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S-Yacht, nuova ammiraglia Mobilvetta

Abbiamo approfittato della manifestazione milanese Italia Vacanze, tenutasi a Novegro nei giorni scorsi per andare a vedere, presso lo stand della concessionaria milanese LUBAM, il nuovo MOBILVETTA S-YACHT.

   

La factory Toscana, ormai da diversi anni nell'orbita del gruppo SEA, ha una storia importante con un passato glorioso ed innovatore nei prodotti proposti, a partire dalla metà degli anni 80 fino ad arrivare al 2000.

Di questo brand non possiamo fare a meno di ricordare gli apprezzati motorhome EUROYACHT e NAZCA (dal quale l'attuale gamma S trae molti elementi), entrambi allestiti sulla precedente meccanica 2.8 SOFIM. Ma anche l'attuale gamma K-YACHT che rispetto alla gamma S si posiziona nel gradino immediatamente inferiore restando comunque un prodotto di buona fattura con prezzi di attacco notevolmente competitivi in rapporto al veicolo. Parliamo sempre di un motorhome di circa 7 mt su meccanica Ducato x250, con alto livello di finitura, che si posiziona nella fascia 60/70 mila euro.

 
     

Con la gamma “S” Mobilvetta intende rientrare nuovamente in quel segmento di mercato ove orbitano veicoli di fascia alta (per intendersi, da 90 mila Euro ed oltre) con un veicolo dotato di grande personalità stilistica - riconoscibile sempre - e con dotazioni di bordo ed attenzioni costruttive particolarmente curate, sia nei materiali impiegati che nel loro assemblaggio.
La gamma è composta da 3 piante, tutte sulla stessa meccanica, con identiche dimensioni esterne. Dimensioni in ogni caso di tutto rispetto dato che sono pari a 7500mm di lunghezza complessiva, 2300mm di larghezza e 2890mm di altezza. Un veicolo decisamente "grande" e che pur essendo pensato per la coppia che desidera il massimo comfort può adattarsi anche ad un utilizzo familiare, grazie all'adozione dei due letti: il basculante elettrico anteriore ed il matrimoniale posteriore. La zona posteriore è pensata come l'area padronale, a cui è riservata la massima privacy grazie all'adozione di una porta divisoria.


Ecco le piante che Mobilvetta propone

 
MH 103 MH 104 MH 107
 

Esaminiamo più da vicino il veicolo, analizzandone sia gli interni che le parti esterne.

L'esterno.

Quel che immediatamente si fa notare è la notevole attenzione nella ricerca di una buona profilatura aerodinamica. Il cristallo frontale è montato a filo di carrozzeria ed è curvo, raccordandosi perfettamente con essa, A vantaggio dell'affidabilità e per facilitarne un'eventuale riparazione è stato adottato un cristallo atermico stratificato. Il sistema tergicristallo è uguale a quello originale Fiat e non un prodotto custom esclusivo.

La presa d'aria del motore è posta nel punto di massima pressione dinamica. Questa soluzione dovrebbe garantire un adeguato raffreddamento del propulsore anche a velocità limitate o percorsi montani.
L'accessibilità al vano motore è da considerarsi buona per un MH, la luce utile è pari a 1200mm x 350mm. Considerata anche

Specchio
la disposizione trasversale del motore si ottiene una facilitazione per le operazioni di manutenzione consentendo così di ridurre i tempi per gli interventi, sempre abbastanza elevati per un motorhome.
Una traversa di sicurezza garantisce la prevista rigidità necessaria per superare i test omologativi europei.
Traversa di sicurezza
Gli specchi retrovisori sono di tipo elettrico, riscaldati, ed hanno il ripetitore degli indicatori di direzione integrati.
Contrariamente alla maggior parte dei motorhome quelli della serie S-Yacht sono fissati in basso sullo scudo e non tipo “pullman” sulla parte alta dello stesso.
Questa accortezza ne permette il facile taggiungimento nel caso dovessero essere ripiegati. Non sono purtroppo dotati di grandangolo ma ciò è dovuto alla volontà di ridurne ingombri e dimensioni.
La fanaleria è di tipo “lenticolare” (HELLA) e comprende oltre ai proiettori principali - disgiunti da quelli di profondità - anche gli indicatori di direzione ed i fendinebbia nella parte bassa dello scudo, nonché le luci diurne a led omologate Fanaleria
 

La meccanica:
In rapporto alla massa del veicolo (ca. 42,5 ql) il motore 157 hp/3lt è sicuramente la scelta più equilibrata. L'optimum lo si ottiene scegliendo la trasmissione automatizzata Comfort-matic, ottenibile come optional.


