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Visite e Viaggi Itineranti

In camper in Spagna

A mia moglie ed a me piace, dopo alcuni anni, ritornare sui luoghi che abbiamo visitato precedentemente. Questo ci da la possibilità di scoprire sempre cose nuove e di avere una panoramica più dettagliata di quello che ci interessa. Difficilmente, con la prima visita, si riesce ad andare a fondo di tutto ciò che c'è di bello da vedere in una determinata località o, perlomeno, noi non ci riusciamo. Il proverbio dice che il primo amore non si scorda mai. Nel nostro caso è invece il secondo amore che non riusciamo a scordare. Fedeli a questa regola siamo ritornati, dopo alcuni anni di assenza, a visitare la regione spagnola dell'Estremadura che, nel primo viaggio, avvenuto malauguratamente nel mese di luglio, avevamo visto abbastanza frettolosamente per colpa del gran caldo. Questa volta, memori dell'esperienza passata, abbiamo affrontato il viaggio nel mese di ottobre, periodo in cui le temperature, pur essendosi rinfrescate sono ancora piacevoli. Prima di partire ho provato a fare diverse simulazioni al computer per trovare il tragitto più economico. Il programma della Route 66 ha continuato ad indicarmi l'itinerario che ho finalmente scelto, come il meno costoso.

Il viaggio inizia quindi dal valico di frontiera franco spagnola di Le Perthus dove imbocchiamo la micidiale, dal punto di vista costi, autostrada AP7 che lasceremo solamente a Valencia, dopo circa cinquecento chilometri. Prepariamoci quindi a soffrire ogni volta che dovremo pagare il pedaggio. Giunti a Valencia prendiamo l'autovia gratuita A3 sino al bivio della N 320 che, prendendola in direzione nord ci porta a Cuenca, primo centro che visiteremo in questo viaggio. Dichiarata patrimonio dell'umanità, la città ci accoglie con il suo, forse più famoso monumento: las casas colgadas, così

Cuenca

dette perchè sospese a precipizio sulle rocce.
Altri luoghi di interesse sono la Cattedrale costruita su di una moschea araba, il palazzo vescovile, il castillo e la torre Mangana.
Per apprezzare appieno il fascino di Cuenca, però, non bisogna limitarsi a visitare i suoi monumenti, ma si deve passeggiare nelle sue stradine, di chiara impronta medievale, scoprendo gradatamente le sue bellezze artistiche. Suggeriamo quindi di camminare attraverso la Plaza de la Merced dove si possono ammirare ottimi esempi della Cuenca barocca nella chiesa e nel convento della Merced e nel seminario di San Julian. Nella Plaza Mayor si possono gustare le arcate del Municipio e la Cattedrale gotica di Nuestra Señora de Gracia la cui struttura alterna elementi gotici, rinascimentali e barocchi: il risultato di un lungo periodo di costruzione. La sua monumentale facciata, ancora incompiuta, fa da proscenio ai balconi di legno e alle inferriate di ferro battuto delle dimore aristocratiche. Uno dei panorami più eclatanti della città si può

ammirare attraversando il fiume Huecar sulla passerella pedonale. Giunti sull'altra sponda, suggeriamo di visitare il convento di San Pablo, ora trasformato in hotel della catena spagnola Parador de Turismo. Nel 2003 mia moglie ed io, per celebrare degnamente i nostri trent'anni di matrimonio, ci siamo regalati un viaggio in Spagna senza camper. Per il pernottamento abbiamo scelto i Paradores de Turismo, catena di hotel di qualità superiore, gestita dal Ministero del Turismo Spagnolo. Le strutture sono quasi sempre ubicate in edifici storici: castelli, conventi, case patrizie e così via. Orbene in questo viaggio abbiamo pernottato nel Parador di Cuenca, situato, come abbiamo detto, in un ex convento. Il trattamento è degno di un re e nelle sale comuni sono esposte delle vere opere d'arte. E' un'esperienza indimenticabile.
A circa trenta chilometri da Cuenca, sulla strada CM 2105 si trova la cosiddetta Ciudad Encantada. Trattasi di rocce che, con l'erosione del vento e della pioggia, hanno assunto forme di animali, di esseri umani ed altri aspetti per cui vale la pena di fare una deviazione per visitare questo luogo singolare.

