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Questo viaggio è nato da un'idea di Eva, lo scorso anno, mentre eravamo di ritorno dalla Russia.
Dopo una pianificazione durata a lungo, cercando di mediare i desideri di tutti, il 14 agosto siamo pronti alla partenza.
Il destino, però, ha voluto che proprio Eva e Aurelio dovessero rinunciare al viaggio, all'appuntamento di Gorizia, quindi, saremo solo tre camper e non quattro.
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Avevamo programmato tre tappe di avvicinamento con due soste: a Belgrado ed a Sofia
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In realtà giungiamo a Sofia prima del previsto e decidiamo di allungare fino ad Edirne guadagnando una giornata che, sicuramente, ci spenderemo al mare.
Entriamo ad Edirne che fa buio, vedere i primi minareti è una emozione!
Prossima tappa Troia!
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Per andare a Troia traghettiamo a Gelibolu, l'attraversata dello stretto dei Dardanelli dura una ventina di minuti che trascorriamo in piacevole conversazione col capitano il quale ci ha invitati in plancia, orgoglioso di mostrarci le manovre.
Fa un caldo incredibile, visitare le rovine di una delle città più famose della storia alle tre del pomeriggio è emozionante ma non è certo una bella pensata.......
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Partiamo molto presto per Pergamo, l'esperienza fatta a Troia ha insegnato qualcosa.
Visitiamo tutta l'acropoli che sovrasta la moderna Bergama rinunciando alla visita dell'Asklepeion perchè inizia ad essere troppo caldo.
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Scendiamo verso Selkuc percorrendo una bellissima e poco trafficata autostrada, oggi ci rilasseremo al mare, ad Efeso ci dedicheremo il giorno successivo.
Il sito di Efeso è enorme, il consiglio è quello di parcheggiare all'entrata inferiore, farsi portare con la carrozza a quella superiore e affrontare la visita in discesa recuperando i propri mezzi all'uscita.
Il posto è bellissimo e la storia trasuda da ogni sasso, la biblioteca di Celso è l'edificio più significativo. Date le dimensioni, l'ausilio di una guida permette di vedere le cose più importanti evitando di essere dispersivi.
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Ci dirigiamo, qiuindi, verso Bodrum dove contiamo di fermarci un paio di giorni.
Il camping in realtà è a Gumbet, piccola cittadina molto turistica.
Bodrum è veramente bella.
Il suo castello, sede di un curatissimo museo di archeologia subacquea, è meritevole di una visita.
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Riprendimo il viaggio alla volta di Pammukale
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Il biancheggiare del famoso Castello di Cotone di Pammukale si nota già da lontano.
Anche qui conviene farsi portare all'entrata alta, in un colpo solo si possono visitare le famose Vasche e il sito di Hierapolis.
Scendere il Castello di Cotone,bagnarsi nelle sue famose piscine naturali, attendere il tramonto per godere dello splendore dei colori è un'esperienza da non perdere.
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Lasciamo Pammukale.
Scendiamo di nuovo verso la costa in direzione di Kas attraversando un grande altipiano a 1400 metri e alcuni passi che ci portano in quota.
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Pernottiamo a Kas concedendoci una buonissima cena a base di pesce in riva al mare, domattina ci recheremo a Demre dove contiamo di fermarci alcuni giorni.
Trovare il camping “ Demre e Lecco”non è stato semplicissimo ma ne valeva la pena.
Ci sistemiamo sul prato verde che lo caratterizza, proprio davanti alla spiaggia.
Il gestore, gentilissimo, ci prenota due taxi per visitare il sito di Myra e una barca per fare un'escursione alla città sommersa di Simena e a Kekova.
Il mare cristallino di questa zona, le sue baie e le isole sono incredibilmente belle, la città sommersa e la sua storia hanno un fascino particolare.
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Affrontiamo la salita al castello di Kekova, piccolo centro ricco di negozietti e artigiani dove facciamo parecchi acquisti di souvenir.
I tre giorni trascorsi a Demre sono stati piacevoli e ci hanno permesso di recuperare energie......il caldo la fa da padrone......
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Siamo di nuovo in viaggio verso Antalya. Pensavamo di fermarci ad un camping segnalato dalla Routard ma risulta introvabile, stanchi e spossati dal caldo e da alcuni piccoli inconvenienti ai camper ci fermiamo a pernottare a Beldibi, il camping è sulla spiaggia e un bel tuffo non ce lo toglie nessuno!
In cerca di refrigerio, una volta giunti ad Antalya, andiamo a visitare le cascate Superiori di Duden (foto qui a destra) mentre per pranzo saliamo fino a Saklikent, una stazione sciistica a 1750 metri.....che strada terribile!!
Il centro storico di Antalya è delizioso con le viuzze, la torre dell'orologio e il bazar ricco di profumi e colori.
Facciamo numerosi acquisti alcuni dei quali molto convenienti.
Iniziamo ora il percorso che ci porterà in Cappadocia facendo una tappa di pernottamento a Beysheir dove visiteremo la famosissima Moschea di cedro e a Sultahani dove visiteremo il caravanserraglio (immagine qui accanto).