Una considerazione importante: il peso del veicolo in ordine di marcia è di circa 3500 kg a vuoto. Si impone quindi la necessità di immatricolazione nel segmento dei 42,5 ql. Poichè l'allestimento è realizzato sulla meccanica Ducato Heavy con gommatura 16" si ottiene un notevole vantaggio in termini di sicurezza e perfomances del sistema frenante.

Scelta apprezzabile da parte di MOBILVETTA, che evita "trucchetti" per immatricolare veicoli soverchianti per dimensioni ed equipaggiamento e che non potrebbe avere portata sufficiente qualora fosse immatricolato nella fascia entro i 35ql.

Restiamo in ambito telaio per segnalare l'accoppiata con il telaio cellula AL-KO che, nonostante sia più leggero ed ugualmente resistente quanto l'originale scatolato FIAT, garantisce risparmio di peso (tara ridotta), grande rigidità torsionale, possibilità di avere vaste aree centrali vuote per allocare doppi fondi e serbatoi. Infine, ma non ultimo per importanza, va considerato il grande pregio di abbassare ulteriormente il baricentro del veicolo, conferendogli quella straordinaria stabilità che fa presto dimenticare una leggera maggior rigidità delle sospensioni.

Le altezze da terra della scocca:
• anteriore è di 300mm
posteriore è di 450mm.
Questo dato è indice di un buon equilibrio della distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno, favorita anche dal passo lungo (4155mm). Se il tipo di "passo" da una parte impone un minimo di attenzione - specie nei percorsi tortuosi a stretto

raggio di volta - garantisce però un buon comfort e la quasi totale assenza di reazioni in marcia, quali ad es. gli schiaffi laterali da sorpasso o comportamenti troppo “vivaci” del telaio su percorsi misti ricchi di curve. In sostanza: restituisce un buon handling alla guida.

Sono di serie i cerchi in lega, da 16", speciali per veicoli commerciali e quindi dotati di particolare robustezza, su gommatura 215/75 R16C Michelin Camping. Forse la gommatura è un po' rigida ma evita deformazioni durante le lunghe soste. Gli archi interni ruota dei parafanghi anteriori sono protetti con apposito rivestimento in VTR, utile a limitare la rumorosità e l'imbrattamento in marcia.

Cerchio in lega
 
Vediamo ora da vicino le fiancate con relativi accessi e finestre.
Accessibilità Partiamo dalla porta accesso lato guida. Come ben sapete esistono due scuole di pensiero, quella che la ritiene indispensabile e quella per la quale è superflua. E innegabile però la comodità per il conducente di poter scendere rapidamente senza dover passare per la cellula.
La porta in questione è solida, ben realizzata e con telaio metallico interno al guscio in VTR. Solida, senza essere “pesante”, ridimensionando il rischio che sfuggendo al controllo in apertura si possa danneggiare. E' dotata di serrature e maniglia cromata del tipo automotive nonché di vetro elettrico discendente. La particolare rigidità del guscio frontale del S-Yacht ha consentito di poterne montare addirittura due, una anche dal lato passeggero.
Lo scudo frontale è stato realizzato con materiale di nuova introduzione per il settore, infatti utilizza KEVLAR come fibra di rinforzo, che consente di diminuire il peso (nota dolente di tutti gli scudi anteriori dei MH). E' realizzato in due parti - paracolpi e scudo - facilitando e riducendo i costi di riparazione nel caso di danneggiamento accidentale.