Campeggio: Camping Caravaning Cuenca Ctra Cuenca - Tragacere Km 8 (GPS N40.12639 E-2.13917 )
Punto sosta: nel parcheggio del Barrio Castillo. Chiedere il permesso alla Guardia Civil che lo concede senza problemi vegliando, anzi, sui nostri sonni.

Imbocchiamo ora l'autovia A40 che lasceremo a Tarancon per prendere la A3 che ci porterà a Madrid.
Sulla capitale della Spagna preferiamo non dare indicazioni. I luoghi di interesse sono talmente tanti che sarebbe impossibile elencarli tutti. Una buona guida è lo strumento giusto per la visita di questa città che noi, ci permettiamo di definire splendida. Diamo un consiglio: non lesinate il tempo per la sua visita. Noi ci siamo stati già parecchie volte e non siamo ancora riusciti a vedere tutto. Solo per il Museo del Prado una giornata non è sufficiente. Madrid è una città estremamente attiva e lo si può notare dalla quantita di gente che si riversa nelle sue strade. Non c'è praticamente soluzione di continuità in qualsiasi ora del giorno e della notte. Se ne avete la possibilità, visitate la Plaza Mayor di domenica mattina. Potrete così ammirare il piccolo mercato di antiquariato dedicato alla filatelia ed alle monete antiche. E' un'esperienza piacevole che, oltretutto, vi permetterà di gustarvi questa splendida piazza senza essere spintonati dalla folla. La prima volta che entrammo in questa metropoli fu negli anni settanta, quando ancora il traffico era accettabile e si poteva circolare senza problemi, anche conoscendo poco la viabilità. Oggi questo, almeno per chi non conosce la città, è impossibile. Consigliamo quindi di lasciare il camper in campeggio e di sfruttare i mezzi pubblici che sono efficienti e poco costosi.

Campeggi: Camping Osuna Avda de Logrono s/n (GPS N40.453794 E-3.603087 )
  Camping Alpha Ctra de Andalucia Km 12,4 ( GPS N40.31716 E-3.68889 )

Usciamo da Madrid con la A5 che percorriamo sino a Talavera de la Reina dove ci fermeremo per una breve visita.
La città in se stessa non si può definire straordinaria, specialmente dopo aver visitato Madrid, pur tuttavia presenta delle caratteristiche tipicamente spagnole e l'essere situata sul fiumo Tago le dona un aspetto intrigante che merita senzaltro un paio d'ore di visita. Da visitare il centro di promozione dell'artigianato con i suoi bei pannelli ceramici composti da azulejos, il museo della ceramica: ricordiamo che Talavera è famosa in Spagna per la produzione di questa materia. Da vedere inoltre il teatro Palenque ed il teatro Victoria, la Basilica di Nostra Signora del Prado, i giardini del Prado, il Convento de las Madres Bernardas de la Encarnacion, il Convento de las Madres Carmelitas Descalzas de San Jose, il Convento de San Jeronimo, i resti pre romani e le numerose chiese che datano dal secolo XIII al XVIII.

Campeggio: Camping Cazalegas Ctra Presa s/n Cazalegas, pochi chilometri prima di Talavera, (GPS N40.01347 E-4.69412)

Prendiamo nuovamente la A5 che lasciamo a Oropesa per imboccare la panoramica CM 4100 che, con stupendi panorami sulla Sierra de Altamira,

ci porta a Guadalupe dove esiste il forse più famoso monastero della Spagna. Chi non ha sentito parlare della Nostra Signora di Guadalupe?
Il monumento più famoso di questa bella cittadina dell'Estremadura è senza dubbio il monastero che va visitato con tutta la calma e l'attenzione possibile.
Pur tuttavia esistono altri luoghi di alto valore artistico che non vanno assolutamente trascurati. Parliamo della fontana dei Tres Canos dove furono battezzati i primi indiani d'America portati da Colombo nel suo secondo viaggio in quelle terre, dell'ospedale di San Juan Bautista del XV secolo, ora trasformato in Parador de Turismo. Adiacente all'edificio si trova il Colegio de Infantes, una rinomata scuola dove gli alunni studiavano canto, grammatica e teologia.
Lungo via Mayor si sviluppa una fitta rete di vicoli lastricati su cui si affacciano le tipiche case tradizionali con balconcini in legno, portici e portali. Altri monumenti interessanti sono il Colegio de la Gramatica e l'Eremo del Humilladero.
Campeggio: Camping Las Villuercas Ctra Villanueva s/n GPS:
N39.441111 E -5.316389

