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Su iniziativa di Promocamp, del Comitato Naz.le per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali e di A.C.T.Italia Federazione, si è svolta al Salone del Camper di Parma la Convention programmatica “Come creare lo sviluppo del turismo itinerante nei Parchi naturali”, con cui si avvia una fase di collaborazione con il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano e con i Parchi Nazionali del Centro Sud d’Italia per attrezzarli in modo sistematico per l’accoglienza del turismo itinerante.
Sotto l’accorta regia di Rodolfo Bartoletti, con l’entusiasmo del neo Presidente Promocamp Luigi Boschetti, l’esuberanza creativa di Silvano Vinceti, i preziosi contributi del Presidente della Fiere Parma Franco Boni, del Presidente APC Paolo Bicci, del Direttore del Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano Fausto Giovannelli e del Direttore della rivista “Turismo all’aria aperta” Giuseppe Continolo, ha suscitato particolare interesse il progetto di Pasquale Zaffina Presidente ACTItalia finalizzato all’accoglienza diffusa del turismo mobile.
E’ tempo di mettere il settore a “sistema”, ha dichiarato Zaffina, attraverso la pianificazione di piccoli e medie attrezzature distribuite su grandi direttrici nazionali ad uso dei Cam-peggiatori turistici, con il risultato atteso di sviluppare il turismo “dolce”. Il Primo dei quat-tro progetti presentati riguarda l’itinerario che prende corpo dal Parco dell’Appia Antica, proseguendo per quello del Circeo, del Vesuvio, del Cilento e Vallo di Diano, del Pollino della Sila e dell’Aspromonte, sperimentando percorsi assolutamente innovativi, capaci di penetrare nelle realtà appenniniche più genuine, per offrire alle località minori una formi-dabile occasione di sviluppo turistico.
Il progetto è stato presentato al Ministro Brambilla e nelle more di un’approvazione ufficiale, ha già ricevuto concreti contributi d’idee da “Fattore Amico” e da “Camper Magazine” da consolidare con altre realtà che volessero lavorare sul progetto.
Un modo pragmatico, ha concluso Zaffina, all’insegna del fare, uscendo dal “chiacchericcio” imperante. Gli organizzatori del Convegno, inoltre, in un clima molto collaborativo, hanno insistito sulla necessità di contrastare la politica della contrapposizione ed attuare programmi fattibili e condivisi, convinti che solo le alleanze potranno avere qualche probabilità di riuscita.
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