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La Cappadocia è un luogo magico.
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E' in assoluto, almeno a mio parere, un luogo che da solo vale tutto il viaggio.
I camini delle fate, le chiese rupestri, la città sotterranea di Kaimakly, le Valli di Hilara e Songali.
Sono tutti posti da sogno, paesaggi che non sono paragonabili a nessun altro posto al mondo.
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Lo spettacolo offerto da decine di mongolfiere multicolori, che all'alba silenziosamente volano sulla valle, è di una suggestione unica.
Sono volati troppo presto i tre giorni che abbiamo trascorso i questa splendida regione!!! |
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Per recarci a Istanbul abbiamo costeggiato il grande lago salato di Tuz, ne valeva la pena, anche qui colori incredibili rendono il paesaggio molto particolare e unico.
L'impatto col traffico della grande metropoli adagiata sul Bosforo non è certo dei migliori, trenta chilometri di coda che più scomposta e disordinata non si può mettono a dura prova i nervi di chi guida.
Trascorriamo la prima notte al Park di Kennedy Caddesi nei pressi del più bel mercato del pesce che abbia mai visto.
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Nei giorni successivi ci dedicheremo alle visite più classiche.
Haya Sofia, la Moschea Blu, le cisterne Yerbatan Saray.
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Attraversando il ponte e tornando sul versante anatolico della città c'è la bellissima torre di Galata e il palazzo Dolmabache sede del sultanato e del governo fino allo spostamento della capitale ad Ankara.
Infine il Topkapi col suo meraviglioso tesoro e l'intrigante harem.
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Non poteva mancare una visita al Gran Bazar, anche se ritengo più vero e reale il bazar delle spezie nei pressi della Moschea Nuova.
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Da Istanbul torniamo a Edirne, quando ci eravamo passati all'inizio della vacanza ci eravamo resi conto che meritava una visita più approfondita.
Infatti non ci delude,a dire la verità la sua Moschea semplice ed elegante col suo particolare minareto a tortiglione mi è piaciuta quasi più della tanto famosa Moschea Blu, molto coreografiche le innumerevoli fontane che ornano le vie e le piazze.
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Ormai siamo sulla via del ritorno.
In Bulgaria ci fermiamo a visitare e pernottiamo al Monastero di Bakovo poi, facendo la strada a ritroso risaliamo a Belgrado.
Infine con un'ultima variazione in corso d'opera facciamo tappa a Postumia per visitare le grotte e il Castello di Predjama
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La Slovenia è un paese piacevole e meritevole di una visita più approfondita, ne terremo conto per il prossimo futuro.
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Le nostre riflessioni.
In questo viaggio abbiamo imparato ad apprezzare la gentilezza e la disponibilità del popolo turco. Infatti - tranne un paio di eccezioni di poco conto - i turchi si sono fatti in quattro per aiutarci a risolvere i nostri problemi di turisti.
Abbiamo anche imparato ad apprezzare la loro cucina che nulla ha da invidiare alla nostra. Ottimo il pesce, le pide e le gozleme, il pollo e l'agnello.
Per avesse in animo di recarvisi: non riempitevi di provviste! Frutta e verdura si comprano anche nelle bancarelle lungo le strade. Sono prodotti freschi e buonissimi e i con prezzi molto convenienti. I supermercati sono fornitissimi - si trova persino la pasta - e l'unica cosa che non si trova è l'acqua minerale frizzante La carne si compra nei supermercati ma non aspettatevi le fettine o i tagli a cui siete abituai in Italia.
Il costo della vita è in generale decisamente più abbordabile che Italia. Eccezione il costo del gasolio o dei carburanti in genere che è più alto che in Italia, sotto quell'aspetto è un viaggio che costa moltissimo.
L'impressione generale che ci ha dato la Turchia è quella di un paese moderno, laico e con grandi potenzialità.
L'unico neo di questo viaggio è stato il grande caldo, talvolta insopportabile specie sulla costa dell'Egeo e del Mediterraneo. In alcune occasioni le temperature sono arrivate molto oltre i 40° ).
A chi soffre il caldo consigliamo di programmare il viaggio in un periodo diverso da quello in cui ci siamo stati noi.
In conclusione ci teniamo molto a ringraziare Aurelio ed Eva che hanno dato il “ la “ per questo viaggio e mi auguro possano essere della compagnia nel prossimo. Ringraziamo anche gli amici che hanno condiviso con noi questo viaggio: è soprattutto grazie a loro che la vacanza è stata indimenticabile!
Ringrazio infine anche la Sig.ra Anna e i consigli della guida Vivicamper e Il sig. Mehemet Cingil che col suo operato ci ha garantito giorni bellissimi in Cappadocia, se decidete di andare non esitate a contattarlo.
AleIvano
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Prossimamente online il diario completo di questo viaggio
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Testo ed immagini di Ale e Ivano
Elaborazione e grafica a cura della Redazione di CamperLife.it

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