Guadalupe

 

Trujillo

Con la EX 102 e con la EX 209 raggiungiamo un'altra perla dell'Estremadura: Trujillo, patria di personaggi illustri come Francisco Pizarro, che scoprì il Perù, Francisco de Orellana, che diede il nome al Rio delle Amazzoni, Fray Jeronimo de Loaisa, primo vescovo di Cartagena de Indias e Nuno Chavez, che scoprì la Bolivia.
La città si sviluppa attorno alla Plaza Mayor al cui centro troneggia la statua equestre di Pizarro. Ai lati della piazza si trovano diversi palazzi nobiliari e la Chiesa di San Martin. Tra le dimore signorili citiamo il palazzo dei duchi di San Carlos, quello del Marquesado de Piedras Albas ed, infine, quello dei marchesi della Conquista. Altri palazzi si possono trovare nelle vie lastricate che partono dalla piazza tra cui la Casa del Peso Real e quella di Juan Pizarro de Orellana. L'altura che domina la città è la sede sede appropriata per il castello califfale. Edificato all'epoca di maggior splendore del Califfato di Cordova, l'edificio si distingue per le

torri di difesa e per le sue cisterne. Altri monumenti di rilievo di Trujillo sono le chiese medievali di Santa Maria la Mayor e di Santiago.
Punto sosta: nel parking della plaza de toros GPS:
N39.457361 E -5.872814

La A5 ci porta ora a Merida. Posta sulla riva destra della Guadiana è una delle città spagnole più ricche di monumenti romani e non solo. Evitiamo quindi di citare ciò che di interessante c'è da vedere, in quanto correremmo il rischio di annoiare il lettore con un lungo e freddo elenco. Il sito www.merida.es/guiaturistica/monumentos saprà meglio di noi dare, a chi vorrà consultarlo, un'idea dettagliata dei luoghi di interesse di questa bellissima città spagnola, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Noi ci limitiamo semplicemente a dire che entrando nella sua Plaza de Espana, dall'aspetto messicaneggiante, o passeggiando tra le sue case bianche e basse, si ha la sensazione di muoversi in un mondo antico, un luogo in cui, se non ci fossero le automobili a riportarci alla realtà, ci sembrerebbe di essere ancora ai tempi della conquista araba o durante il periodo delle grandi conquiste con i conquistadores intenti a reclutare uomini per le loro avventure nel nuovo mondo.
Campeggio: camping Merida GPS: N38.935833 E -6.304722

Merida
Caceres

La meta successiva di questo viaggio è Caceres che raggiungiamo con la A66. Il suo centro storico è stato dichiarato nel 1986 patrimonio dell'umanità dall'Unesco con la motivazione che,”cinto da mura, è ricco di palazzi in pietra che formano un tessuto urbano perfettamente conservato”. Questa premessa è già di per sè un programma. La lista dei suoi monumenti è infatti lunghissima. Non esiste praticamente cosa nel centro storico che non meriti di essere vista. Noi suggeriamo al viaggiatore, che vorrà recarsi in questa attraente città, di dedicarle almeno un giorno intero. Di visitare con calma le sue bellezze poiché, a parer nostro, non esiste altra città con una così alta concentrazione di monumenti in un centro storico in tutta la Spagna.

Campeggio: Caceres Camping Ctra N 630 Km 549,5 GPS: N39.488611 E -6.412778
Punto sosta: nel parcheggio del campus universitario all'ingresso della città;
parcheggio vicino alla caserma della Guardia Civil

 

 

Lasciamo Caceres con la A66 e dopo qualche chilometro raggiungiamo Plasencia. Meno monumentale delle due precedenti città presenta, tuttavia, un centro storico di sicuro interesse. La visita inizia con las Murallas, la doppia cerchia di mura che ancora circonda la cittadina, prosegue con l'acquedotto romano e con las Catedrales, consistenti nella Catedral Vieja del secolo XII - XIV e la Catedral Nueva del secolo XVI. Da non perdere la Chiesa di San Martin del XIII secolo, ma colpletamente rifatta e le chiese rinascimentali di San Esteban e di San Vincente Ferrer, la Plaza Mayor, centro della vita cittadina con l'Ayuntamiento rinascimentale, la Casa Consistorial ed infineil Palacio de los Marqueses de Mirabel.
Campeggio: Camping La Chopera Ctra N110 Km 401 GPS: N40.044884 E -6.058608

