| Periodo: 30 giugno - 4 luglio 2010 |
| |
Equipaggio:
Antonio: autista e relatore
Franca: assistente tuttofare, cuoca di bordo, navigatore e molto altro
Marco,Eleonora: i rompiscatole
Alessio: animatore speciale
Mezzo: Challenger mageo 172 su Ford td 350/135 gemellato
Km percorsi: 950 |
| |
| |
| Si parte da Castelrosso (To) nel caldo pomeriggio di mercoledì 30 giugno 2010 verso le 17. Prendiamo l’autostrada Torino - Bardonecchia e successivamente puntiamo verso il Monginevro. Giunti sul colle appena in territorio francese decidiamo di fermarci per la notte nell’area camper di Montgenèvre che si trova all’ingresso del paese arrivando dall’Italia.La struttura è bella e molto grande , il costo è di 10 € a notte CS ed elettricità compresi. Decidiamo quindi la destinazione per domani. Cena e grande dormita, cullati dal silenzio e dal bel fresco di questa splendida zona. |
| |
Giovedì 01 luglio 2010
Partiamo verso Briancon. Da qui proseguiamo sulla N94 in direzione Gap, passato il bellissimo lago di Serre Poncon prendiamo la D942 in direzione Sisteron dove ci fermiamo nel nuovo centro commerciale Super U’ .
Dopo pranzo si parte e puntiamo verso Avignon. Passiamo Forcalquier, arriviamo nella cittadina di Apt, da qui seguiamo le indicazioni per la nostra meta: il Colorado Rustrel. Questo sito turistico molto frequentato, è un autentico spettacolo della natura. Si tratta di una cava in disuso di terre d’ocra, un pigmento naturale formato da sabbie, argille e ossidi ferrosi che danno origine a svariati colori degli intonaci provenzali, oggi è sostituito dai coloranti sintetici. La visita è gratuita, si paga solo il parcheggio, 2,5 € per le auto e 5 € per i camper con possibilità di pernottamento. Dopo il pagamento si riceve una piccola guida con i vari tracciati percorribili. Ci sono numerosi sentieri ben segnalati con percorsi di varie lunghezze e difficoltà, le altezze e i passaggi comunque non sono mai tali da impedire a chiunque di effettuarli. I paesaggi che vediamo durante la camminata sono da favola. |
| |
| |
Anche se nel parcheggio si può sostare per la notte (infatti ci sono altri camper in assetto sosta notturna), dopo
|
| esserci rinfrescati partiamo alla volta di Gordes, un bellissimo e caratteristico comune provenzale, che dista una trentina di chilometri. Troviamo subito l’area di sosta ben segnalata vicino alla gendarmerie, parcheggio in leggera pendenza ma gratuito così come il CS.
Prima di cena andiamo a fare un giro nel centro storico che dista meno di 200 metri. E’ veramente incantevole la particolarità di questo borgo, le sue case cavernicole (abitazioni a più piani a fianco di falesie), i piccoli giardini a terrazze, le stradine pavimentate in pietra e una bella chiesa caratterizzano il centro storico ne fanno uno dei più belli villaggi di Francia. Sulla piazza si erge il castello |
 |
rinascimentale che fa da sede al municipio. Ammiriamo con calma tutti gli scorci di questo incantevole paese.
