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Conoscevamo poco di questo piccolo stato circondato dal Belgio, dalla Francia e dalla Germania. Sapevamo che è retto da un granduca e che è il paradiso delle banche e, di conseguenza, degli ingenti capitali, ma eravamo completamente a digiuno sulla sua storia, cultura, costumi e tradizioni. Quale migliore motivo, quindi, per programmare un viaggio in questa terra benedetta dalla ricchezza? Poiché la distanza da casa nostra è piuttosto notevole e volevamo far rendere al massimo l'investimento di questa vacanza, abbiamo preso l'occasione per visitare anche il Belgio che però sarà l'argomento di un resoconto futuro. In questo scritto parleremo esclusivamente del Lussemburgo.
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La stagione migliore per visitare il paese è senz'altro luglio. Noi, in quell'anno, potevamo effettuare le ferie solamente nel mese di agosto e non nascondo che, specialmente durante la prima settimana di vacanza, abbiamo dovuto fare i conti con Giove Pluvio. Tuttavia questo non ci ha rovinato il piacere del visita. Abbiamo semplicemente usato di più l'ombrello.
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Il racconto del viaggio inizia da Esch sur Alzette. La storia di questa cittadina, dal carattere industriale, non è
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| molto antica, infatti possiede qualche vestigia del XVIII secolo, ma ciò che di più interessante c'è da vedere risale agli inizi del XX secolo. Il tour culturale inizia con la visita alle chicche architettoniche lasciate dalle cosiddette Art Nouveau e Art Deco. I migliori esempi sono rappresentati dall'Eglise Saint Joseph, dall'Hotel de Ville, dall'Eglise du Sacre Coeur e dal Musée National de la Resistance Luxembourgeoise. L'ufficio turistico, sito nell'Hotel de Ville, mette a disposizione dei visitatori un opuscolo descrittivo del percorso cittadino relativo alle manifestazioni più importanti di queste due arti. |
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Altro luogo di sicuro interesse è il quartiere operaio, costruito nel 1873, di Grenz/Hiehl costituito da due file di case a schiera dalle facciate intonacate. Ogni casa consta di quattro camere, due al piano terreno e due al primo piano, che si raggiunge con una scala interna.
Da vedere anche il sito siderurgico di Esch/Belval ora trasformato in polo universitario. |
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La nostra prossima meta sarà Remich che raggiungiamo con la N13. Graziosa cittadina posta sulle rive della Mosella è famosa per la sua produzione di vini pregiati. Molte sono le cantine che si possono visitare ed in cui si può degustare il famoso nettare. Lungo il fiume un sentiero, chiamato l'Esplanade, attira visitatori dalla Francia, dal Belgio, dalla Germania e da altri luoghi del Lussemburgo per camminate in uno scenario naturale veramente bello.
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| Campeggio: Camping du Port RN 10 Schwebsange |
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Prendiamo ora la N16 per raggiungere Mondorf les Bains. Cittadina termale, le cui acque sono conosciute, per gli effetti benefici, sin dal 1820, possiede l'unico casinò di tutto il Lussemburgo. A parte le terme, Mondorf non offre molte attrattive dal punto di vista artistico. Vale comunque la pena di visitare la chiesa di San Michele, la
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sinagoga, costruita nel 1899 e le parc de Mondorf.
Campeggio: L'Horizon
Ritorniamo a Remich per prendere la RN 10 che ci porterà a Machtum.
Questo piccolo villaggio è certamente uno dei più fotografati della regione della Mosella, grazie all'attrazione suscitata dai meandri del grande fiume. Il villaggio è anche luogo di produzione di vino, in particolare del Riesling.
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| Sentieri bordeggianti le belle case dei vignaioli portano a dei punti di osservazione sui meandri della Mosella e sulle falesie poste su ambedue le sponde. |
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| La strada E 44 ci porta ora alla capitale di questo piccolo granducato. La città è un importante centro finanziario internazionale e questo lo si può capire dal numero di banche presenti. La capitale è il centro più visitato di tutto il Paese in quanto è caratterizzato da un aspetto medievale con strade strette e piccole piazze. Benchè la maggior parte delle fortificazioni e delle opere di difesa medievali siano andate distrutte durante i vari assalti ed occupazioni, ciò che rimane continua ad attirare i visitatori. In particolare, ciò che suscita maggiore interesse sono le cosiddette Casematte del BocK. Costruite nel 1644 son un complesso di umide camere e gallerie di collegamento scavate nella roccia. |
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| Riconosciute dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, offrono oggi, a chi le vorrà visitare, diciasette chilometri di sotterranei. |
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La passeggiata pedonale che scende dal Bock, denominata “Chemin della Corniche”, è stata definita la balconata più bella d'Europa. La città bassa è un pittoresco quartiere di stradine in ciottolo che ospita gran parte della vita notturna della città. Al termine del Chemin della Corniche si trova il palazzo del Granduca del Lussemburgo. La città si visita facilmente a piedi, infatti la maggior parte dei monumenti e delle attrattive turistiche è situata ai margini del centro storico. Prima di intraprendere la visita della capitale suggeriamo di munirsi di una buona guida che sappia dare le informazioni giuste a riguardo della città.