Plasencia

Ci inoltriamo ora nella Sierra de Gredos per seguire le orme di Carlo V che tra queste montagne trascorse gli ultimi anni della sua vita. Il luogo in cui si ritirò, dopo la sua abdicazione, si chiama Jarandilla de la Vera che raggiungiamo con la EX 203. Tutto in questa cittadina parla di questo imperatore sui cui possedimenti non tramontava mai il sole. Il castello, in cui si ritirò a partire dal 1556, è tuttora esistente ed è stato trasformato

Jarandilla de la Vera

in Parador de Turismo. Altre cose da vedere in questa piacevole cittadina sono la Chiesa di Santa Maria della Torre, l'antica fortezza dei Templari, l'Ermita di Sopetran, il Convento di San Agustin, l'Ermita del Cristo del Humilladero e il Monastero di San Francisco.
Molto vicino a Jarandilla si trova il Monasterio de Yuste dove Carlo V morì nel 1558. Il luogo, pregno di misticismo, ha conservato intatta la camera dove questo discusso imperatore trascorse gli ultimi giorni di vita.

Monasterio de Yuste

La visita è imperdibile anche perchè il monastero è situato in un contesto naturale bellissimo che invita alla contemplazione ed alla meditazione. Gli amanti della montagna potranno, volendo, trascorrere alcuni giorni di relax in mezzo a questa catena montuosa ricca di acqua e di verde. E' la zona giusta per ritemprarsi dalle fatiche delle visite sin qui effettuate e predisporsi per i luoghi di interesse che ancora ci aspettano.

Campeggi: Camping La Vera Ctra EX 203 Km 51,2 ( GPS N40.1239 E-5.63855 )
  Camping Jaranda Ctra EX 203 Km 47,0 ( GPS N40.135802 E-5.667149 )

E' giunta l'ora di lasciare la Sierra de Gredos per raggiungere un'altra delle più famose e visitate città della Spagna. Stiamo parlando di Salamanca, altro gioiello che saprà certamente colpire il visitatore. Per raggiungerla si deve tornare a Plasencia da cui si prenderà la A66 che, poco prima di Bejar, diventa N 630. Pur non essendo famosa come la vicina Salamanca, Bejar merita comunque una breve sosta per la sua visita che offrirà al viaggiatore alcuni monumenti di sicuro interesse. Da vedere il Palacio Ducal, le Murallas, il Teatro Cervantes, il Giardino Storico de El Bosque, la Plaza de Toros che i cittadini di Bejar, in conflitto con Ronda, considerano la più antica di Spagna, il Convento de San Francisco, il Santuario de la Virgen del Castañar, la Iglesia de Santa Maria, la Iglesia de Santa Maria del Pilar e l'Ayuntamiento de Bejar.

Salamanca

Anche per Salamanca abbiamo difficoltà a stilare una lista di luoghi di interesse. Sono talmente tanti che è un compito che lasciamo volentieri alle guide. Noi diciamo soltanto di inoltrarsi nel suo centro storico e di non uscirne finchè non si è visto tutto ciò che c'è da vedere, e vi assicuriamo, che è molto. In particolare ci piace ricordare la Plaza Mayor, una delle più belle di Spagna, l'Università, la più antica della Nazione Iberica, la Cattedrale Vecchia e la Cattedrale Nuova, la Casa de las Conchas, il Ponte Romano sul fiume Tormes e la Rua Mayor ricca di negozi.

Campeggi:
Camping Don Quijote Ctra Aldealengua Km 4 Cabrerizos GPS: N40.975000 E-5.603056W
Camping Regio Ctra Salamanca - Avila - Madrid Km 4 Santa Marta de Tormes
Camping Ruta de la Plata Camino Alto de Villamayor s/n
Punti sosta:
nel parcheggio dell'ospedale GPS: N40.963653 E -5.676872
ponte de Enrique Esteban GPS: N40.954694 E-5.667606