Rientriamo al camper che è già buio, ceniamo . Notte tranquilla. |
| |
| |
| |
| Il giorno seguente partiamo verso l'Abbaye de Sénanque, seguendo una stradina panoramica molto stretta ma |
 |
che comunque è a senso unico. L’Abbazia cistercense ubicata in una valle in mezzo a campi di lavanda è del XII secolo è tuttora presidiata dai monaci che l’avevano abbandonata durante la rivoluzione francese. Parcheggiamo vicino ai pullman all’ingresso, vediamo con dispiacere che il campo di lavanda davanti all’abbazia sta appena iniziando la fioritura, pazienza, questo vuol dire che cercheremo di ritornare un altr’anno a rivedere questo bel luogo nel suo pieno splendore. Riprendiamo la strada , ci dirigiamo a L’isle sur la Sourgue, altra cittadina provenzale che vanta un forte movimento turistico. La città sorge su numerosi canali che la circondano e che la percorrono,le hanno dato l’appellativo Venise contadine . Sistemiamo il camper nel parcheggio gratuito della |
| stazione ferroviaria assieme ad altri mezzi e raggiungiamo a piedi il vicinissimo centro storico. Subito notiamo una delle pittoresche ruote ad acqua che sono il simbolo della città, un tempo servivano per dare forza motrice alle industrie della lana e della seta. Vicino al fiume si notano bei palazzi rinascimentali, La torre d’Argent, la cattedrale di Notre-Dame-des-Anges, con il suo interno ricco di decorazioni in stile barocco. Girovagando per le viuzze non si possono non notare le numerose botteghe di antiquariato per le quali è famosa la città. |
| |
| Gli scorci panoramici che vediamo sono veramente unici, l’incanto creato dalla presenza dell’acqua conferisce a questo luogo un fascino particolare, sicuramente da non perdere se si capita da queste parti. Passeggiamo lungo questi meravigliosi canali prima di rientrare al camper. Il caldo si fa sentire, ripartiamo verso un’altra attrazione turistica che è una meraviglia unica in Europa, Fontaine Vaucluse. |
| |
| |
| Troviamo subito il grande parcheggio all’ingresso del villaggio, la tariffa per la sosta è di 3 € indifferentemente dal tempo che si rimane, si paga quando si esce. All’interno dell’area c’è anche il camper service. Andiamo a piedi verso il centro del piccolo borgo, la strada costeggia il fiume che sgorga dalla famosa sorgente carsica, guardandolo si rimane impressionati e un po’ increduli visto che tutta quell’acqua viene fuori da una pozza a poche centinaia di metri più avanti. Sono le chiare fresche e dolci acque decantate dal Petrarca che soggiornò spesso in questo piccolo villaggio. Arrivati alla piazza rotonda, proseguiamo lungo il percorso alberato che porta alla sorgente. E’ un piccolo specchio d’acqua color smeraldo alla base di un’enorme costone roccioso circondato da fitta vegetazione, con una grotta (ora sommersa), che scende a 308 metri in profondità . Questa rappresenta l’unico sfogo di un grande bacino sotterraneo che raccoglie le acque di una vasta zona e dà appunto origine al fiume che può raggiungere una portata di 90 metri al secondo. Sul cammino verso la fonte si trova anche un mulino ad acqua che aziona i macchinari di un’antica cartiera. Questa è ora un museo visitabile gratuitamente, noi naturalmente ne approfittiamo. |
| |
| |
| |
| Rientrati al camper, decidiamo di andare a caccia di paesaggi della lavanda. Pagati i 3 € del parcheggio ci dirigiamo a Carpentras dove ci fermiamo in un supermercato Intermarchè per fare spesa. Poi prendiamo la |
panoramica D942 che porta a Sault. Facciamo sosta al belvedere de la Nesque, un punto panoramico su una grande vallata con i campi di lavanda che però non sono ancora in fiore. Proseguiamo e arriviamo a Sault, troviamo senza problemi l’area di sosta segnalata che si trova nella parte alta del paese. (sosta + CS gratuita). Notte tranquilla.
