A volte a contare più che il "dove" è il "come" ci si porrà in viaggio, essendo spesso situazione ideale per impostare questa priorità.
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Potrebbe essere proprio questa idea a trattenere tante persone dall'acquistare uno tra i mille camper oggi, nuovo od usato che sia. Infatti, pur nella apparente grande scelta di veicoli ricreazionali che offre il mercato in verità i mezzi sono tutti molto simili tra loro e le valide alternative al solito enorme scatolone tappezzato di finestre, griglie, sfiati e tappi, con enormi disegni infantili sulle pareti per cercare, invano, di rendersi più simpatici, sono poche ed anzi non ci sono affatto.
Come unica via d'uscita la persona umile ed il viaggiatore perseverante, che non desiderano sferrare un colpo negli occhi di chi li incrocia ed occupare più spazio di quanto indispensabile, si ritrovano il solito basso furgoncino col tetto a soffietto od il pick up con sopra una cellula, che più sgraziata non si poteva fare, che non offrono nè discrezione e tantomeno comfort abitativo.
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E' sì vero che le famiglie od i gruppi numerosi di amici perfetti clienti del venditore od affittuario del grosso camper tradizionale non mancano. Vi sono però numerosi altri potenziali viaggiatori e clienti che non riescono a trovare il mezzo adatto alle loro esigenze semplicemente perché ancora non c'è.
A loro mi permetto offrire l'ipotesi di un veicolo per lunghi viaggi, con una particolare disposizione interna, nella possibilità che sia proprio ciò che cercavano. Trattasi di un camper leggero da esplorazione per due persone, compatto, robusto, in grado di spassarsela senza alcuna sofferenza anche sullo sterrato senza l'appesantimento delle quattro ruote motrici, dotato di grande autonomia, confortevole, con uno spazio libero non oppresso da alcun mobilio in sovrappiù nè ristretto dalla presenza di un locale adibito a bagno, economico nonché semi irriconoscibile come autocaravan e per questo in grado di accedere e soggiornare ovunque.
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L'HyperScout, questo il nome che merita il nuovo mezzo, che mi auguro incontri la curiosità di un allestitore e divenga quindi presto disponibile sul mercato, si realizza su furgone.
Quelle qui sotto sono le sue caratteristiche principali: |
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1) passo corto, entro i cinque metri, ma col tetto alto per stare in piedi senza alzare alcun soffietto;
2) vano abitativo accessibile dalla cabina di guida ma separato da questa per godere di intimità e protezione;
3) arredamento essenziale, col mobilio strettamente necessario, per disporre di una generosa abitabilità;
4) allestimento con tecniche costruttive riaccessibili per permettere facili ispezioni ed interventi successivi;
5) mancanza di elementi esterni che denuncino sfacciatamente la presenza di vita a bordo.
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L'allestimento può essere effettuato su una meccanica già abbondantemente usata dalle ditte produttrici, il Renault Master, ma nella sua versione più compatta, l'L1H2: passo corto e tetto medio.
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Questa meccanica può essere scelta perché offre esattamente quanto occorre senza nemmeno un centimetro di più in ingombro in nessuna delle tre dimensioni. Ciònondimeno anche altre meccaniche, più di tutte il Mercedes Sprinter, però leggermente più alto e visivamente impattante, si prestano bene a questa realizzazione che, per gli svariati usi che se ne può fare, più che una spesa può risultare un investimento che frutta ogni giorno, un vero survival vehicle da usare però anche per andare a ballare od all'università.
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| L'intero allestimento è realizzato con tecniche costruttive semplici, addirittura elementari, e proprio per questo affidabili e modificabili od implementabili con pochi attrezzi durante il viaggio senza necessità di tornare ad una base o recarsi presso laboratori specializzati. Le pareti sono rivestite con pannelli in compensato che, invece di essere fissati alla struttura del mezzo in modo irreversibile con gli sbrigativi rivetti o le rozze viti autoperforanti, sono bullonati ad essa tramite degli inserti fissati alla lamiera con una apposita chiave per altro d'irrisorio costo. Anche tutte le parti del mobilio sono avvitate e non incollate. L'insieme risulta montato così solidalmente da superare tranquillamente qualsiasi off road. I deboli ripostigli pensili, che tappezzano le pareti dei camper in commercio, qui divengono inutili grazie ai capienti gavoni contenuti nelle cassapanche. |
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HyperScout, concepito per il singolo o la coppia, trasporta due sole persone ed ha quindi due posti letto.
Dalla cabina di guida si passa al vano abitativo con un passaggio centrale, un varco, superiore in altezza ai 140 cm ed in larghezza ai 45 cm richiesti dalla norma, posto tra due paratie laterali.