Terminata la visita ci dirigiamo, con la N 12, a Septfontaines. Il villaggio, situato nel cuore della valle dell'Eisch, deve il suo nome
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alle sette sorgenti che confluiscono nella fontana localizzata al centro del borgo. Il paesino è dominato dal castello medievale costruito nel XI secolo.
Campeggio: Camping Simmerschmelz Rue CR 104 |
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| Pochi chilometri ci separano da Tuntange, luogo della nostra prossima visita. Il villaggio con i vicini Hollenfels ed Ansembourg è situato nella valle dell'Eisch. Paesini a vocazione agricola ospitano d'estate parecchi turisti, attratti dalla bellissima campagna. |
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Il castello feudale di Ansembourg risale al XII secolo mentre la magione signorile al 1639. Il castello di Hollenfels ospita un bellissimo ostello della gioventù e la chiesa parrocchiale di Tuntange contiene una pregevole pietà.
Con la N 8 arriviamo a Mersch.
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La cittadina, benchè sia il capoluogo del cantone che porta il suo nome, ha poco in fatto di attrattive culturali. Tra queste citiamo il castello e la Tour Saint Michel.
Campeggio: Camping Krounebierg Rue de la Piscine, 12
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Da Mersch con la N 8 andiamo a Larochette, graziosa località posta nella vallata del Ernz Bianco. La natura
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affascinante e le sue attrattive turistiche fanno della cittadina un luogo accogliente e degno di visita. Tra i suoi monumenti citiamo il castello con il suo leggendario pozzo, la torre Verlorenkost, il museo del tessile, le cave di Ernzen, la chiesa ed il castello di Meysembourg che, purtroppo, è solo visitabile all'esterno.
Campeggio: Camping Auf Kengert Rue de Larochette, 7 Ci avviciniamo ora alla Müllerthal, nel cuore del Ernz Nero. E' una delle valli più belle della regione, formata da boschi di alberi e distese di rocce dalle forme bizzarre e fantastiche. La zona è di grande interesse paesaggistico con sorgenti, picchi di roccia e torrenti che scorrono ora impetuosi, ora tranquilli. |
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| Una delle attrattive della regione è la cascata di Schiessentumpel che si raggiunge dalla borgata che porta lo stesso nome della valle. |
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Quando noi l'abbiamo visitata siamo rimasti colpiti dalla strana atmosfera che vi regnava. Quasi ci aspettavamo che un Druido uscisse dai boschi per celebrare i suoi magici riti. L'ambiente è veramente suggestivo e quasi oserei dire che possiede un fondo di misticismo.
Puntiamo ora la prua del camper verso Echternach. Tuttavia, prima di raggiungere la cittadina ci fermiamo per visitare la Gorge du Loup, fantastica formazione di arenaria in mezzo al bosco. Il sentiero che percorre le gole è lungo quindici chilometri e offre una vista magnifica sulle formazioni. L'ambiente, particolarmente fresco, è l'ideale per una passeggiata in una calda giornata estiva. |
| Giungiamo finalmente ad Echternach, graziosa cittadina medievale racchiusa entro mura di difesa. Il suo centro storico è molto bello e vale certamente la visita. Famosa è la sua basilica romanica che faceva parte dell'abbazia fondata nel 698 da San Villibrordo, un monaco benedettino inglese. Famosa è anche la villa romana scoperta negli anni settanta. |
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L'edificio era composto da settanta stanze e due stanze da bagno. Il sito si trova vicino al lago artificiale di Echternach.
