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Il 17 e il 18 febbraio scorso nel Salone dei congressi di Cordova si è tenuto il secondo Encuentro de Ciudades para la Seguridad Vial, che ha visto riuniti insieme allo stesso tavolo i dirigenti della DGT, la Direzione generale di traffico e più di 200 responsabili del traffico dei comuni della Spagna con il fine di migliorare la viabilità urbana e la sicurezza stradale, un tema che negli ultimi anni è diventato una delle priorità delle amministrazioni locali e riscontra molto interesse nell’opinione pubblica.
Durante l’incontro ampio risalto è stato dato anche al settore del turismo itinerante, che in Spagna si sta diffondendo sia come utenza sia come meta turistica, per questa ragione erano presenti anche la Asociación española de comercio del caravaning (ASEICAR) e la Plataforma Autónoma Autocaravanista (PACA), che hanno contribuito ad ottenere importanti traguardi al fine di equiparare la legislazione in materia di caravaning a quella europea.
Il frutto di questo dialogo tra associazioni di camperisti, rappresentanti dei comuni e membri della Direzione generale del traffico ha portato ad una serie di richieste che, se opportunamente soddisfatte, dovrebbero creare un circolo virtuoso che apporterà benefici a tutti.
Il punto di partenza è stato il prendere atto che il settore del caravaning è in fase di crescita e può trasformarsi in una valida opportunità per incrementare una diffusione capillare del turismo itinerante come risorsa economica rilevante, vista la quantità di mezzi circolanti in Spagna e soprattutto in Europa.
Per questo si è ritenuto fondamentale informare e sensibilizzare gli enti locali a rendere il proprio territorio appetibile per i camperisti, creando una cultura favorevole al plen air attraverso la destinazione di zone a parcheggi ed aree di sosta opportunamente attrezzate, la cui realizzazione è di scarso impegno economico, ma alto valore ecologico.
L’impegno preso dalle associazioni dei camperisti è quello di diffondere al massimo la cultura del rispetto delle regole, disincentivando la sosta libera e selvaggia e i comportamenti incivili.
Da parte dei camperisti le richieste che sono state mosse ed accolte positivamente riguardano l’equiparazione dei mezzi agli altri circolanti su strada, sempre nel rispetto delle limitazioni di peso imposte dal codice stradale: vi sarà quindi omogeneità nei limiti di velocità su strada per i mezzi che non superano le 3, tonnellate e mezzo, esattamente come nel resto d’Europa.
Per ciò che riguarda il parcheggio anche qui le norme saranno equiparate: la richiesta è di eliminare le zone accessibili solo alle auto, ma non ai camper, sempre a patto che la sosta non preveda lo scarico dei serbatoi, l’utilizzo delle utenze di bordo e i mezzi siano opportunamente assicurati con i cunei per lo stazionamento.
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