Questo è il nostro secondo viaggio con il quale effettuiamo il periplo della Penisola Iberica. Il primo lo facemmo nel lontano 1976 subito dopo la cosiddetta rivoluzione dei fiori che mise fine alla dittatura in Portogallo. La Spagna aveva superato questa fase un anno prima, con la morte di Francisco Franco.
Ci eravamo già resi conto dei cambiamenti della Nazione Spagnola poiché, frequentandola assiduamente, avevamo potuto constatare di persona l'evoluzione del Paese. Così non è stato invece per il Portogallo e pertanto, dopo circa quarantanni di assenza, abbiamo deciso di ritornare per avere un'idea del grado di maturazione di questa Nazione che ci aveva molto colpiti durante la nostra prima visita. E' stato piacevole quindi constatare che, nonostante siano passati molti anni, il Paese è si migliorato economicamente e socialmente, ma la popolazione ha continuato a mantenere la semplicità, l'affabilità e la gentilezza che avevamo sperimentato con il nostro primo contatto. Certamente la crescita del paese, oltre a tangibili miglioramenti, ha portato anche alcuni svantaggi quali la cementificazione selvaggia di alcune coste tipo quelle dell'Algarve e l'aumento del traffico stradale. Questo però non significa che il Portogallo abbia perso il suo fascino o la sua bellezza. Esso rimane sempre un paese degno di tutto l'apprezzamento che un turista appassionato gli può concedere e noi, che abbiamo la passione dei viaggi e ci vantiamo di aver visto abbastanza di questo mondo da poter fare confronti abbastanza obiettivi, riteniamo che sia uno dei Paesi Europei che più merita di essere visitato.
L'itinerario che andiamo a proporre è abbastanza impegnativo. Si tratta, infatti, di un viaggio di circa ottomila chilometri, e quindi, raccomandato a viaggiatori di una certa esperienza. Il costo è variabile e dipende dalle attitudini di ognuno. In ogni caso crediamo che bisogni considerare un budget minimo di 2.000,00 Euro per camper o caravan.
Il viaggio inizia al valico di frontiera di Irun, sulla costa atlantica e prosegue sulla A8, autovia gratuita e si interrompe a Donostia-San Sebastian. La città, frequentatissima durante la belle epoque, è considerata una delle più belle della Spagna. Elencare ciò che è meritevole di visita è assai difficile. Noi ce la siamo goduta tutta passeggiando nelle sue strade e nelle sue vie, percorrendo le viuzze della città vecchia che, pur non possedendo edifici di gran valore artistico, ospitano diversi bar in cui si possono gustare le famose tapas. Abbiamo ammirato la sua famosa spiaggia denominata Playa de la Concha. Ci siamo beati dei suoi palazzi costruiti in diversi stili architettonici. Siamo saliti sulla collina di Urgull, su cui trova sede il castello e dalla quale si può ammirare un panorama stupendo della città.
Campeggio: Camping Igueldo P. Padre Orkolaga 69 www.campingigueldo.com GPS: N 43.1818 W 2.244
Un centinaio di chilometri dopo San Sebastian si incontra, sempre sulla A8, l'importante città di Bilbao, capitale dei Paesi Baschi. La sua attrattiva |
più importante è senz'altro il museo Guggenheim che, per gli appassionati del genere, è certamente imperdibile. Il resto non è invece all'altezza in quanto Bilbao è piuttosto industrializzata e quindi presenta degli aspetti cittadini abbastanza squallidi. Chi ha tempo può programmare una breve visita al centro di impronta ottocentesca con le sue siete calles (sette vie), alla Cattedrale gotica di Santiago, alla chiesa settecentesca de San Nicolàs de Bari ed alla neoclassica Plaza Nueva, unici monumenti degni di una visita.
Proseguendo ancora sulla A8 si arriva alla bella cittadina di Castro Urdiales. Da vedere il porto peschereccio, la chiesa di Santa Maria de la Asuncion, il castello faro, il ponte medievale, il municipio ed il castello di Ocharan.
