Segnali incoraggianti anche per la grande affluenza di pubblico
Antonio Cellie, AD di Fiere Parma, e Luca Bianchi, presidente APC-ANFIA, danno il benvenuto ai visitatori insieme al sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani e presentano i dati del settore caravanning, lanciando questo monito: «senza l’innalzamento dei limiti di massa per le autocaravan il turismo plein air rischia di implodere»
Si è aperta questa mattina la prima edizione del Salone del Camper, alle Fiere di Parma. Antonio Cellie, Amministratore Delegato delle Fiere, ha dato il benvenuto ai giornalisti e agli altri partecipanti alla conferenza stampa d’apertura: «Con il Salone del Camper» ha sostenuto «replichiamo con APC-ANFIA la metodologia della co-progettazione che, da anni, sperimentiamo con successo sulle altre manifestazioni in calendario. Questo anche con il supporto essenziale del territorio parmense, che in occasione del Salone ha messo in campo tutto il suo potenziale di suggestione e ospitalità».
Ha preso poi la parola Luca Bianchi, presidente dell’Associazione Produttori Caravan e Camper (APC)-ANFIA, il quale ha presentato i dati sull’andamento del mercato caravanning. In ambito europeo le immatricolazioni di autocaravan hanno subito una contrazione del 20,5% nel 2009 rispetto al 2008 (in calo del 31,1% in Italia). Per quanto riguarda le caravan, nello stesso periodo, il segmento perde in Europa il 16,3% e in Italia il 20,4%.
Il decremento si conferma anche nel primo semestre 2010, in particolare in Italia. Se nel resto d’Europa, infatti, ci sono tenui segnali di ripresa, il mercato domestico delle autocaravan ha visto un’ulteriore contrazione delle immatricolazioni pari all’8,3% rispetto allo stesso periodo 2009, mentre il comparto caravan ha evidenziato un calo del 13,3%. Si è tornati, in pratica, agli stessi livelli del 1999.
«Eppure» afferma Bianchi «chi tra i costruttori e i concessionari ha saputo gestire bene la crisi, riducendo le scorte e lavorando sulle ordinazioni, ossia limitando così i rischi finanziari, ha preparato la strada per la ripresa. Addirittura sono nati alcuni nuovi marchi, a cui diamo il benvenuto». Insomma, secondo il presidente APC non dobbiamo scoraggiarci, perché i segnali di un’imminente ripresa ci sono.
Come ormai è consuetudine da anni, il senatore e sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani ha partecipato all’inaugurazione, rispondendo al quadro di mercato delineato da Bianchi con queste dichiarazioni: «Mi farò carico del problema inerente al ritardo immatricolativo. Ci daremo da fare, cercando di diminuire i tempi della burocrazia statale. La scelta di APC-ANFIA di passare da un ambito automobilistico a un ambito più turistico risponde alle priorità del Governo. Sono molto attento al problema delle aree di sosta nei comuni minori, anche perché il camper non è solo più vissuto come mezzo per andare al mare, ma è un veicolo per visitare borghi e piccoli centri. Continueremo a lavorare affinché anche in Italia si possa guidare con la patente B un’autocaravan di peso superiore alle 4,25 tonnellate, come accade già in altri Paesi europei».
Da tempo, infatti, il mondo del caravanning chiede di innalzare la massa complessiva delle autocaravan conducibili con patente B, passando da 3,5 a 4,25 tonnellate come già avvenuto in Germania, Francia e Inghilterra. Il mancato adeguamento del tonnellaggio per i camper - sostengono gli addetti ai lavori - non soltanto crea condizioni di svantaggio per l’industria italiana, ma soprattutto rischia di compromettere la crescita dei flussi turistici en plein air in Italia.
Durante l’inaugurazione sono stati presentati infine i dati CISET (Centro Internazionale di studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia) per l’Osservatorio sul turismo in camper e all’aria aperta, un’iniziativa voluta da APC, Promocamp e Fiere di Parma per riflettere sulle tendenze turistiche in atto e sulle esigenze dei turisti itineranti, attuali e potenziali. La ricerca è stata condotta su un campione di 3500 italiani e circa 300 cittadini tedeschi, intervistati tra maggio e luglio.
Mara Manente, direttore del CISET: «I dati evidenziano innanzitutto il crescente interesse, da parte dei turisti, per forme di turismo itineranti, alla scoperta del territorio, alla ricerca di un’esperienza reale e autentica dei luoghi, a contatto con la natura, in contesti tranquilli e meno urbanizzati. Il camper non è più una nicchia, e pertanto deve confrontarsi alla pari con le altre forme di turismo. Deve affiancarsi e integrarsi all’interno del paesaggio culturale. Registriamo circa 70 milioni di presenze complessive “a notte” per il plein air, un dato a cui corrispondono 4,6 miliardi di fatturato: è questa la cifra spesa dal turista itinerante quando si muove.
Come successo in Germania, il turismo en plein air può davvero contribuire al risollevarsi dell’intero settore turistico»
Il primo Salone del Camper, grazie alla collaborazione tra Fiere di Parma e APC-ANFIA, si presenta ai visitatori con un’offerta importante, con un’area di 40.000 metri quadrati occupata esclusivamente da espositori attivi nel settore.
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