Buona l'accessibilità data dall'ampio angolo di apertura e senza necessità di “arrampicare”.
L'accesso al rifornimento di carburante è protetto con solido sportello e tappo dotato di chiave.

La porta cellula è dotata di vetro, oscurante e di due serrature di chiusura. E' solida, rigida e chiude perfettamente senza essere sbattuta, non ha controporta in quanto la zanzariera è del tipo a coulisse nel telaio fisso della porta.

La plancia è quella classica del Ducato x250, con sovraplancia ben assemblata che dovrebbe scongiurare l'insorgere nel tempo dei fastidiosi scricchiolii.
E' dotata di apposite bocchette riportate più vicino al grande parabrezza rendendo lo sbrinamento più efficace. Ottime le tendine parasole tipo autobus che proteggono dal sole in marcia. Le decorazioni effetto radica delle finiture sono di serie.
I sedili di guida sono di tipo integrale AGUTI, con regolazione elettrica dell'altezza e dell'inclinazione del piano seduta e regolazione/abbattimento meccanico dello schienale. I sedili possono essere ruotati verso la cellula per poter usufruire di ulteriori posti/pranzo in dinette.
Molto bello, ma altrettanto delicato, il loro rivestimento in Alcantara beige.

I gavoni.
Il gavone garage dispone di 2 portelli simmetrici di forma quasi completamente regolare (H 1100mm, L da 750 a 680mm) con leggero restringimento in basso che consente anche il carico di bici o altri oggetti di ampie dimensioni.
I portelli sono dotati di serrature, (secondo noi non all'altezza della classe del veicolo) e di pistoncino pneumatico di ritenuta in posizione di apertura. Riteniamo sia auspicabile trovare già installate sia le guide fermacarico che il completo rivestimento (anche del fondo) in mandorlato di alluminio.

L'interno è in ogni caso ben rifinito e regolare. Soluzione intelligente è il posizionamento dell'alloggiamento delle bombole all'interno, protette dal gelo. Sul dimostratore esposto non erano installati i dispositivi di sicurezza per il gas, ma ci viene assicurato che saranno presenti sui mezzi di serie.
Di buone dimensioni anche il vano di passaggio interno dalla cellula al garage.

Il vano cassetta della toilettes presenta una originale serratura ad incasso e la cassetta è una Thetford, del tipo ruotato e di facile trasporto.
     
Passaggio garage Vano bombole Cassetta tetford
     
Il doppio pavimento ha il fondo in VTR. L'altezza interna è di 300mm ed è dotato di radiatore ALDE.
Alloggia in sequenza il vano tecnico batterie (accessibile dall'interno), la pompa acqua FIAMMA, serbatoi e valvole di scarico
per le grigie e le chiare, ben posizionati sopra l'asse posteriore, a totale vantaggio della distribuzione dei pesi.
L'accesso è protetto da 2 portelli in ABS rinforzato che - una volta chiusi - sono anche parte integrante delle bandelle laterali.

Nonostante l'ampiezza del veicolo dobbiamo sottolineare che il doppio pavimento è un vano “tecnico” ancor prima di essere un vano prettamente di carico, ne consegue che la sua capacità è forzatamente limitata dagli impianti presenti.
Su entrambe i lati del veicolo, posizionati dietro le ruote posteriori sono presenti anche due gavoncini - con chiusura a chiave - sempre ricavati dalla bandella laterale.
Doppio pavimento

Le finestre e lo specchio di coda.
Le finestre POLIVISION sono a filo carrozzeria.
Lo specchio di coda adotta grandi cantonali di raccordo in ABS grigio ardesia che contribuiscono insieme con le bandelle a slanciare la linea del veicolo.
I fari posteriori circolari sono con tecnica mista: alcune funzioni sono a led, per altre viene usata la classica lampada ad incandescenza.
E' presente di serie anche la telecamera di retromarcia integrata nella cornice. Nella stessa cornice è alloggiata anche la terza luce di arresto.
     
Finesta a filo carrozzeria Retrocamera incorporata Specchio di coda
     

Gli impianti tecnici sono di buon livello.

