| Le pariglie sono manifestazioni equestri, abbastanza comuni in Sardegna, dove coraggiosi ed abili cavalieri si esibiscono in spettacolari acrobazie sui cavalli. Esse rappresentano l'anima della Sardegna, talmente sono radicate nel costume e nella quotidianetà. |
Bosa è un comune della provincia di Oristano, e conta circa 8.000 abitanti.
Si trova nell'antica subregione storica della Planargia e fino al 2005 faceva parte della provincia di Nuoro. Il territorio di Bosa è di eccezionale interesse paesaggistico e naturalistico, tra i più suggestivi della Sardegna, dove si possono ammirare i diversi ambienti mediterranei (marino, costiero, fluviale e montano). Molto suggestivo è il paesaggio, caratterizzato dalla macchia mediterranea e dalle foreste di leccio e di sughera. Notevole la presenza di reperti storici e archeologici.
In ambito faunistico da segnalare la presenza dell'ultima colonia italiana di Avvoltoio Grifone. |
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Anche quest'anno l' Associazione Sos Cadderis ha organizzato nella giornata di domenica 18 settembre 2011 in via Lungotemo, opportunamente sistemata con un fondo in terra battuta, una interessante rassegna di pariglie acrobatiche che hanno visto la partecipazione dei più abili e coraggiosi pariglianti isolani che hanno deliziato il pubblico con le loro spericolate evoluzioni.
Hanno partecipato all'evento i cavalieri di San Vero Milis, Norbello, Ittiri, Ossi, Bonorva, Bosa e Oristano con diversi gruppi anche giovanissimi che cavalcavano i famosi cavallini della Giara.
In totale 15 gruppi, che si sono esibiti per quattro discese. |
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Fiducia, Velocità, Equilibrio, Potenza e Amicizia
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"Le corse a pariglie sono prove di destrezza e d'eleganza dei cavalieri: si esibiscono con i volteggi e le figure su cavalli affiancati al galoppo. Qui i cavalli danno prova di disciplina e di regolarità: galoppano al ritmo giusto senza mai scartare come se sentissero la responsabilità del momento e si rendessero conto dei pericoli che corrono i cavalieri.
Realizzare le acrobazie cavalcando in piedi sulla sella, con sicurezza quasi incosciente data l'alta velocità dei cavalli, richiede anni di allenamento. Cavalieri e cavalli diventano tutt'uno. Si armonizzano e si stimano reciprocamente, in un rapporto che difficilmente verrà spezzato. L'istinto li lega indissolubilmente, prova dopo prova, difficoltà dopo difficoltà. Alla fine una solida fiducia si instaura tra l'animale e l'uomo diventando via via fortissima, a prova di rischio.
Per una strana alchimia l'uomo e l'animale partecipano della medesima natura. Usano lo stesso muto linguaggio: fiducia, velocità, equilibrio, potenza e amicizia."
Testo: Prof. Francesco Alziator, Ignazio Pinna, Antonio e Giuseppe Caboni.
Tratto da http://www.pariglias.it/ |
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| Una breve galleria di immagini colte durante la manifestazione |
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| Testo e immagini di Renzo Sgaravato |
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