Con la A62 raggiungiamo un'altra cittadina che fu molto importante per la storia della Spagna e per la vita di Carlo V. Stiamo parlando di Tordesillas dove, Giovanna di Castiglia, madre di Carlo V e meglio conosciuta come Giovanna la Pazza, visse per quarantasei anni praticamente prigioniera. Benchè legittima regina di Castiglia, le fu sempre impedita l'uscita dalla sua casa per paura che i suoi sostenitori si ribellassero soprattutto contro suo figlio Carlo V che aveva assunto il potere.
Poco conosciuta al di fuori dei confini spagnoli, Tordesillas possiede un numero infinito di monumenti e di luoghi artistici che meritano senzaltro una giornata di visita. In particolare suggeriamo di visitare la Plaza Mayor, completamente circondata da portici, il ponte, le mura, le case ed i palazzi nobiliari, i numerosi monumenti religiosi costituiti da chiese, conventi e monasteri.e, per finire, gli antichi ospedali della Mater Dei e dei Pellegrini. Insomma, una varietà tale che gli appassionati sapranno certamente apprezzare.
Campeggio: Camping El Astral Camino de Pollos 8 GPS: N41.495560 E-5.005000

Tordesillas


Valladolid dista da Tordesillas solamente ventotto chilometri e la si raggiunge facilmente con la superstrada A62. Città attiva, sia sotto il profilo economico che sociale, possiede un patrimonio artistico di tutto rispetto. Come non citare la Cattedrale de Nuestra Señora de la Asuncion, la Chiesa

Valladolid

di Santa Maria la Antigua, la Chiesa di San Pablo, la Chiesa di San Benito o il palazzo della facoltà di diritto dell'Università. Valladolid è anche città di musei. Il più famoso è il Museo Nazionale di Scultura di importanza internazionale. Da non dimenticare la Plaza Mayor che servì da modello per quella di Madrid.
Centro della vita cittadina, la Plaza Mayor si anima all'imbrunire di una quantità impressionante di persone che effettuano il famoso paseo, la quotidiana passeggiata serale, così tipica della Spagna. Per tale occasione tutto il centro storico è affollato di cittadini di Valladolid, elegantemente vestiti, la cui unica occupazione è la socializzazione che si conclude nei numerosi bar per il rito delle tapas. Ricordiamo che la cena in Spagna non viene servita prima delle ventidue o delle ventitre per cui la giornata sarebbe troppo lunga se non si rompesse il digiuno con alcuni spuntini. Abbiamo assistito a molti paseo serali, ma quello di Valladolid ci sembra, in qualche modo, il più raffinato. Addirittura direi che ha più fascino di quello di Madrid. Sarà perchè la capitale ha molti turisti che, con il loro atteggiamento ed abbigliamento

disinvolto, in qualche modo sviliscono il rito, mentre Valladolid è quasi sconosciuta al turismo internazionale e, pertanto, essendo frequentata solamente da spagnoli doc, la cerimonia ha mantenuto la sua tradizione originale. In ogni caso è molto bello assistere a questa, lasciatemi dire, cerimonia che condensa in se stessa l'anima spagnola.
Esaurito il rito del paseo, chi lo volesse può concludere degnamente la serata in un ristorante sui generis. Sulla N601 e precisamente nel paesino di Fuensaldaña si trovano le famose bodegas. Trattasi di cantine scavate nel tufo parecchi anni fa che, esaurito il loro scopo, sono state trasformate in ristoranti. L'ambiente è molto rustico e si mangia su tavoli di legno grezzo senza tovaglia. Anche il mangiare è piuttosto semplice e quindi non aspettatevi pietanze raffinate. Normalmente servono carne alla griglia come las chuletillas, costolette di agnello o il chuleton, costata di manzo di proporzioni generose, tutto rigorosamente cotto su tralci di vite. Chi non ama la carne può assaggiare il jamon serrano, la tortilla española, sorta di frittata con le patate o la morcilla, simile al nostro sanguinaccio. Da bere viene servita acqua e vino rosato e come contorno un'insalata che va mangiata servendosi tutti dall'insalatiera posta al centro del tavolo. Noi normalmente frequentiamo il locale denominato La Sorbona il cui nome non ha niente a che vedere con l'Università parigina. E' stato così chiamato dal verbo sorbire, sinonimo di bere, perchè in quei locali si beve parecchio. Normalmente la carne, qualunque essa sia è molto buona e il prezzo è veramente basso. Quello che più affascina di questi locali è pero l'atmosfera gioiosa che vi regna. Alcuni anni fa, spesso venivano ad allietare la serata e a raggranellare alcuni soldini, gli studenti dell'Università di Valladolid con le loro canzoni popolari ed allegre. Noi abbiamo sempre trascorso delle magnifiche serate.