Campeggi:
| Caming de Castro |
Barrio Campijo s/n |
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| Caming Arenillas |
Carretera Bilbao Santander |
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| Camping Playa Arenillas |
Playa Arenillas, 43 |
GPS: N 43.2413 E-3.1837
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| Si prosegue sempre sulla A8 sino ad incontrare la cittadina medievale di Santillana del Mar. Descrivere questo capolavoro è impresa ardua. Essa va |
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esplorata lentamente godendosi le sue viuzze pittoresche, i suoi palazzi perfettamente restaurati, le sue chiese e le sue vecchie abitazioni arricchite da abbondanti fioriture di gerani.
Molto vicine a Santillana si trovano le grotte di Altamira, famose per le pitture rupestri del Paleolitico superiore. Purtroppo, da qualche anno, si può visitare solamente una copia delle grotte poiché l'eccesso di anidride carbonica, provocata dal fiato dei visitatori, stava danneggiando le pitture originali.
Area di sosta: In città esiste un parcheggio a pagamento dove si può sostare anche di notte.
Un altro bel paese da visitare nella marcia di avvicinamento al Portogallo è San Vincente de la Barquera, situato anch'esso nei pressi dell'A8. Molti sono i monumenti che questo paesino |
possiede. Citiamo tra gli altri: il castello del re, il palazzo della famiglia Corro, le mura, la torre del Preboste e l'ospedale della Conception. Per una lista completa delle risorse di San Vincente consigliamo il sito www.sanvincentedlabarquera.org
Cudillero è un altro bel borgo pittoresco che si incontra lungo il percorso. Abbarbicato sulle falde della montagna che scende ripida verso l'oceano, è formato da schiere di case dai colori pastello che rendono l'insieme assolutamente entusiasmante. Una delle caratteristiche più importanti del paese è il suo porto peschereccio dove, giornalmente, vengono scaricate notevoli quantità di prede. La piazzetta antistante il porto è circondata da ristorantini dove si può gustare un ottimo piatto di pesce a prezzi veramente modici. |
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Lasciando la A8 che, dopo Luarca, diventa N634, ad una sola corsia per ogni senso di marcia, giungiamo a Ribadeo. Il comune, benché relativamente povero dal punto di vista monumentale, possiede una spiaggia famosa, la spiaggia das Catedrais, che vale senz'altro la pena di ammirare.
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Dopo Ribadeo la strada diventa nuovamente a due corsie per ogni senso di marcia. A questo punto, per arrivare a Santiago de Compostela il viaggiatore ha due possibilità: seguire la costa con la N642 che porta a Ferrol e quindi di qui prendere l'autopista AP9 a pagamento, oppure passare dall'interno
con la N634 sino a Villalba dove si imbocca la A8 che va ad immettersi nella A6 che si lascia a Guitiriz per riprendere la N634. Ambedue i percorsi sono validi anche se, dal punto di vista paesaggistico, è preferibile l'itinerario costiero. Tuttavia, in questo caso, sconsigliamo la visita delle città di Ferrol e di A Coruna poiché non offrono grandi attrattive turistiche. Certamente se si ha molto tempo a disposizione e se si è affetti da particolare curiosità si può anche effettuare una deviazione e dedicare alcune ore a questi due centri urbani.
Giunti a Santiago de Compostela consigliamo di sistemarsi subito in campeggio e di effettuare successivamente la visita della città. Sappiamo di viaggiatori che hanno pernottato nei parcheggi in centro. Tutto è possibile. Noi abbiamo preferito sistemarci più comodamente nel campeggio cittadino.
Campeggio:
camping As Cancelas Rua do XXV de Xullo, 35 www.campingascancelas.com
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La visita di Santiago de Compostela non può che iniziare con la Praça de Obradoiro e con la Cattedrale, capolavoro dell'architettura romanica dove i pellegrini, che abbiamo incontrato sul Camino di Santiago durante l'avvicinamento alla città, vanno terminare il loro pellegrinaggio Se possibile, consigliamo di assistere ad una cerimonia dove viene usato il botafumeiro, l'enorme incensiere azionato dai tiraboleiros durante le Messe solenni. É un'esperienza davvero toccante che, crediamo, possa essere apprezzata anche dai più scettici.
La visita prosegue quindi con gli altri monumenti presenti in città. Al proposito raccomandiamo di consultare il sito www.santiagoturismo.com che da un'idea molto dettagliata di ciò che si può vedere a Santiago.
