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Visite e Viaggi Itineranti

La Francia e il fascino dei villaggi provenzali

Vi accompagnamo a visitare la Provenza con il nostro camper

Una delle esperienze più piacevoli per coloro che amano viaggiare nei paesi mediterranei è senz'altro un viaggio primaverile nel Luberon, regione della Provenza. La profusione dei colori dei fiori, abbinata ad un cielo perennemente azzurro, ai profumi delle erbe aromatiche ed ai villaggi pittoreschi, rende il viaggio indimenticabile.

Non esiste borgo o villaggio che non sia degno di una visita.

Una passeggiata tra le stradine sulle quali si affacciano le tipiche case provenzali con le imposte colorate di blu e circondate da giardini in cui esplode in abbondanza la fioritura di lillà, glicini, rose, gerani e papaveri fa comprendere il motivo per il quale questa regione sia così frequentata dai turisti e sia stata scelta dai pittori impressionisti come loro residenza.

La prima tappa di questo viaggio inizia dal borgo di Grambois.

Allo scopo bisogna lasciare la N96 a Mirabeau e prendere la D135. La strada è stretta, ma con un po' di cautela è percorribile anche dai mezzi più grandi. Il villaggio, tipicamente provenzale, ci accoglie con il suo castello del XI secolo e con la chiesa di Notre Dame de Beauvoir posta sull'incantevole piazza del municipio.

Lasciando Grambois tramite la D956 si arriva alla Tour d'Aigues, altro villaggio provenzale situato sul fiume Eze, nel parco regionale del Luberon. A vocazione essenzialmente agricola il paese è circondato da vaste pianure coltivate e da collinette piantate a vigna, che producono un rinomato vino.

Capitale della vallata di Aigues, questo paesino offre ai suoi visitatori le vestigia di un castello rinascimentale che ricorda alcuni manieri della Valle della Loira o, più particolarmente, dell Ile de France.

Prendendo la D135 si arriva ad Ansouis.

Splendido borgo che ci accoglie con il suo magnifico castello del XII secolo, peraltro visitabile, e con la chiesa di San Martino, anch'essa del XII secolo. Proseguendo sulla D135 si giunge a Cadenet, altro villaggio provenzale che, pur non avendo il fascino dei precedenti, colpisce il visitatore con le sue dimore troglodite. Il borgo possiede un castello feudale ed offre un panorama eccezionale sulla Durance, sul Luberon, sulla montagna Sainte Victoire, così cara a Cezanne, e sulle Alpilles.

Altro borgo interessante che si può visitare dopo Cadenet è Lauris, posto su uno sperone roccioso tra la Durance ed il Luberon, e che presenta un'incantevole vista sulla pianura circostante.
La D27 che si imbocca a Lauris ci porta a Lourmarin , classificato come uno dei più bei villaggi di Francia. Il suo castello del XV - XVI secolo possiede una scalinata a chiocciola assolutamente da vedere così come i magnifici appartamenti.

Entrando nel villaggio, perfettamente restaurato,si noterà la tipica architettura mediterranea con le sue strette viuzze. Lourmarin possiede inoltre un'area di sosta con possibilità di carico dell'acqua e scarico del WC. L'ideale quindi per sostare in un borgo splendido e concludere la serata in uno dei numerosi ristoranti presenti in paese. Lasciando il villaggio con la D943 si arriva all'Abbazia di Silvacane che, assieme alle sorelle di Le Thoronet e di Senanque, rappresenta il patrimonio cistercense di questa regione.

La visita inizia con la chiesa e prosegue con il chiostro, il lavabo, la biblioteca, la sacrestia, la sala capitolare e la sala dei monaci che fungeva altresì da parlatorio ed era l'unico ambiente riscaldato di tutto il complesso abbaziale. Proseguendo il percorso si incontrano ancora il refettorio e successivamente il dormitorio che conclude la visita.

Ritornando a Lourmarin, sempre con la D943, e successivamente prendendo la D56, si giunge a Cucuron , altro bel villaggio provenzale posto ai piedi della montagna del Luberon. Qui si può ammirare un'abbondante vegetazione ricca di colori e fragranze ed alcuni interessanti siti storici tra cui la chiesa di Notre Dame de Beaulieu, i bastioni e le porte del XIII secolo.

Facendo a ritroso il percorso di andata si arriva a Bonnieux che si annuncia da lontano con il campanile della sua chiesa. Posto su terrazzamenti a fianco della falesia, esso fa parte dei più bei villaggi di Francia.

Qualche superba dimora dei secoli XVI, XVII e XVIII ci ricorderà che Bonnieux era una città prosperosa nell'epoca in cui la regione apparteneva al papato e parecchi Vescovi avevano scelto il borgo come luogo di residenza.

Lasciato Bonnieux con la D943 si prosegue sino ad Apt : La cittadina non presenta niente di importante e pertanto la si può tranquillamente attraversare senza fermarsi. Imboccata la N100 la si percorre fino all'incrocio con la D4 che porterà al borgo di Roussillon , classificato come uno dei più bei villaggi di Francia.

Posto in una verde foresta di pini su colline di ocra, il paese è spettacolare con i suoi edifici pieni di colore e gli stretti vicoli medievali. Il villaggio è molto piccolo pertanto la sua visita non richiederà molto tempo.

Altra attrazione del borgo è il cosiddetto percorso dei giganti che porta alla scoperta delle cave di ocra che per anni sono state fonte di ricchezza per il paese.