Diffusore sul letto posteriore La diffusione del calore di riscaldamento viene assicurata da numerosi radiatori e caldaia ALDE con termostato elettronico. Abbiamo notato che non è presente lo scambiatore motore, che è richiedibile come optional.
E' installata una centralina di controllo digitale con rappresentazione analogica dei valori. Buona anche la soluzione del sistema di comando utenze e luci a moduli remoti con collegamento tipo “Bus” per i segnali di controllo.
Il boiler a gas è TRUMA da 10 lt. Ampio il vano di alloggiamento delle BS, ove è possibile installare due batterie e all'interno del quale trova posto anche il caricabatterie.
E' stato adottato il sistema "doccia tecnologica” con modulo radio incorporato e controllo cromoterapia a diversi colori.

L'impianto audio è già montato in cellula e sul letto posteriore con appositi diffusori e prese per cuffie.

Il sistema di illuminazione è completamente a led, con luci bianche in diurna e blu in notturna: la particolare
conformazione del rivestimento soffitto e la disposizione fa si che vi sia sempre un'illuminazione diffusa, gradevole e senza fasci diretti. L'intensità è regolabile in base al tempo di pressione sull'apposito comando.
Sono altresi presenti luci notturne segnapasso blu.
Anche nel locale bagno l'illuminazione è molto d'effetto.
Sistema di illuminazione
   
   

Gli interni.

La dinette.
E' composta dal classico divanetto dotato di cinture di sicurezza e poggiatesta a scomparsa con movimento assistito da pistoncino a gas, buono lo spessore e la consistenza della cuscineria, poltroncina laterale con manocorrente di salita in acciaio cromato. Di ottima fattura il tavolo traslabile con gamba cromata.

Anche i vari sostegni della parte amovibile della dinette sono robusti e di buona fattura.

     
Poggiatesta della dinette Dinette La gamba del tavolo
 

La zona cucina.
Il piano di cottura è pregiato, a 3 fuochi con bruciatori a gas tradizionali ma base vetroceramica, il lavello, molto ampio, ricavato direttamente nel piano in VTR e protetto da apposito coperchio in legno.
Le cassettiere sono ampie e montate su guida con frontale cassetti in laccato chiaro e soprattutto con chiusura centralizzata contro accidentali aperture in marcia.
Tectower con forno a gas e frigorifero Dometic AES 150 lt pannellati in nero lucido di effetto ottico notevole.
La cucina adotta una soluzione di pregio costituita da un rivestimento simile a vetro (in realtà materiale plastico) lucido che ne facilita molto la pulizia e la sanificazione (non assorbe odori o fumi emessi dai cibi in cottura). Buono anche il miscelatore con tubo alto che ingombra poco il lavello.

I cassetti La cucina I cassetti
I letti:
Tutta la zona della "camera padronale" può essere chiusa con una porta di separazione di buona fattura e dal fluido scorrimento. Nel bagno “chiuso” sono presenti un oblò con aspiratore e una finestra opacizzata per il ricambio d'aria.
Il letto posteriore
è un due piazze longitudinale di giuste dimensioni, sia in larghezza che in lunghezza, regolare nella sua forma e dotato di rete a doghe.
Interessante è anche il letto basculante elettrico anteriore, il cui comando di movimento è allocato nel piccolo pensile sopra la porta, agevolmente raggiungibile. E' dotato di aggancio scaletta di salita, ma considerato che la sua altezza non è eccessiva vi si potrebbe accedere anche sfruttando i cuscini della dinette come scalino.
Particolare che riteniamo importante: non è necessario abbattere lo schienale dei sedili di guida per la sua messa in posizione.
Per entrambi i giacigli sono previsti materassi in schiuma di lattice di media densità e di corretto spessore.
Letto basculante chiuso Letto posteriore Letto basculante aperto

Le zone bagno sono formalmente due: la prima sulla sinistra con locale toilettes chiuso da una porta dotato di lavabo, tazza Thetford in ceramica e riscaldato da apposito radiatore di fattura domestica; la seconda zona a destra ospita invece la doccia, cilindrica con porta in metalcrilato e pianale in legno marino, con un secondo lavabo posto sopra l'armadiatura dotata di chiusura a serranda, decisamente funzionale e di buon gusto.
Lavabo di “tendenza” del tipo a tazza in materiale plastico: sono belli e se vogliamo anche pratici ma richiedono un minimo di attenzione per far si che vivano a lungo in perfette condizioni di lucentezza ed integrità.