Esaurita la visita di questo importante centro religioso, si può finalmente iniziare il percorso di |
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| avvicinamento al Portogallo. Visto il costo piuttosto elevato delle autostrade spagnole, consigliamo, uscendo da Santiago di Compostela, di prendere |
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la N550 che successivamente diventa A55 e che porta a Valença do Minho dove si trova la frontiera ispano portoghese. Per raggiungere Ponte de Lima, prima tappa in terra portoghese, si deve prendere la strada N201 che è piuttosto stretta anche se percorribile. L'alternativa è l'autostrada A3-IP, ma come in Spagna anche in Portogallo esse sono molto care.
Considerata una delle più belle città lusitane, Ponte de Lima offre al turista innumerevoli monumenti. Citiamo fra tutti il ponte romano, la torre da Cadeia e la Rua Beati Francisco Pacheco. Per un elenco completo delle cose da visitare consigliamo il sito www.cm-pontedelima.pt . Purtroppo il sito è solamente in lingua portoghese, ma con un po' di pazienza si riesce a comprendere benissimo.
La tappa successiva sarà Viana do Castelo, raggiungibile con la strada A27-IP9, gratuita e a |
due corsie per ogni senso di marcia. Già famosa sotto l'impero romano la città possiede un centro storico ricco di monumenti e di ambienti ben conservati.
Passeggiare lungo le sue viuzze e nelle sue piazze o sedersi ad un caffè per godersi il caldo sole portoghese è un'esperienza che ogni turista dovrebbe fare. Noi ci siamo letteralmente innamorati di questa città del Minho. Tra i monumenti più notevoli citiamo: Praça de la Republica, la Misericordia, elegante palazzetto rinascimentale, il Paços do Conselho,la Igreja Matrix e la chiesa di Sao Domingos.
Campeggio:
Camping Orbitur Viana do Castelo GPS: N41.6786 E8.82635 |
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Da Viana do Castelo ad Esposende il viaggio è breve. Basta prendere la A28 che, in una quindicina di chilometri, ci porta ad ammirare questo paese di pescatori che in estate si anima di un turismo attivo grazie alla sue belle spiagge: Praia do Suave Mar e Praia de Ofir. Da non dimenticare, oltre alle spiagge citate, il centro storico con le sue piazze ed i suoi edifici.
Campeggi:-br-Camping FAO Lugar dos Lirios
A pochi chilometri dalla strada che porta a Braga si trova Barcelos, grazioso paesino che ha dato origine al simbolo del Portogallo: il gallo. Famoso è anche il suo mercato settimanale che si tiene ogni giovedì nel Campo da Republica. La piazza, nella quale si tiene il mercato, è una delle più grandi della regione e al suo interno vengono offerte quantità impressionanti di ceramiche, di altri manufatti e di merci locali. Barcelos è anche una città con monumenti importanti ed al proposito citiamo: la Igreja Matriz, il Paço dos Condes de Barcelos, il Ponte Medieval, il Largo do Apoio e la Torre da Porta Nova. Naturalmente quelli citati sono solo una parte dei monumenti visibili. Per una lista completa consigliamo il sito www.cm.barcelos.pt
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Prendendo la strada A11 si arriva a Braga, considerata la più religiosa città del Portogallo. Essa vanta, infatti, un'alta concentrazione di chiese con ben sessantadue parrocchie. Da visitare: il Paço Episcopal, la Sé (la Cattedrale), la Fonte do Idolo, Praça da Republica, la Torre de Menagem, la Capela dos Coimbras, la Capella di Santa Cruz e per finire, il monumento forse più famoso di Braga: Il Bom Jesus do Monte. Si tratta di un complesso di cappelle, fontane e statue edificate in una magnifica scalinata barocca che rappresenta le quattordici stazioni della Via Crucis.
Da visitare inoltre: il bel Palacio do Raio, la Camera Municipal ed il Palacio dos Biscainhos.
Campeggi: il campeggio di Braga, almeno quando ci siamo stati noi, non si avvicinava nemmeno lontanamente ai nostri standard e pertanto, se non è cambiato in questi ultimi tempi, consigliamo di evitarlo. Nel piazzale antistante la funicolare per il Santuario del Bom Jesus do Monte si può tranquillamente sostare anche per la notte.