La visita non richiede più di tre quarti d'ora e si svolge in un parco naturale ricco di pini che assicurano al visitatore la frescura necessaria.

Tappa successiva di questo viaggio è il borgo di Gordes, classificato come uno dei più bei villaggi di Francia, che si annuncia al visitatore con un colpo d'occhio magnifico sul suo castello costruito nel 1031, ma ricostruito nel 1525.
Descrivere le bellezze di Gordes è un compito assai arduo. Il visitatore le deve scoprire gradualmente passeggiando lungo i suoi vicoletti, soffermandosi ad ammirare i suoi edifici e, perché no, sostando sulle sue piazze a godersi una pausa ristoratrice.

Il paese è stato utilizzato come set del film "Un'ottima annata" ed infatti, in esso, vi si possono ammirare alcune inquadrature che lo mostrano in tutto il suo splendore.

Poco prima di Gordes si incontra sulla D2 il cosiddetto Village des Bories . Le Bories sono delle costruzioni in pietra a secco la cui origine risale all'età del bronzo.

Abitato ed utilizzato sino al secolo scorso il sito è stato classificato monumento storico nel 1977. La scoperta del villaggio è incomparabile. L'armoniosa ripartizione delle masse orizzontali e verticali concorrono a creare il fascino di questo luogo che si dovrà visitare preferibilmente nella calma e nella luce del mattino. Purtroppo il parcheggio camper dista quasi due chilometri e col caldo della Provenza possono diventare veramente pesanti.

Molto vicina a Gordes si trova l'Abbazia di Senanque, testimone eccezionale dell'architettura cistercense primitiva. Circondato da campi di lavanda che con il loro blu intenso contrastano con il grigio della pietra, il complesso offre al visitatore una veduta d'insieme magnifica. Il sito è tuttora abitato da una comunità di monaci cistercensi. Tutto l'edificio del XII secolo è aperto al pubblico: la chiesa abbaziale, il chiostro, il dormitorio e la sala capitolare. La strada che collega Gordes all'abbazia è molto stretta e c'è spazio appena sufficiente per il passaggio di un solo veicolo. Fortunatamente ogni circa cento metri sono state create delle piazzole che permettono l'incrocio con altri mezzi.

Goult è un altro villaggio che non si può fare a meno di visitare.


Restaurato con cura, il borgo presenta dei begli edifici in pietra.

Delle grandi piazze, ombreggiate da alberi secolari, ci accolgono per condividere con noi la dolcezza del vivere provenzale che qui vi regna

Altro paese assolutamente da non perdere è Menerbes , anch'esso classificato come uno dei più bei villaggi di Francia.

Al tempo delle guerre di religione, nel secolo XVI, Menerbes fu la capitale del movimento protestante.

Tra i siti storici si può ammirare l'imponente cittadella costruita a cavallo del XII e XVI secolo e la chiesa del XIV secolo.

Non bisogna assolutamente lasciare il paese senza aver prima visitato il pittoresco museo del cavatappo dove sono esposti più di mille varietà di questo magico attrezzo.

Tappa successiva di questo bel viaggio è il villaggio di Fontaine de Vaucluse . L'attrazione principale di questo bel borgo è la sorgente, unica nel suo genere, della Sorgue.

Alla base di una alta falesia, una profonda (oltre 300 metri) pozza di acqua limpidissima dà origine a questo bel fiume in onore del quale il Petrarca compose il celebre sonetto "Chiare e fresche dolci acque". La risorgiva è alimentata dalle piogge che cadono sull'altipiano della Vaucluse pertanto, se le piogge sono scarse, il livello diminuisce mentre se le piogge sono abbondanti, la portata può raggiungere i 200 metri cubi al secondo. Grazie all'abbondanza di acqua, si sono sviluppate, nei secoli, diverse industrie. Ancora oggi si può visitare una cartiera che produce carta in modo artigianale, esattamente come veniva prodotta nel XV secolo.

Fontaine de Vaucluse possiede una bella area di sosta, proprio in riva al fiume, attrezzata con carico e scarico, ad una tariffa forfettaria, senza limiti di tempo, di 3,50 Euro.

Altro bellissimo borgo che merita senz'altro la classificazione come uno dei più bei villaggi di Francia è Venasque che si raggiunge con la D4. Esso è considerato come uno dei più antichi paesi del Comtat Venaissin. Questo rispetto del passato ha dato al borgo un fascino un po' austero nella sua autenticità. Le sue case sono state ricostruite tali e quali erano prima. Si potrà apprezzare questa atmosfera particolare, tinta di dolcezza, passeggiando nelle stradine. Gli amanti delle vecchie pietre saranno veramente sedotti dall'architettura di Venasque.

Purtroppo, come tutte le cose belle, anche questo viaggio in Provenza ha un fine e, sebbene a malincuore, dobbiamo puntare la prua del nostro camper verso casa. Rimane comunque l'impegno di un prossimo viaggio per continuare la visita di questa splendida terra.

 
L'itinerario che vi abbiamo descritto vi impegnerà in una percorrenza di circa 200 km sul territorio francese, oltre naturalmente la distanza per arrivare al punto di partenza. Vi proponiamo il riassunto visualizzabile sull mappa di google - vai alla mappa

Autore: Roberto Serassio
Data: 11/10/2010
 
 
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