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Eccoci con il nostro consueto appuntamento: 10 domande a personaggi del mondo del plein air. 10 domande poste con il nostro spirito, quello dell'utilizzatore finale.
E' oggi la volta di un personaggio molto poco conosciuto ai nostri lettori. E' una donna e poche altre ne conosciamo nell'ambiente che abbiano raggiunto tali e tanti risultati, affermandosi e facendosi apprezzare per le proprie capacità.
Stiamo parlando di Monica Loesch, giovane responsabile dei rapporti commerciali con l'Italia per NIESMANN+BISCHOFF. Italianissima di Merano, è da oltre 13 anni nell'ambiente dove ha ricoperto vari incarichi alle dipendenze di aziende italiane che avevano rapporti diretti con il costruttore tedesco. Dal 2008 è entrata nel team Niesmann + Bischoff e vive e lavora a Verona.
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L'azienda. |
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Niesmann nasce nel 1955 da Elfriede e Hugo Niesmann, che avviano la loro attività vendendo caravan e perfezionandosi negli anni sino ad importare - nel 1975- autocaravan direttamente dagli Stati Uniti. Nel 1981 avviano la costruzione in proprio delle prime autocaravan. Con il modello Clou 570E - mezzo più volte premiato e considerato il nr. 1 degli autocaravan - l’azienda pone così la sua prima pietra miliare.
Nel 1994 è la volta dei famosissimi Flair che conquistano da subito il cuore degli autocaravanisti. Nel 1996 il brand entra nel novero del Gruppo Hymer per il quale sino ad oggi ha costituito un sicuro punto di riferimento nello sviluppo dei mezzi e delle nuove tecnologie di produzione.
Nel 1998 la gamma è stata ampliata con la serie Arto; una serie di sicuro pregio e che s'è imposta quale punto di riferimento per coloro i quali, in un mezzo, cercano concretezza ed affidabilità senza trascurare la cura dei dettagli, tipica delle serie superiori.
Oggi Niesmann+Bischoff vanta un polo costruttivo tecnologicamente tra i più avanzati - che sorge a Polch - e che si articola su una superficie di 8.400 mq, si avvale di 176 collaboratori di cui 106 nel ruolo produttivo affiancati da ben 18 giovani apprendisti.
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Curiosità: l'azienda ha preso la denominazione Niesmann + Bischoff perchè la figlia, sposandosi, ha assunto il cognome del marito.
Oggi l'Azienda è guidata da Hubert Brandl, amministratore delegato del Marchio.
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| Camperlife: Da quanti anni è in Niesmann + Bischoff? |
| M. Losch: Lavoro direttamente per il costruttore tedesco dall’autunno del 2008 operando comunque nel settore dall’inizio del 1997 |
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Camperlife: Gestire un marchio così importante come quello per cui lavora, per l’aspetto commerciale sul
territorio Italia, ha delle difficoltà maggiori rispetto ad altri magari più conosciuti ma
certamente rivolti ad una clientela meno esigente? |
M. Losch: I nostri prodotti hanno subito diversi cambiamenti negli ultimi anni. Si va dal miglioramento estetico alla
riduzione delle lunghezze inferiori anche ai 7 m e con patente B dunque si avvicinano di più alle esigenze del
territorio e al pubblico italiano. La scelta di avvicinare il modello Arto al fratello grande Flair ha portato il successo
aspettato, i modelli piacciono molto. Il Flair è e rimane in ogni caso il modello della gamma alta e sarà sempre
molto apprezzato dalla clientela. Per distribuire questo tipo di veicoli servono concessionari competenti che
investono molto anche nel personale. Serve una conoscenza approfondita e specifica del prodotto. Seguire un
marchio come Niesmann + Bischoff dal momento della consulenza fino al postvendita richiede molto più impegno
ed attenzioni rispetto ad altri più conosciuti sul mercato italiano. |
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| Camperlife: Quale aspetto Le piace maggiormente del suo lavoro e quale forse meno? |
M. Losch: In questo lavoro mi sono immersa con tanta passione, dunque non riesco a trovare un aspetto negativo. Ogni
giorno sono in contatto con persone, esperienze e stili di vita diversi, ho un ottimo rapporto con i colleghi di
lavoro e c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare o migliorare. Sicuramente non è un lavoro monotono, non
potrei desiderare di meglio! |
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Camperlife: La Niesmann ha tanti punti di forza, uno di questi è la fase di collaudo dei suoi prodotti fatto in
varie modalità. E' anche per questo che i Vostri prodotti hanno poi un seguito di clientela che
difficilmente passa ad altro, per la loro affidabilità?