Il bagno Lavabo La doccia

L'aerazione in cellula è assicurata da diversi accessi. Il primo è l'oblò in vetro a comando elettrico WEBASTO, azionabile agevolmente sia dal letto basculante che stando in piedi nella cellula.
Un altro oblò con maniglione a scatto è previsto in corrispondenza della cucina mentre, oltre a quello già citato del bagno con aspiratore, l'ultimo asserve la camera posteriore. Tutti gli oblò sono dotati di oscurante e zanzariera.
Una particolarità da rimarcare è che l'oblò elettrico Webasto in dinette è a tenuta ermetica, il che equivale a dire che non ci saranno spifferi in marcia proprio nell'area di soggiorno.
Sull'esemplare in valutazione, di preserie, era a vista il passaggio dei cavi del letto mobile, ma in produzione avrà una allocazione non visibile.

 

Le botole di ispezione
U
n'apposita botola consente di accedere al serbatoio delle acque chiare, utile per ispezionarlo ma anche per la pulizia.
Una secondo accesso è posizionato in prossimità della dinette e consente l'accesso al vano batterie e caricabatterie.

 
Vi segnaliamo inoltre alcune particolarità del veicolo - sia costruttive che di dotazione - che lo rendono davvero un piccolo “loft”, completamente autosufficiente.
•Aspirapolvere integrato nella dotazione di bordo con relativo tubo e spazzola.
•Qualità delle cerniere mobilio, montaggio dello stesso e sua finizione anche in aree non a vista.
 

Vi sono altri particolari di finitura che meritano di essere evidenziati. Ad esempio la presenza di feritoie di aerazione anticondensa sulla base dei pensili con bordo rifinito in plastica e non tagliente. Stesso sistema per le griglie che celano i radiatore ALDE in cellula. Infine la pulizia ed ordine a livello di impiantistica che lascia accessibile il sezionatore salvavita della rete 220ac all'interno dell'armadio, facilmente raggiungibile per eventuali interventi.

Botola acque chiare Vano batterie Aspiratore integrato
     
Le cerniere Radiatore ALDE Salvavita

Conclusioni.

Possiamo tranquillamente affermare che stiamo valutando un buon veicolo, nonostante ci si debba ricordare che il veicolo esposto presso Italia Vacanze è un preserie e che quindi molti particolari di dettaglio saranno rivisti e corretti una volta avviata la produzione regolare, come confermatoci anche dal personale SEA presente sullo stand.
Le consegne sono previste all'indomani del termine del programma “S-Yacht on tour 2011”, presumibilmente dal prossimo Maggio 2011.

 
Va riconosciuto a SEA-MOBILVETTA ed al suo management il coraggio di aver investito in un prodotto di alta gamma in un momento di mercato difficile. Il prezzo finale della serie S-Yacht, pur allineata alla diretta concorrenza, è interessante soprattutto se consideriamo che siamo parlando di un veicolo di qualità, con molti contenuti esclusivi quali la cromoterapia, l’aspirapolvere centralizzata di tipo domestico.
Siamo quindi in presenza di un prodotto finale che ha tutte le potenzialità necessarie così come il know-how aziendale alle spalle è solido, Mobilvetta è sempre stato il brand “di alta gamma” di SEA.
 
La meccanica utilizzata, lo ricordiamo Fiat Ducato Heavy 3.0 accoppiato a telaio AL-KO, è quella più diffusa in Europa nel settore dei VR, ed è anche garanzia di capillare assistenza sul territorio.
La scelta della motorizzazione maggiore è pressoché obbligata date le masse in gioco. Ricordiamo che il veicolo viene immatricolato 42,5 ql. Parlando di veicoli di classe superiore per dotazioni e dimensioni il superamento del limite dei 35 ql non rappresenta un ostacolo ma un vantaggio, potendo così dotare il veicolo di tutti quegli impianti necessari per migliorare il comfort a bordo senza penalizzare i passeggeri e tantomeno le relative dotazioni.
 
