è in via di restauro per cui si è potuto vedere poco dello splendore originale. |
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Per contro, la cittadina offre poco o nulla e quindi la sua visita si può tranquillamente omettere.
L'area sosta si trova in Quai Romain Mollot, proprio sulla Loira. Il luogo è piuttosto squallido e non invoglia certamente al pernottamento. Noi, benchè fosse pomeriggio inoltrato, abbiamo preferito ritornare ad Autun, nell'area sul lago, piuttosto che pernottare nel parcheggio della Charité.
La D973 e la N74 ci conducono ora a Digione, capitale della Borgogna ed ultima tappa del nostro viaggio in questa regione. Onde evitare l'ingresso con il camper in questa grande città abbiamo deciso di fermarci a Marsannay la Cote che dista otto
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| chilometri dal suo centro, possiede un'area sosta completamente gratuita che, a sua volta, dista pochi passi dalla fermata dell'autobus per la capitale. Vedendo il traffico di Digione ed i lavori in corso per la costruzione della tramvia, ritengo che sia stata la scelta giusta non avventurarci con il camper. |
Questa cittadina, completamente immersa nelle vigne e dove ogni portone è praticamente una cantina, ci ha permesso inoltre di assistere alla vendemmia che per i borgognoni è un vero e proprio rito.
Avevamo già visitato questa città parecchi anni fa, immaginatevi che mia figlia era ancora piccola e pertanto non mi ricordavo più cosa avesse di bello da offrire. Come tutte le grandi città, anche questa ha bisogno di tempo per scoprirla a fondo. Fortunatamente tutti i monumenti sono concentrati nel suo centro storico e tutto ciò rende la visita molto facile. |
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| Il palazzo dei duchi e degli stati di Borgogna è molto interessante, così come sono interessanti le sue chiese, tra cui Notre Dame e la cattedrale di Saint Bénigne, i suoi hotel particolari, la caratteristica rue des Forges e, per chi ha tempo, i suoi musei. |
Il centro è costellato di negozi eleganti che trattano articoli di moda a prezzi non proprio popolari e, per non smentire la vocazione borgognona, articoli enogastronomici a prezzi ancora più alti.
Digione mette la parola fine alla nostra esplorazione della Borgogna. La sua visita è stata volutamente breve poiché in questo viaggio, così come abbiamo fatto, avevamo programmato di toccare più regioni. Naturalmente le cose da vedere sono molte e quindi chi fosse interessato ad una visita più approfondita dovrà considerare un paio di settimane di permanenza.
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