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M. Losch: I controlli su questa fascia sono fondamentali e fanno parte dell’obbligo del costruttore per garantire al cliente un
prodotto di alta qualità e affidabilità da ogni punto di vista. Non vengono fatti controlli solo al termine della
produzione, ma anche successivamente all’utilizzo del mezzo da parte del cliente. E’ possibile infatti richiedere un
controllo gratuito dopo 3 mesi o 1.500 km. Inoltre Niesmann + Bischoff con la rete di vendita che si sta
ampliando sul territorio italiano, punta ad offrire un servizio migliore ai clienti. Gli acquirenti sanno non solo di
prendere un mezzo di qualità ma anche che saranno seguiti successivamente all’acquisto con possibilità di
accedere anche ad altri servizi come la nostra collaborazione con un noto campeggio. |
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Camperlife: So che è difficile dare questa risposta ma ci provo: “la diretta concorrenza è un fatto che riguarda
altri o anche voi, talvolta, “sbirciate” gli altri prodotti, oppure tirate dritto per la vostra
proverbiale capacità di conferire ai vostri mezzi, più sostanza, innovazione vera e meno richiami
fatti di altro? |
M. Losch: In qualsiasi campo è fondamentale curiosare e osservare sia per quanto riguarda le novità che per quello che fa la
concorrenza. Non farlo sarebbe un grosso errore. Naturalmente le novità che e saranno utilizzate, devono e
dovranno essere di buona qualità e rispecchiare il nome della casa. |
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Camperlife: La storia vi ha suggerito di concentrarvi solo sulla costruzione del veicolo integrale, non crede che
ritentare qualcosa di altro, possa richiamare l’attenzione di un pubblico che per vari motivi è
cultore di altre tipologie di camper? |
M. Losch: Niesmann + Bischoff in passato ha costruito ClouLiner e ClouTrend come anche modelli Flair integrali e
mansardati. La richiesta era maggiore per i motorhome e pertanto la casa costruttrice si è specializzata in questo
tipo di autocaravan non sentendo l’esigenza di passare ad un altro tipo di costruzione. Il nome di Niesmann +
Bischoff è sinomino per motorhome. |
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| Camperlife: La preoccupazione maggiore per il futuro del settore? |
M. Losch: E’ un settore che sicuramente può dare ancora soddisfazioni, l’interesse per questo tipo di vacanza c’è, l’abbiamo
visto tutti durante l’ultima fiera nazionale a Parma nel mese di settembre, invece preoccupa la ridotta forza di
acquisto da parte del cliente soggetto a politica di finanziaria molto prudente. |
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Camperlife: All’interno di un grande gruppo, importante come Hymer, riuscite sempre ad avere la giusta
autonomia decisionale sulle Vostre scelte produttive? |
| M. Losch: Niesmann + Bischoff nonostante faccia parte di un grande gruppo, prende scelte e decisioni autonomamente. |
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Camperlife: Pochi sanno che in questi ultimi anni avete sviluppato, delle innovazioni autentiche sul prodotto
"veicolo ricreazionale", con brevetti, sia per la parte delle "ciclistiche" dei mezzi ma
anche per quella abitativa. Queste ultime molto “azzardate” almeno per la cultura italiana, state
continuando a lavorare su questa strada in forma prioritaria ritenendola un ulteriore valore
aggiunto per questo grande marchio? |
M. Losch: Per un costruttore che vende in tutt’Europa non è facile conciliare da subito tutte le esigenze. Troppe sono le
diversità di gusto. A parte questo, il design per gli italiani è sempre stato importante e la linea elegante dei mezzi
piace molto. L’interesse del costruttore è anche di dare una certa garanzia sulla continuità dell’ottica ad esempio
non cambiando il colore della tappezzeria e del mobilio annualmente. Le novità proposte non sempre hanno
immediato riscontro, ma una volta capita la funzionalità ed in alcuni casi la diversa suddivisione degli spazi, il
cliente si entusiasma. Sicuramente non ci fermeremo qui, ci sono ancora tanti progetti da sviluppare. |
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Camperlife: L’ultima domanda che pongo a tutti: se avesse la bacchetta magica, una sola cosa che vorrebbe
da subito fare alla prossima alba per Lei e la Sua attività in Niesmann+Bischoff? |
M. Losch: Oggi come oggi dando sempre il meglio di se stessi nel proprio lavoro si possono ottenere soddisfacenti risultati
sia a livello personale sia per il proprio marchio, ma non è sufficiente. La magia dal mio punto di vista è solo
un’illusione, ma se avessi davvero una bacchetta magica farei funzionare al meglio il fulcro dell’economia e di
conseguenza cambierà tutto il resto. |
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Ringraziamo Monica Loesch per averci dedicato il suo prezioso tempo e la salutiamo a nome di tutti i lettori di CamperLife.it
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| Marco Belli - Camperlife.it - |
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impaginazione e grafica a cura della redazione di CamperLife.it

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