Il veicolo viene consegnato con climatizzatore automatico e ci permettiamo di consigliarvi caldamente l'adozione della trasmissione automatizzata "comfort-matic", che esalta al massimo il comfort di guida.
 
Abbiamo visionato questo modello S-YACHT solo in maniera statica presso lo stand LUBAM, in esposizione a Novegro, di conseguenza non abbiamo potuto effettuare alcuna prova per saggiarne le potenzialità stradali, il livello di rumorosità interno e l'handling alla guida.
 
Nel prossimo futuro cercheremo la disponibilità di un esemplare per potervi raccontare come viaggia su strada questo motorhome dalla linea “fascinosa” e di stile tipicamente italiano che sicuramente saprà distinguersi tra i veicoli concorrenti affermando la personalità ed il gusto del suo proprietario.

Un doveroso ringraziamento al personale ed al titolare della concessionaria LUBAM di Milano per averci consentito di visionare da vicino questo stupendo mezzo.
Ringraziamo Paolo Massimilla, di SEA,
Luca de Gennaro, di LUBAM, che ci hanno accompagnati nella visita.
Luca de Gennaro
 
 
Ci sono ancora diverse date utili del Tour per poter vedere da vicino la gamma S-Yacht, le trovate qui - vai alla pagina - ma troverete le pagine dedicate agli appuntamenti anche nella home page di Camperlife.it
     
     
     
     
     
     
 
   
     