| |
L’indomani,decidiamo di approfittare del tempo favorevole per salire sul Mont Ventoux , un massiccio montuoso che raggiunge i 1914 metri di altitudine, soprannominato il gigante di Provenza per via della sua mole visibile a grandissima distanza. Da Sault la strada sale dolcemente, lasciati i campi di grano e di lavanda, ci immergiamo
|
|
 |
| nei meravigliosi boschi di conifere. Iniziamo ad incontrare una miriade di ciclisti, la vetta del monte è infatti per loro una meta agognata. Quando salendo i boschi iniziano a diradarsi,lo spettacolo che si presenta è sbalorditivo. Non per niente è stato classificato dall’ UNESCO riserva di biosfera. Dopo una curva appare improvvisamente la vetta circondata da un’enorme distesa di pietraie, che ospita un osservatorio meteorologico. |
| |
| |
| Giunti in cima il panorama è da mozzare il fiato,di indescrivibile bellezza praticamente possiamo vedere tutta la Provenza. Sul piazzale dell’osservatorio nel punto di ristoro, una nutrita folla tra cui molti ciclisti che riacquistano le forze spese durante la salita. Godiamo appieno di quest’altra meraviglia della natura che l’uomo ha deciso per fortuna di proteggere. Siamo anche molto fortunati, oggi infatti il vento è quasi assente, cosa assai rara qui specialmente nelle belle giornate. (da quì il nome del monte) |
| |
Scendiamo un po’ a valle e troviamo subito una bella area picnic dove ci fermiamo doverosamente per pranzare. Dopo aver mangiato in completo relax in compagnia di altri camper, partiamo in direzione Sisteron.
Ripreso la discesa verso Sault notiamo finalmente diversi campi di lavanda il cui grado di fioritura merita una breve sosta per scattare qualche fotografia. |
| |
| |
| |
| Dopo aver attraversato l’abitato di Sault, ci dirigiamo verso il paesino di Aurel seguendo la D942. Anche qui il paesaggio è di rara bellezza ricco di territori aspri e selvaggi. Passiamo nel piccolo paese di Montbrun Les Bains arroccato su un costone. Anche qui una sosta è d’obbligo . |
| Scendendo verso valle si attraversiamo Les Omergues e Saint Vincent Sur Jabron immersi in un contesto montuoso. |
| |
| |
| |
| Attraversiamo ancora qualche campo di lavanda in fiore prima di arrivare a Sisteron dove ci fermiamo nel centro commerciale Super U’ per i consueti rifornimenti. Con la prua in direzione Briancon decidiamo di sostare |
 |
per la notte a Chorges prima del lago di Serre Poncon dove c’è una bella area di sosta gratuita vicino alla gendarmerie. La struttura è vicino a un campetto di calcetto e i ragazzi ne approfittano per sgranchirsi le gambe. Peccato non ci sia il CS, ci sono però dei servizi igienici con acqua potabile. Siamo ancora soli, lasciando i ragazzi al loro gioco,io e Franca facciamo
|
 |
| un giro per il paese dove sulla strada principale c’è un mercatino veramente carino che espone anche roba usata. Quando gli ambulanti ritirano le loro bancarelle rientriamo al camper e vediamo che sono arrivati atri tre equipaggi. Notte tranquilla. |
| |
| Oggi è domenica, dobbiamo arrivare a casa per l’ora di pranzo. Dopo la colazione ci fermiamo a Embrun in un supermercato per fare spesa e rifornire il camper. Con il gasolio che costa circa 20 centesimi in meno che da noi è meglio approfittare . Passato Briancon e il colle del Monginevro prendiamo a Oulx l’autostrada Torino - Bardonecchia. Alle 12,45 siamo a casa. |
| |
| |
| Considerazioni Finali |
| |
| Sfruttando un lungo riposo che ho dopo i turni di notte , abbiamo improvvisato un viaggetto che alla fine ci ha lasciati molto soddisfatti. Data la relativa vicinanza con la Francia, siamo soliti durante la bella stagione, fare tappa al colle del Monginevro da dove poi decidiamo la meta da visitare. Ci serviamo della bella guida in francese “Voyager an camping car” e anche di quella Michelin “Escapades en camping-car” sempre in francese. Queste due guide oltre a dare informazioni turistiche hanno anche le indicazioni per le aree di sosta che si sono rivelate utili durante i nostri viaggi. In Francia poi sono presenti ovunque gli efficientissimi uffici del turismo dove si trova veramente tutto quello che può servire, anche al turista più sprovveduto. |
| |
| |
| |
| |
immagini di A. e F. Sanna
|
| |
| |
|
|