|
Negli ultimi anni ha preso piede la tendenza a trasformare in curiose opere d’arte i più comuni materiali di scarto; saldati e fusi tra loro nascono forme e figure nuove e dal silenzio delle discariche prendono vita sempre più spesso vere e proprie opere d’arte.
E’ quello che succede a Castello Quistini grazie alle abili mani di Marco Mazza, proprietario del palazzo e progettista dello splendido giardino botanico in cui, nascosti tra i cespugli spuntano animali realizzati con lamiere arrugginite o vecchie batterie d’auto, piastre e barattoli di ferro.
"Il riciclaggio creativo - spiega Marco Mazza- aiuta anche a prestare maggiore attenzione ai nostri rifiuti. E’ strabiliante quando l’abitudine a realizzare divertenti opere come queste aiuti poi a osservare i nostri scarti con occhi diversi, e oggetti non più utilizzati scoprono nuove dimensioni.”
|