Autore: D.L.
Data: 10/03/2011
 
 
Dai la tua valutazione alla notizia:
rubino
Un bel mezzo e non sembra, come molti, poco vivibile
10
Mar
giobbe
a vederlo così pare molto bello. certo il prezzo non è così abbordabile.. ma almeno è italiano! visto che tutti si buttano sui tedeschi ... applaudiamo il made in italy
10
Mar
maculani
Costruire un motorhome con quelle carterature e due porte in cabina, pone diversi interrogativi sull'affidabilità, silenziosità e termicità di questa parte fondamentale nei motorhome. Anche l'omologazione a 42,5 q.li non da margini di carico utile per i diversi accessori e "allegorie" presenti su questo mezzo; meglio sarebbe stato un telaio da 52 q.li per altro scongiurando alcuni problemi che i telai eavy hanno circa la loro rigidità che mal si coniuga con strutture di nuova concezione in cui si auspica vi sia stato uno studio e collaudo serio sulla ripartizione dei pesi. Il prezzo è la nota dolente, anche perchè questo "lusso" esce in un momento sociale molto critico, in cui chi acquista un mezzo che supererà tranquillamente i 100mila euro sarà oggetto di sicuri controlli dall'intendenza di finanza che con il nuovo sistema di controlli incrociati con i PRA e Registri nautici, vanno a nozze su beni di questa entità. Finita è la scorciatoia di intestarli a Società o per motivi connessi alla propria attività lavorativa. Quindi un puro e semplice lusso in cui si spera che il tutto sia articolato in una costruzione ben collaudata, con quelle accortezze che al momento solo in alcuni marchi doltr'alpe si hanno e ove anche in questi, nonostante tutto, si è assistito a degli scivoloni di progettazione ma anche commerciale di cui alcuni risultati, per chi è un pò al di dentro del settore ne è già a conoscenza. Avrei consigliato alla MBV di far uscire questo modello in tempi diversi e solo dopo collaudi molto approfonditi dei quali se ne sa poco. Provare un mezzo per una decina di kilometri nagari su strade piane e ben spianate non serve assolutamente a nulla ma solo inebriare l'utente incosciente e poco avvezzo nell'acquisto di beni così delicati come dei motorhome. Auguro comunque alla MBV, Maculani.
11
Mar
haiede
Mi permetto rispettando le opinioni e le valutazioni di Marco di fare notare che la decina di km percorsi tranquillamente facendosi "sollazzare" dal veicolo effettivamente non servono, ma se invece si riesce nei limiti della sicurezza, a metterlo alla frusta, quindi se alla guida ci si mette (senza sminuire nessuno, ma ci vuole un minimo di tecnica e conoscenza delle reazioni dinamiche e loro metodi di correzione) cercandone i limiti di stabilità,tenuta nonchè rigidità strutturale sai meglio di me che si evidenziano subito a chi sa riconoscere reazioni,scuotimenti ed altri segnali che il veicolo trasmette. Se poi difficilmente si trova l'azienda che te lo permette, questa è altra storia. Parere personale ovviamente, non contrappunto ad argomentate considerazioni. Dodo
11
Mar
maculani
Sul fatto che abbia stabilità e precisione nel cambio di traiettorie compatibilmente con il volume pur sempre da camper, non ho dubbi che sia molto ben guidabile e riuscirà a farsi apprezzare specie per chi proviene da altre tipologie di camper che non siano motorhome dell'ultima generazione. Sul fatto che abbia quella sostanza strutturale e modalità ottime di comfort in fase statica a climi rigidi, o in marcia in presenza di sconnessioni, sono molto scettico. Chissà perchè, Maculani.
11
Mar
Brianzagolf
Non è facile essere innovativi, anzi è molto più facile non fare le porte in cabina, che farle. Saranno gli utenti a giudicare. X Maculani A mio parere per essere un prototipo è fatto molto bene e con impianti di livello superiori a tanti altri ( vedi riscaldamento, impianto elettrico,climatizzazione). Il prezzo è adeguato al mezzo e ai "lussi" che incorpora, esattamente come gli altri della stessa fascia. Anche il discorso che hai fatto sulla finanza e gli incroci dati è veramente interessante, vuoi forse dire che se compri un mezzo italiano hai questi problemi mentre se compri un mezzo tedesco non li hai ??? Vuoi forse dire che ci sono 2 pesi e 2 misure ??? spiegacelo che almeno c'"illumini"
11
Mar
haiede
Sul fatto che la cinematica di sospensione vada rivista non vi è dubbio: ma questo è un problema che si è sempre evidenziato sia con Fiat Ducato sia con Iveco Daily che con MB Sprinter: stiamo sempre parlando di LIGHT COMMERCIAL VEICLE non progettati per viaggiare sempre a massimo carico e spesso con cinematiche di sospensione "al minimo sindacale". Nessuno dei 3 marchi e nemmeno il 4 (Ford) eccelle nel comportamento stradale in presenza di dissesti come quelli che siamo ormai a driblare quotidianamente: prestigiosi marchi tedeschi hanno avuto disfacimenti di cruscotto a causa di questo sia su telai FIAT ma anche su 65 ql IVECO (con barra di torsione), certo ci sarebbe sempre la pneumatica integrale a regolazione elettronica, ma il costo la rende veramente un sorta di "perla" per pochi. Non sono in codizione di giudicare la bontà delle soluzioni di isolamento termo/acustico non avendo dati oggettivi: certo che si potesse vedere fabbricarlo allora sarebbe tutt'altra cosa.....ma chi te lo permetterà mai?.......indipendentemente dal marchio? Chiudo perchè mi rendo conto non essere il forum. Parere personale e non giudizio a favore/contro il prodotto in oggetto. Dodo
11
Mar
maculani
Per l'aspetto fiscale ovviamente non centra nulla la provenienza del mezzo, quindi informatevi bene prima di fare certi acquisti importanti e magari trovare qualche scappatoia fiscale. Brianza: quando avrai esperienza sui motorhome la pensarai come la maggior parte dei cultori di questi mezzi che non amano regalare i soldi ai chrucchi ma sono costretti proprio perchè li sanno fare meglio; le porte sono uno dei tanti aspetti che non vanno sui nostri mezzi: provarli, possederli e poi avere materia su cui fare i vari raffronti. Lascio molto volentieri che il cul... se lo brucino altri, Maculani.
13
Mar
 
 
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