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Per questo appuntamento ci spostiamo nella CamperValley italiana.
Andiamo in Toscana quindi a trovare una delle figure di primo piano di casa Laika, Ludovica Sanpaolesi.
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Innanzitutto Camperlife vuole ringraziarla per essersi resa disponibile al fine di far conoscere la sua autorevole opinione sul mondo del veicolo ricreazionale, i suoi contorni, le sue potenzialità riferite all’interesse sociale che questo veicolo richiama sempre.
Ovviamente con la dovuta attenzione al grande marchio Laika, per cui lavora sempre molto intensamente.
Grazie ancora quindi di essere qui con CamperLife.
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| Camperlife: Da quanti anni è in Laika ? |
| L. Sanpaolesi: A febbraio 2011, saranno 21 anni di servizio per il marchio della cagnetta alata. |
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Camperlife: Rispetto ai suoi colleghi di sesso maschile, che si occupano di analoghe attività manageriali
per altri marchi, si ritiene penalizzata o avvantaggiata dall’essere una donna ?
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L. Sanpaolesi: Né avvantaggiata, né penalizzata. Il successo nel proprio lavoro dipende dalle competenze e dalle capacità che
si hanno e da come ciascuno riesce a trasferirle nella propria professione. Da condire, ovviamente con
ingredienti indispensabili, quali l’entusiasmo e la passione per ciò che si fa. E il credere sempre in ciò che si
fa. Ho anche la fortuna di avere colleghi e collaboratori preparati, competenti, motivati e ad alto valore
umano aggiunto. Tutte persone che si identificano con il marchio. Questo fa spesso la differenza. |
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| Camperlife: Quale aspetto Le piace maggiormente del sul lavoro e quale forse meno ? |
L. Sanpaolesi: Mi ritengo estremamente fortunata perché il mio è un lavoro che spazia in moltissime aree, tutte
estremamente stimolanti: dalla strategia di marchio a quella di prodotto, dalla definizione dei prodotti alla
strategia di marketing e di comunicazione, dagli standard qualitativi fino al Servizio Clienti. In realtà, in
ognuno di questi campi vi sono aspetti di grande interesse. Ne citerò soltanto due, tra i miei preferiti:
individuare le strategie di prodotto ed il rapporto interattivo e costruttivo con concessionari e clienti.
Cosa mi piace di meno? Firmare le fatture. |
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Camperlife: Cosa apprezza di più oggi del marchio Laika, rispetto al passato e comunque da quando ha
iniziato la sua opera per la cagnetta del Gruppo numero uno al mondo ? |
L. Sanpaolesi: LAIKA - come del resto molte aziende del settore - ha subito trasformazioni enormi negli ultimi 20 anni, sia
dal punto di vista delle dimensioni e dei volumi, sia dal punto di vista organizzativo. Una delle cose che
apprezzo di più oggi è in realtà la continuità di filosofia del nostro marchio e cioè che - nonostante i grandi
cambiamenti, sia interni che esterni - LAIKA ha avuto la capacità di trasformarsi, ma mantenendo sempre il
Cliente al centro dell’attenzione. In particolar modo, apprezzo tantissimo il fatto che LAIKA, oggi, è una realtà
consolidata in tutti i Paesi europei. Quando io ho iniziato nel 1990, LAIKA stava muovendo i primi passi in
export. Io stessa, che per diversi anni negli anni ’90, mi sono occupata del mercato tedesco, ho visto crescere
la nostra presenza su mercati difficili e tendenzialmente “sospettosi” verso i prodotti italiani. Oggi LAIKA è
conosciuta all’estero come il marchio italiano di qualità. Non è un caso che i lettori della rivista tedesca
“Promobil” abbiano assegnato a LAIKA ben tre primi premi in varie categorie di prodotto, come miglior
prodotto non tedesco. Questa credibilità si costruisce in anni di lavoro al Servizio del Cliente e …. mettendoci
la faccia. |
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Camperlife: Secondo il suo punto di vista, essendo un fatto noto e abbastanza ricorrente, perché molti
oggi si chiedono se Laika è sempre Laika, qualcosa in questi anni è mancato, magari nella
vostra comunicazione ? |
L. Sanpaolesi: Non me ne voglia, ma mi permetta di correggere leggermente l’assunto: non si tratta, a mio avviso, di un
“fatto”, bensì di alcune voci - certamente da prendere in assoluta e doverosa considerazione - che talvolta si
sono manifestate. Senza dubbio il passaggio repentino a volumi importanti di produzione nel corso dei primi
anni del nuovo secolo ha reso LAIKA una realtà più industriale e meno artigianale, cosa che ha senz’altro
aspetti positivi, ma può anche presentare alcune negatività. Un altro dei motivi va ricercato nelle diverse
norme costruttive che le nuove leggi europee hanno imposto a tutti i costruttori - e quindi anche a LAIKA -
nel corso degli anni. Un esempio per tutti: ciò che prima si poteva realizzare in legno massello, oggi non
sempre si può fare e non dappertutto. Questa differenza può venire percepita come un distaccamento da una
certa filosofia progettuale, ma in realtà è più semplicemente una necessità introdotta dai regolamenti europei. |
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Camperlife: E’ riconosciuto da tutti il valore aggiunto di Laika nello stare vicino ai suoi clienti.