Lasciamo Valladolid con la strada N122. Dopo alcuni chilometri si trova il comune di Peñafiel, sovrastato da un possente castello a forma di nave di cui consigliamo assolutamente la visita.

Campeggio: Camping Riberduero Avda del Polideportivo, 51 Peñafiel (GPS N41.592693 E-4.131804 )

Castillo de Panafiel
Aranda del Duero

Costeggiando il Duero arriviamo ad Aranda del Duero, graziosa cittadina che ci accoglie con i suoi monumenti.
Comune tipicamente castillano offre al visitatori alcuni luoghi veramente interessanti. Citiamo, oltre all'architettura tipica delle case e le sue viuzze in cui è sempre piacevole passeggiare, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria la Real, il Calvario e l'Ermitaggio della Virgen de las Viñas , il Santuario di San Pedro Regalado e la Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari.
Campeggio: Camping Costajan Uscita Aranda nord ( GPS: N41.702778 E-3.688333 )
El Burgo de Osma, posta sulla N122 è l'ultima cittadina che visiteremo in questo viaggio Il monumento più notevole è la Cattedrale, edificata nel 1232. Altri monumenti di rilievo sono il Palazzo Episcopale, il Municipio e l'antico ospedale di San Agustin. La Via Mayor e la Plaza

Mayor presentano una serie di case con i tipici portici. Fuori dalle mura si trova l'Università di Santa Catalina del XVI secolo. Il corso del fiume Ucero è ancora attraversato da un ponte di epoca romana e, su di una collina poco lontana, l'antico castello di Osma domina i dintorni di El Burgo.

Come anticipato, con questa visita, concludiamo il nostro viaggio. Riprendiamo la N122 che ci porterà a Soria e poi a Saragozza dove riprenderemo le costose autostrade spagnole.
El Burgo de Osma

 

Roberto Serassio


Roberto Serassio è nato nel 1946 a Torino, città dove ancora oggi risiede.
Viaggiando con caravan e camper sin dal 1982 ha avuto modo di formarsi un'esperienza di tutto rispetto, favorito dal fatto che avendo portato a termine gli studi negli U.S.A. e avendovi vissuto per lavoro parla fluentemente l'inglese, correntemente il francese e abbastanza correttamente tedesco e spagnolo.
Ha un passato da dirigente nell'industria, che ha lasciato nel 2000 per dedicarsi ad altra attività in proprio assieme alla moglie. Questo gli permette di poter dedicare molto più tempo ai viaggi, che organizza per se ma anche per gruppi, che poi guida nelle visite.


Per contattarlo direttamente per ottenere la sua collaborazione o il suo contributo d'esperienza potete usare la messaggistica di CamperLife.it -contattalo ora -



Testo di Roberto Serassio Immagini dalla rete
Si riconoscono i diritti di proprietà intellettuale ai legittimi proprietari anche se non espressamente citati
Impaginazione e grafica a cura della Redazione di CamperLife.it

     
     
     
     
   


Autore: redazione-camperlife
Data: 02/05/2011
 
 
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abbondia
Che dire? Semplicemente perfetto:questo è un itinerario piacevolmente storico con elementi essenziali!Ciò che voglio in una guida ai luoghi da visitare IN CAMPER..e non solo.
02
Mag
trillino
Interessante ed esauiente, come tutti i diari di Serassio... questo in particolare è un bell'itinerario, ma da non fare nei mesi di agosto e luglio, perchè le temperature sono molto elevate...qualche anno fa visitai Merida e ricordo il termometro che segnava 48 gradi alle 17 del pomeriggio...l'ideale è in autunno o, meglio, in primavera...
02
Mag
alien
è appassionante da leggere.. immagino da vivere!!!
02
Mag
curaro
ben scritto, con tutto l'essenziale per far venire voglia di imitarlo!!!
03
Mag
Roussillon
Scusatemi se solo oggi ringrazio per i lusinghieri commenti, ma sono stato assente per una decina di giorni. Trillino sa dove. Effettivamente non è un viaggio da effettuare in piena estate: c'è da liquefarsi per il caldo. La primavera è la stagione migliore perchè la vegetazione è ancora verde, in autunno la sitrova bruciata dal calore estivo. Ancora grazie Roberto
08
Mag
 
 
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