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Dai loro suggerimenti, frutto dell’esperienza, SEA e Mobilvetta con Kea modello M72 hanno voluto dare una risposta a tutti quelli che - attraverso il filo diretto con il produttore - segnalavano alcune necessità. Una tra queste certamente l’esigenza di tornare ad un veicolo che utilizzasse una dinette più classica (escludendo la cosiddetta semidinette integrata alla cabina) e mantenendo il modulo garage ampio.
La soluzione della semidinette integrata, specie nel periodo invernale, non sempre riesce a dare quel comfort statico all’equipaggio per ovvi problemi di dispersione termica che coinvolgono appunto chi occupa i due sedili della cabina.
Il Kea M72, grazie alla sua struttura interna, riesce quindi a dare tutto ciò, senza però dover sacrificare qualcosa. E tutto in meno di sette metri.
Continuate a leggere, vi spieghiamo perché.
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Iniziamo quindi la nostra maratona descrittiva su questo interessantissimo mezzo. Vi ricordiamo che è l’ultimo arrivato e raccoglie al suo interno tutti i pregi dei precedenti con i miglioramenti legati all’aggiornamento costruttivo, soprattutto per quanto alle chiusure relative alla mansarda e sue raccordature.
Il Kea è costruito con la tecnica dei pannelli sandwich, raccordati in termoformato e con le carterature in alluminio; esternamente è rivestito in vetroresina; per l’isolamento viene utilizzato polistirolo ad alta densità.
Gli spessori: le pareti sono spesse 32mm, così come il tetto; la pavimentazione è realizzata con uno spessore di ben 70mm, utilizzando 4 componenti ben distinti.
Innovazioni, queste, introdotte dal Gruppo SEA in sordina, senza darne eccessiva pubblicità.
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L’accesso al mezzo è leggermente avanzata rispetto al centro parete. La porta abitacolo è interamente carenata, con controporta-zanzariera, ed ha una finestra integrata. A bordo si accede da due gradini integrati di normale grandezza e di spessore adeguato alla loro importante funzione.
Sopra la porta è posizionata la centralina di comando delle varie utenze, oltre al sensore di rilevamento della temperatura della Truma. E’ il posto ideale per il sensore, data la sua funzione. Trova posto altresì la lampada led per l’illuminazione della soglia.
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| Siamo ancora all’ingresso della cellula. Alla nostra destra è allocato un armadio con altezza di utilizzo di ben 132 cm, profondo 49cm e largo 50cm. Le dimensioni danno l’idea della capienza. E’ servito da luce di cortesia ed esternamente è fornito di una serie di accorgimenti che vanno da un piano a scomparsa - che aumenta i punti di appoggio - al vano porta tv con cablaggi finiti e chiusura a saracinesca. Completa la dotazione un ulteriore porta oggetti ricavato nella parte alta, dotato di fermo utile a contenere gli eventuali oggetti riposti, durante la marcia. |

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Entriamo ora nella cellula ed iniziamo la nostra osservazione dalla mansarda.
E’ dotata di scaletta di serie ed è munita di due finestrature con apertura a compasso (chiusure a tre punti), corredate di oscurante e zanzariera integrata. Misura ben 195cmx140cm e nell’altezza sino ad un massimo di oltre 60cm. Misure che lasciano intendere che è adatta anche a corporature di tutto rispetto.
Di serie un materasso di 10cm di spessore, poggiato su rete a doghe. Quest’ultima, per facilitare l’accesso alla cabina di guida, è sdoppiata e si solleva grazie a due martinetti idraulici.
Le pareti sono anti condensa ed la zona è servita da una bocchetta per l’aria calda regolabile. Completano la dotazione gli spot alogeni orientabili. |
La dinette.
Mobilvetta è tornata ad adottarne il tipo “classico”, coi divanetti contrapposti.
L’ampia seduta e l’abbinamento con una tappezzeria chiara danno l’idea di una linea moderna ma non eccessivamente spinta.
Buona - secondo il nostro parere - è la scelta di occupare un gavone sotto panca per l’inserimento del corpo stufa (Truma Combi 6000), assieme ad alcune utenze e all’interruttore salva-vita (ben protetto e facilmente ispezionabile). Nel secondo gavone sottopanca trova posto un serbatoio delle acque chiare di ben 120 lt.
Anche qui Mobilvetta non ha lesinato sulle soluzioni aggiuntive di serie. Infatti il tavolo - grazie ad una prolunga incorporata - può essere portato dai circa 98cm a ben 128cm di lunghezza. Quest’accorgimento, abbinaato alle due ribaltine affiancate ai due divanetti permette anche la trasformazione in un terzo altro letto matrimoniale. Una trasformazione che può essere fatta in maniera pratica e veloce. |

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Tre pensili capienti (ben 25x33cm), sono posizionati sopra la dinette. I portaoggetti sottostanti sono dotati di antine per la chiusura (dimensioni: 59x13cm).
Altri 80 cm (in lunghezza con una profondità di 31cm) sono a disposizione nella parte alta dei pensili, con di serie i blocchi anticaduta degli oggetti riposti.
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La zona cucina.
Il piano di lavoro, prospiciente la dinette, è dotato di ogni comfort e ben organizzato negli spazi. E’ ben gestito anche nella sua capacità di contenere stoviglie e una ricca scorta di alimenti, per la felicità delle più agguerrite massaie. Il mobiletto sotto il lavandino, in particolare, arriva ad una profondità di ben 62cm. A cui si deve aggiungere il porta posate scorrevole, che francamente è di una utilità reale, ancor prima di essere una sciccheria.