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| In tal modo si gode di una buona separazione tra cabina di guida e spazio abitativo, creandosi una intimità oltre che una protezione non possibili altrimenti. Non vi è il solito spazio aperto coi sedili girevoli: tutto ciò è allettante ma, per chi intende viaggiare per lunghi periodi e soggiornare in aree non custodite, non è di alcuna utilità. D'altro canto il soggiorno ricavato in coda è più che comodo per due persone e d'altro non si necessita. |
| Vi è poi un'unica finestra, del tipo a scorrimento per non incorrere nei limiti imposti dal codice della strada in termini di ingombro sul lato sinistro (il lato della guida) ed un oblò al tetto. Sul lato destro si beneficia invece della porta scorrevole fornita di serie dal costruttore, così come quando si vuole si può godere dell'ampia apertura posteriore permessa dai due portelloni presenti anch'essi di serie. |
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| Il vano abitativo è diviso in due zone: |
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1) una zona con altezza centrale effettiva di 185 cm dotata di due mobili cucina, quello di sinistra con sotto il frigo (da 80 litri, a compressore, 12 V, 45 W) e sopra il fornello a due fuochi (alimentato col gas proveniente da una bombola alloggiata sul retro del veicolo in apposito compartimento stagno), quello di destra con sopra il lavello e sotto il serbatoio di recupero delle acque grige (da 50 litri).
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| 2) una zona dotata di doppio pavimento sul quale trovasi un divano contrapposto, con tavolo centrale, che per la notte si trasforma in un letto per la coppia. Nello spazio tra i due pavimenti sono alloggiati, ognuno in una propria area chiusa, il wc tipo "portapotty", il serbatoio per l'acqua potabile (circa 70 litri) con la sua pompa ed il vaso d'espansione, le due batterie con la relativa centralina ed accessori. Per aumentare l'autonomia del mezzo si aggiungerà un serbatoio d'acqua potabile da 50 litri sotto il pianale. Allo stesso scopo al posto del portapotty si installerà un wc nautico con trituratore che defluisce in un serbatoio sottostante da 80 litri. Nelle cassapanche dei divani sovrastanti vi è invece contenuto il bagaglio personale delle due persone a bordo. L'altezza al di sopra dei divani (e del letto) è di circa 100 cm. Il letto doppio, con materasso giapponese tipo "futon", ha una dimensione di 127 cm x 176 cm, più che sufficiente al riposo di due persone di normali dimensioni. Qualora necessario, cambiandone il verso ed aggiungendo un supporto può raggiungere i 185 cm. |
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| Tra le due zone, quindi posteriormente ai mobili della cucina, vi è un'area libera di circa 63 cm di profondità per 176 cm di larghezza. |
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| L'impianto elettrico, oltre ad un pannello solare fisso sul tetto, ne prevede un altro ripiegabile da posizionare al sole quando si vorrà fermare il mezzo all'ombra. Il caricabatteria è anch'esso del tipo mobile da posizionare esternamente al veicolo in modo da portare all'interno dell'autocaravan una corrente esclusivamente a bassa tensione, cioè i circa 14 volt necessari per la ricarica delle batterie. L'impianto elettrico per sicurezza non ha infatti alcun punto di allaccio a rete esterna ad alta tensione (220 volt o simile) ma conduce solo corrente a bassa tensione (12 volt). L'impianto elettrico del vano abitativo è del tutto indipendente anche dall'impianto originale del furgone, allo scopo di garantire a quest'ultimo le caratteristiche e prestazioni volute dal costruttore. |
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L'impianto del gas ha origine da una normale bombola per uso cucina contenuta in un vano posizionato, come sempre avviene nei camper ricavati da furgone, nell'area posteriore in posizione centrale tra i due divani. Il vano, del tutto stagno verso l'interno, è accessibile solo dall'esterno dopo aver aperto i due portelloni ed una ulteriore piccola porta dedicata. Tale vano sfoga verso l'esterno con una apertura a pavimento non inferiore a 100 mmq ed è aereato da una apertura di pari estensione sulla fiancata destra del veicolo collegata al vano stesso da un apposito canale.
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Nessun veicolo, tra i tanti sul mercato, offre così tanto spazio agli occupanti con così poco ingombro esterno. Nessun altro veicolo offre così tanta indipendenza e protezione. Nessun veicolo, che non sia creato per spedizioni, gode di una tale affidabilità e robustezza. Anche il consumo è adeguatamente parco, 14 km con un litro di gasolio (almeno 1400 km di autonomia con i 100 litri del serbatoio presente nel Master), poiché il piccolo furgone utilizzato non presenta altra resistenza all'aria se non quella propria della sagoma. D'altro canto si può già prevedere l'eventuale integrazione della tradizionale alimentazione diesel con il GPL (bombole sul tetto), essendo ormai imminente la commercializzazione di appositi impianti per i motori a nafta. Procedendo in tal senso, con un solo pieno di gasolio e gas si percorreranno la bellezza di 3000 km. Partendo dall'Italia centrale si raggiungerà il Portogallo, la Svezia, l'Azerbaijan, con il solo pieno fatto a casa.
Ed una volta percorsi 500.000 km saranno ormai mature le tecnologie che ci pemetteranno di convertire la propulsione del mezzo ad energia elettrica ... |
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| Ecco, questo è HyperScout. |
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Liete vie,
Danilo D'Antonio, Laboratori HyperLinker |
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