Campeggi:
Camping Officiel Route de Diekirch, 5
Camping Alferweiher Alferweiher, 1 |
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| La strada ci porta ora a Beaufort, dove ci fermeremo per la visita al suo castello. Solo parzialmente restaurato, il maniero, di chiara impronta medievale, è senza tetto. Possiede un'impressionante torre, un pozzo ed un maschio con tutte le attrezzature utilizzate, a suo tempo, per la tortura. Durante le serate estive il castello viene illuminato. |
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Raggiungiamo Vianden con la N 10 e la N 17. La città è splendidamente situata nel meraviglioso paesaggio delle Ardenne, esattamente al confine con la Germania. La cittadina, a carattere medievale, è sovrastata da un maestoso castello e il suo centro storico è composto da numerose stradine in cui è piacevole perdersi ammirando le sue chiese gotiche. Gli appassionati di escursionismo potranno approfittare delle ampie foreste e delle strette valli che circondano l'abitato
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Campeggio: Camping de l'Our Route de Bettel, 3
Diekirch è la cittadina successiva, che visiteremo, in questa zona del Lussemburgo. Il centro urbano non presenta niente di particolarmente eclatante. E' tuttavia una cittadina |
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| piacevole con un bel centro pedonale che invoglia a delle passeggiate distensive. Il comune ospita il Museo nazionale di storia militare, per gran parte incentrato sul ruolo assunto dalla città nell'offensiva delle Ardenne durante la II guerra mondiale. |
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Campeggio: Camping de la Sûre Route de Gilsdorf
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Anche Ettelbruck, che raggiungiamo con la N 7, non presenta attrattive particolari. Tuttavia è carina e vale certamente il tempo di una sosta.
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Consigliamo una passeggiata nel centro storico dal quale si ha una bella vista sulla confluenza dei fiumi Sauer ed Alzette.
Campeggio: Camping Kalkesdelt Chemin du Camping, 88
Ci trasferiamo con la CR 348 a Bourscheid per la visita del castello. Il maniero, uno dei più maestosi della zona, sorge su di uno sperone di roccia affacciato sul fiume Sauer.
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| La meta successiva è Esch sur Sûre che raggiungiamo con la N 27. Posto su di uno sperone roccioso su di un |
| Scarpinando su per scalinate, mura , torri e diversi piani del castello si potrà godere di vere e proprie viste mozzafiato. |
| Meandro del fiume Sûre, il villaggio è tagliato in due dalla montagna. Per accedere da una parte e dall'altra del borgo è stato scavato un tunnel nella roccia, lungo un centinaio di metri. |
Esch è una stazione turistica molto apprezzata grazie alla bellezza della sua posizione.
Campeggio: Camping Im Aal Rue du Moulin, 7
Da Esch prendiamo la N 12 che ci porta a Wiltz, graziosa cittadina situata sul fiume omonimo. Da visitare: la medievale chiesa di San Pietro e Paolo, il Museo della Musica, il monumento allo sciopero, iniziato il 31 agosto del 1942, per protesta contro la proscrizione obbligatoria da parte dei nazisti tedeschi, la Croce della Giustizia che, eretta nel 1502, simboleggiava il diritto di Wiltz di avere un mercato e di amministrare la giustizia, la chiesa parrocchiale |
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di Nostra Signora, il castello, il parco pubblico, il santuario di Nostra Signora di Fatima, costruito da immigrati portoghesi ed il giardino delle spezie.
Camping Kaul Rue Jos Simon 46b GPS: N49. 97045 E 5. 9345
Raggiungiamo ora Clervaux. La cittadina è un importante centro turistico, costruito in un punto panoramico, tra le foreste dell'Oesling. Su di un promontorio formato dalla Clerve, le case dai tetti di ardesia, sono raggruppate attorno al castello. Da visitare il centro storico del paese, il castello che ospita il museo della guerra ed il museo intitolato la famiglia dell'uomo.
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Altri luoghi di interesse sono l'abbazia benedettina, la chiesa parrocchiale di Munshausen ed il museo dei cavalli da tiro delle Ardenne.
Campeggio: Camping Officiel de Clervaux Klatzewee, 33
Ci trasferiamo a Weiswampach per visitare il Lancaster Memorial dedicato ai soldati americani morti durante la battaglia delle Ardenne. Come tutti i memoriali anche quello di Weiswampach ricorda una delle pagine più triste dell'umanità.
Weiswampach conclude questo viaggio nel Lussemburgo. |
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La prossima tappa sarà in terra belga, ma, come abbiamo detto all'inizio di questo resoconto, il proseguimento del viaggio sarà l'oggetto di un altro scritto.
Prima di concludere definitivamente questo resoconto, desideriamo aggiungere alcune considerazioni su questo piccolo Stato. Il Lussemburgo è un Paese ricco di bellezze naturali, ma povero di attrattive artistiche. Non si può certamente paragonare alla Francia, alla Spagna, per non parlare poi dell'Italia. Tuttavia è uno stato civilissimo dove tutto funziona alla perfezione. Quando si è in questo paese non ci si sente mai abbandonati. Chiaramente distando parecchi chilometri dall'Italia va visitato assieme al altri Paesi: Francia, Belgio o Germania. Da solo, forse, non giustifica il costo del viaggio. Abbinato ad un altro Paese diventa invece un'esperienza interessante che, senza dubbio, serve ad allargare le nostre menti.
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