Laika è forse un po’ meno attenta alle segnalazioni di migliorie che promanano dalle
Concessionarie più anziane della rete? Parliamo ovviamente delle migliorie che sono sempre
da fare sui nuovi prodotti. E' questo un sintomo di assoluta sicurezza in ciò che fate o più
semplicemente state incontrando difficoltà nel sintetizzare le varie adduzioni e poi
concretamente "fare" ? |
L. Sanpaolesi: Mi consenta di non essere d’accordo con la premessa della domanda, ovvero - se ho ben capito il senso della
Sua domanda - che LAIKA non tenga conto delle segnalazioni di migliorie dei concessionari. E credo di
poterlo dire con una certa cognizione di causa, visto che sono proprio io che - oltre ad avere azione
propositiva - raccolgo il feedback dei concessionari LAIKA sulle necessità di cambiamenti e miglioramenti sui
prodotti. Per farLe un esempio, dopo ogni fiera noi chiediamo a tutte le concessionarie di fornirci le loro
indicazioni riguardo alle eventuali necessità di miglioramenti e di cambiamenti da introdurre. La stessa cosa
avviene sistematicamente all’indomani di una presentazione di nuovi prodotti alla rete vendita. Tutti i
concessionari LAIKA sono chiamati ad esprimersi su necessità di miglioramento/cambiamento. Dopo aver
raccolto tutti i suggerimenti, li classifichiamo per frequenza di richiesta e diamo la priorità realizzativa a tutti i
miglioramenti più frequentemente richiesti e più importanti (per importante, si intende il cambiamento che
tende ad eliminare una potenziale difettosità). Se una determinata richiesta di cambiamento è una richiesta
singola (cioè avanzata da un solo concessionario), valutiamo come poterla priorizzare. Questo processo -
perché di vero processo si tratta, in quanto strutturato e regolato da norme interne - viene messo in opera
grazie al contributo di tutti i concessionari LAIKA dei principali Paesi europei. |
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| Camperlife: Cosa la preoccupa di più per il futuro del settore? |
L. Sanpaolesi: A lungo termine, gli scenari macroeconomici e la conseguente capacità di spesa delle famiglie e le politiche di
credito al consumo: questi elementi potrebbero avere un’influenza di rilievo sull’andamento di questo
mercato. Invece, l’interesse per la filosofia della vacanza in camper gode di ottima salute, segno questo che le
motivazioni del settore ci sono e sono autentiche e radicate. Io però preferisco chiedermi cosa possiamo fare
oggi noi per fare andare meglio il settore in futuro. |
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Camperlife: La Laika oggi, domanda che interessa a molti, specie della platea italiana, è molto più Laika o
molto più Hymer ? |
L. Sanpaolesi: E’ 100% Laika e 0% Hymer per quanto riguarda marchio, politiche di prodotto, design, sviluppo prodotto,
struttura aziendale, personale, filosofia. E’ 100% Hymer solo ed esclusivamente il pacchetto azionario. Con
Hymer realizziamo soltanto sinergie a livello di acquisti di gruppo. |
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Camperlife: E’ noto che anche Laika, come altri, è molto restia ad anticipare delle notizie riferite alle sue
novità e, quindi non glielo chiediamo, ma da un punto di vista “strategico” ritiene così
fondamentale che certe notizie non escano prima della loro ufficializzazione, non ritiene che si
debba guardare ad altro, che uno “spionaggio” in questo settore non esista poi di fatto ? |
L. Sanpaolesi: Se il settore dell’auto (ormai così “collaudato” nelle sue dinamiche) ritiene strategica la comunicazione solo a
tempo debito delle novità di prodotto, credo che anche il nostro settore non possa sottrarsi a questa semplice
regola. Inoltre, è normale che chi più è portatore di innovazioni sui prodotti, più è soggetto ad essere
“oggetto” (perdoni il gioco di parole) di “studio” da parte di terzi. |
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Camperlife: L’ultima domanda che pongo a tutti:” se avesse la bacchetta magica, una sola cosa che
vorrebbe da subito fare alla prossima alba per Lei e la sua attività in Laika”? |
L. Sanpaolesi: A volte facciamo cose magiche, anche senza disporre di una bacchetta magica. La vera bacchetta magica, in
realtà, è la nostra volontà. Ma voglio rispondere alla Sua domanda. Se avessi la bacchetta magica, non farei
una cosa soltanto. Farei il doppio delle cose nella metà del tempo. |
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Un grazie sentito per la disponibilità alla gentilissima Ludovica SANPAOLESI e alla Laika Caravans S.p.A.
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| Marco Belli - Camperlife.it - |
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impaginazione e grafica a cura della redazione di CamperLife.it

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