“Quando mi è stato proposto di diventare Responsabile Nazionale del Dipartimento Turismo” - Ha dichiarato Perriera - “ho subito voluto informarmi, prima di accettare, su quali fossero i compiti dei Dipartimento Tematici, ed ho letto che sono un laboratorio politico che produce documenti, pareri, proposte a supporto della struttura politica.
A tal proposito, ho avuto ampie garanzie che i Dipartimenti non determinano la linea politica, ma aiutano chi fa politica ad elaborare programmi, mettere in evidenza problematiche e formulare risposte, stabilire un confronto con le altre forze politiche. |
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Il mio compito, quindi, quale Responsabile Nazionale del Dipartimento Turismo, sarebbe dovuto essere anche quello di raccogliere le istanze dagli utenti, sviluppare indagini, organizzare dibattiti ed incontri per promuovere l’attività turistica, evidenziarne peculiarità e prerogative in modo che i nostri politici dell’IDV (fino ai parlamentari di Camera e Senato) arrivassero ad essere di supporto per l’intera società relativamente al Turismo.
Una mansione chiara, la mia, che puntava alla valorizzazione delle proposte sulle politiche del turismo e che mi dava un vantaggio competitivo rispetto alle altre forze politiche: io, nell’Italia dei Valori, avrei potuto essere libero da ideologie che mi “ingessassero”, non avrei avuto interessi particolari da difendere a discapito dell’interesse generale e, per questo, avrei potuto essere innovativo e pragmatico per svolgere concretamente un’azione politica sul turismo, nell’interesse della gente con buon senso ed onestà.
Avrei potuto, quindi, definire contenuti e proposte turistiche, a volte anche originali, comunque di chiaro marchio costruttivo per conto dell’IDV, cercando di essere capace di colmare quegli spazi che le altre forze politiche
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lasciano scoperti come, ad esempio, i vari turismo di nicchia, che vengono costantemente ignorati.
Questo era quanto si era stabilito fra me ed il Presidente Antonio Di Pietro.
Da questo accordo sono nati poi altri coinvolgimenti di fiducia, come la candidatura al Senato per le ultime politiche del 2008 e la collaborazione con il partito in tutte le sedi regionali.
Accordi che vedevano la mia totale disponibilità in materia di turismo, compreso l’impegno di creare il Dipartimento, riuscendo a nominare ben 34 responsabili provinciali e regionali.
Poi il nulla e a complicare i rapporti è arrivata la mia lettera aperta al Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, lettera di solidarietà ad un amico, badate bene, non sulle scelte politiche fatte dalla Regione Molise (da me, nella stessa lettera, non condivise) , ma dagli attacchi che gli ex luogotenenti di Iorio gli stavano portando.
Lettera scritta da privato cittadino, senza mai coinvolgere l’Italia dei Valori, specificando che: “I miei diversi incarichi nazionali mi fanno dire di essere insoddisfatto degli interventi fatti dalla Regione in materia di turismo ma la contestazione tecnico/politica è una cosa, la vigliaccheria degli pseudo amici è un’altra.”.
Bene, questo non è bastato a chi ha voluto leggere nella mia lettera (e con gli occhi di chi ha poca conoscenza della lingua italiana) una sorta di appoggio politico al Presidente del PDL (come se fosse impossibile immaginare un’amicizia fra persone di schieramenti diversi).
Di ciò si è parlato nell’ultima riunione del Coordinamento Regionale, in mia assenza, senza avvisarmi che si sarebbe parlato della mia posizione, senza, insomma, permettermi (in perfetta linea con i silenzi di “Roma”) di presenziare per poter far valere le mie posizioni.
A seguire una serie di convocazioni dove, all’ordine del giorno non è stata mai posta la questione delle mie dimissioni.
Un atteggiamento inaccettabile, ed in totale antitesi con quanto scritto sopra, al punto che non può che portarmi ad immediate dimissioni, oltre che da Responsabile del Dipartimento Turismo, anche dal partito dell’Italia dei Valori.
Ivan Perriera
www.ivanperriera.com
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a cura della redazione di CamperLife.it

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