Completano il tutto due pensili profondi ben 30cm per una altezza di 42cm. Come già detto, ma è bene evidenziarlo nuovamente, al piano di lavoro della zona cucina si deve aggiungere anche la prolunga a scomparsa alloggiata nel fianco dell’armadio, a sinistra del piano di lavoro. Unica nota negativa che ci pare utile segnalare è l'allocazione del comando della Truma, posizionato sopra il piano cottura a tre fuochi della Smev. Riteniamo che andrebbe cercato un altro punto ove alloggiarlo.
A destra della cucina, immediatamente a fianco, troviamo il frigo trivalente da 150lt a ricerca automatica di fonte. E’ sovrastato da un vano in cui può essere alloggiato il forno, non di serie. In tutta franchezza questo è un accessorio per la cui istallazione è bene valutare l’effettiva necessità, a fronte di una sottrazione di stivaggio comunque importante.
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Il bagno.
Lo spazio nel quale è stato ricavato è stato sfruttato al meglio, tanto che son riusciti a ricavare un ampio box separato che contiene il piatto doccia. Il ripiano in legno ha uno spessore da far invidia anche a mezzi dai costi decisamente più importanti.
Il lavandino servito da miscelatore è in metacrilato, di dimensione accettabile e fruibile solo a box doccia aperto. La tazza in vetroceramica è orientabile. Completano l’allestimento un oblò in corrispondenza del box doccia e la finestratura a compasso.
Una nostra osservazione: considerata la presenza dell’ampio oblò munito di ventola aspirante riteniamo che la finestra potrebbe anche essere eliminata. Ciò a beneficio di una maggiore privacy e migliore coibentazione. L'aumento di spazio a parete potrebbe essere utilizzato anche per aggiungere un altro mobiletto, dato che lo spazio a disposizione è spesso insufficiente per un equipaggio al completo. L’inlluminazione con luce naturale all'interno del vano sarebbe comunque garantita dallo stesso oblò, opportunamente munito di copertura trasparente.
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La coda del mezzo.
Nella zona posteriore di questo mezzo troviamo il classico matrimoniale in coda, al di sotto del quale è ricavato un ampio modulo garage comunicante con l’interno attraverso una porta d’ispezione. All’interno del garage trova posto anche la scaletta - ben dimensionata - per salire sul letto.
Questo ha la testata imbottita, spot a led ad personam, e due finestre ben ampie. In tutta onestà la finestratura frontale avrebbe potuto essere omessa, sia per migliorare
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la coibentazione e la sicurezza passiva ma anche - perché no! - per ricavare uno spazio sulla parete utile per alloggiarvi una tv lcd, certamente gradita in questa zona.
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Il letto è provvisto di materasso di ben 10cm di spessore e poggia su doghe. E’ largo ben 130cm, lungo oltre 215cm, ed è raggiunto da una bocchetta di aria calda. Nella parte al di sopra della testata trovano posto ben 3 pensili chiusi di 24x36cm e 4 scomparti a vista profondi ben 20cm ove possono trovare collocazione oggetti o indumenti. Completa la ricca dotazione un oblò in cui sono alloggiate le luci alogene integrate.
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Il modulo garage.
Si accede al vano garage attraverso due portelloni ampi di 90cm di larghezza per ben 118cm di altezza. La base del vano è interamente ricoperta con piano mandorlato in alluminio ed è anche questo raggiunto da bocchetta di aria calda, luce e punti di ancoraggio con occhielli scorrevoli su binari. Completa la dotazione una “ ramblè” per il carico di mezzi a due ruote. Visto l’ampio portellone di accesso non sarà per tutti necessario lo smontaggio degli specchietti. La capacità di carico è sempre fissata in 130kg. In merito a quest'ultimo dato tenete però presente che Mobilvetta rilascia il mezzo in ordine di marcia con un peso dichiarato che si aggira tra i 3077 e 3162 kg.
Sempre in relazione al modulo garage non rileviamo prese d’aria per facilitarne il ricambio, qualora all’interno del modulo stazioni per più tempo un motociclo o un gruppo elettrogeno.
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In conclusione, ci troviamo di fronte ad un prodotto per il quale, francamente, occorre impegnarsi per trovare delle carenze.
Non abbiamo alcuna intenzione di accattivarci le “simpatie” di Mobilvetta/SEA per scopi meramente commerciali, ma ribadiamo che riteniamo di trovarci di fronte ad un prodotto che abbiamo constatato è ben rifinito, accessoriato, curato con attenzione in quei dettagli che - alla fine - contano e rendono un veicolo ricreazionale primo buon protagonista di tante avventure.
A nostro parere il mezzo è ben concepito: perché dotato di meccanica Ducato di 2.300cc (130hp), che riteniamo idonea a questo contesto di cellula; per dimensioni e peso; in cui la linea moderna ma non spinta, gli interni accoglienti e di stile, lo rendono un mezzo che immaginiamo sarà di sicuro successo anche per il suo percorso di vita.
Anche il prezzo (52.857,00 euro f.f. IVA inclusa a cui si deve aggiungere l’immatricolazione), riteniamo sia adeguato.
Occorre oculatezza nell’investire su un bene così importante quale può essere un camper. Nella scelta è sempre bene tener presenti elementi quali: sobrietà, piante acclarate, accessori veramente utili che, più di altri, rendono dei prodotti sempre molto vicini alla grande utenza anche dopo anni.
Il Kea M72 riteniamo risponda a quasi tutti i requisiti. E riteniamo anche che questo sia un aspetto basilare per il potenziale acquirente, soprattutto in un momento difficile dal punto di vista economico.
CamperLife.it ringrazia per la collaborazione la concessionaria Valsesia Centro Caravan, sede di Brusnengo (BI).
Marco Belli
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