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Guimaraes dista da Braga una manciata di chilometri. La città, tutta da scoprire, si caratterizza per il suo centro storico adornato da case tipiche e per la quantità di monumenti che possiede. Citiamo tra i tanti il Castelo de Guimaraes, il Paço dos Duques de Bragança, le innumerevoli chiese e le case signorili. La visita di questa splendida cittadina e veramente imperdibile. Non effettuarla significa rinunciare ad una delle città più belle del Portogallo.
Lasciando Guimaraes con la A7 E 90 e poi prendendo la A3-IO-E1 od in alternativa la N14 che costa meno, ma è più lenta, si giunge alla città di Oporto.
Posta sull'estuario del fiume Douro, è famosa per aver dato il nome al vino. Poco conosciuta sinora ai più, questa metropoli sta acquisendo sempre più turisti affascinati dai suoi monumenti e dai suoi quartieri pittoreschi che si affacciano sul fiume. Il sito www.gooporto.com è molto dettagliato e da un idea precisa di cosa di può vedere e fare a Oporto.
Per una visita approfondita della città si deve considerare di fermarsi almeno due giorni:
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Per una visita approfondita della città si deve considerare di fermarsi almeno due giorni.
Qui il turista non deve avere fretta. Nel suo centro urbano, infatti, si trovano molti caffè all'aperto che invogliano ad una sosta ristoratrice anche solo per godersi il passeggio di un'umanità eterogenea e gioiosa. Da considerare, inoltre, una visita alle cantine dove viene prodotto il vino Porto. Normalmente esse organizzano delle visite guidate al proprio interno, con relativa degustazione di questo famoso nettare.
Campeggio:
Camping Orbitur Madalena Rua de Cerro 608 Vilanova de Gaia.
GPS: N41.107036 E-8.6558 53
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Lasciando Oporto con la A29-IC 1 si arriva ad Aveiro, cittadina famosa per i suoi canali che le hanno dato il nome, con molta fantasia, di Venezia del Portogallo. La città è un misto di case di pescatori e di art nouveau. Le casette allineate lungo la spiaggia sono dipinte con differenti colori dando all'insieme un effetto cromatico sorprendente.
Lungo i canali della laguna si possono ancora vedere al lavoro le cosiddette moliceiros, barche utilizzate per la raccolta delle alghe.
Da Aveiro si prende la A17-IC 1 sino a Figueira da Foz. Durante il tragitto e precisamente a Mira consigliamo una deviazione sulla N109 per poter ammirare la famosa duna di Cantanhede e la Praia da Tocha, considerata una delle più belle di tutto il Portogallo.
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In questo caso l'immagine vale più delle parole.
Dalla Praia da Tocha si ritorna a Mira da dove si prende la N234 che porta a Luso e a Buçaco. Mentre la prima cittadina è famosa per le sue terme e per la sua acqua curativa che sgorga liberamente da ogni dove, la seconda è famosa per la sua rigogliosa foresta al cui interno, nel XVII secolo, trovava sede un monastero di monaci carmelitani che qui erano confluiti per cercare solitudine e spazio per la loro contemplazione spirituale.
Le donne, sotto pena di scomunica, non potevano assolutamente entrare nella foresta e nel monastero. Oggi le vecchie mura ospitano un hotel ed un ristorante di lusso.
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Da Buçaco la strada porta in pochi chilometri a Coimbra. Famosa per la sua università, la più antica del Portogallo, la città merita una visita approfondita per scoprire le sue molteplici attrattive. Il centro storico, ricco di palazzi, cappelle e chiese è situato su di una collina dove hanno inoltre sede le facoltà storiche dell'università.
Coimbra, data la presenza di numerosi studenti, è una città giovane e gaia che va scoperta senza fretta e con attenzione. Per la sua visita dettagliata consigliamo il sito in italiano www.informagiovani-italia.com
Campeggio:
Coimbra Municipal Campingsite 4 GPS: N40.188992 E-8.399540
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Per la seconda parte dell'itinerario cliccate sul banner qui sotto |
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