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Visite e Viaggi Itineranti

La Bassa Normandia - seconda parte


“Il viaggio e’ una specie di porta , attraverso la quale, si esce dalla realtà”
Guy De Maupassant

   

Nella prima parte dell'itinerario della bassa Normandia ci eravamo fermati a Bayeux. Riprendiamo ora il nostro percorso.

Tra le spiagge dello sbarco e Mont St Michel si estende nel dipartimento della Manche (50) il promontorio del Cotentin, una terra dallo di charme unico, rustica e selvaggia modellata dal forte vento con sentieri che costeggiano falesie, belle spiagge, dune, cricche nascoste, piccoli porti dove ogni giorno i pescatori partono per le battute di pesca.

La costa orientale della penisola del Cotentin è molto più piatta rispetto alla costa ovest ma possiede perle di rara bellezza come St-Vaast la Hougue e Barfleur dove la pesca è al centro della vita scandita dal ritmo delle maree.

 

St Vaast la Hougue e l'isola Tatihou
La città di St-Vaast la Hougue fu il primo porto francese a essere liberato dagli Alleati nel 1944. Stazione balneare ed importante porto di pesca èfamosa per la sua attività ostreicola.

Il porto di pesca è uno dei più importanti del dipartimento e se ci si trova sulle banchine al momento dell’arrivo dei pescatori si potrà notare l'atmosfera animata e vivace che vi regna. Si può vedere Fort Hougue collegato alla terraferma da una diga di circa un chilometro. Passeggiando lungo il molo verso il faro, si può ammirare la cappella dei marinai.
Di fronte a St-Vaast-la-Hougue l’isola di Tatihou. Distante circa 1 Km dalla riva ci si può arrivare a piedi con la bassa marea attraversando una distesa di letti di ostriche .

Sull'isola si potrà visitare il museo marittimo, centro di scoperta dell'ambiente marino, un santuario degli uccelli e giardini marini.

E' inoltre possibile visitare la Tour Vauban, alta 18 metri, e altre parti del forte militare. Tuttavia l'accesso all'isola è limitato a 500 persone al giorno, al fine di proteggere l'ambiente.

Area parcheggio St. Vaast : Gps N49.583472 E1.266175

Approdiamo ora a Barfleur uno dei più bei villaggi di Francia.
Paesino medievale dalle vecchie case in granito con il tetto in ardesia allineate intorno al porto, che si prosciuga con la bassa marea.
Si dice che da questo porto partì Guglielmo il Conquistatore alla conquista dell’Inghilterra.

Visto la pericolosità delle acque che circondano Barfleur - nel 1865 - fu costruita la prima stazione di salvataggio francese SNSM (Société Nationale de Sauvetage en Mer). Dietro la chiesa, che è il fulcro del villaggio, si trova uno spuntone roccioso dal quale si può ammirare il faro di Gatteville, il secondo faro più alto di Francia: 75 metri di altezza con un raggio d’azione di 56 km. Chi se la sente di affrontare i 365 gradini potra bearsi di uno spettacolo unico sul bocage normand, il porto di Barfleur e l’isola di Tatihou.

Sosta : Camping Municipale Gps N49.675335, E1.267633 - area parcheggio Gps : N49.668528, E1.263745

 Cherbourg (GPS N49.64252 E1.615469)

Scorrendo le righe dei deplians dell’Ufficio del Turismo di Cherbourg leggiamo:
Cherbourg-Octeville, il mare nel cuore della città.
Cherbourg, occupa una posizione geografica privilegiata, alla fine della penisola di Cotentin, in prima linea nel bel mezzo della Manica.
Non trovando parole migliori per descrivere questa città le facciamo nostre .
Cherbourg-Octeville (due città unite nel 2003) .
Dotata della più grande rada artificiale del mondo, Cherbourg possiede diversi porti: turistico, militare, mercantile e peschereccio. Per la sua posizione strategica, durante la seconda guerra mondiale fu occupata dai tedeschi e il museo della Liberazione che si trova nel fort du Roule racconta quel periodo buio. Il Fort du Roule, come sede del museo non è stata scelta a caso , infatti fu costruito sul porto con il compito di impedire un’invasione dal mare.
Una meta da non mancare a Cherbourg è la Città del Mare; un museo istituito al terminal dei traghetti nell’ex stazione transatlantica. Un primo polo ospita numerosi acquari di cui uno alto oltre i 10 mt. e popolato da più di 3500 pesci, diverse vasche tematiche dedicate alla fauna flora e archeologia marina. Il secondo polo è dedicato al mondo sottomarino e offre la possibilità di visitare il “Redoutable”, il primo sottomarino nucleare francese.

Punto sosta: parcheggio Gps N49.643424 E1.61673

Port Racine

Salendo verso Cap de la Hague, per ammirare la sua splendida e aspra costa, passiamo davanti alla fabbrica Cogema dove vengono ritrattate le scorie radioattive provenienti dalle centrali nucleari francesi ed estere. Essendo Cap de la Hague un sito naturale magnifico preservato dall’urbanizzazione la sua immagine offusca il meraviglioso luogo. L'impianto per il ritrattamento di combustibili nucleari si sviluppa su diversi ettari ed è molto impressionante.

Prima di raggiungere Le Cap ci fermiamo nel comune di Saint-Germain-des-Vaux, per vedere il porto più piccolo di Francia: Port Racine che prende il nome da un pirata del XVIII secolo, Francois Medard Racine, che innamorato del luogo qui decise di stabilirvisi.
Sosta in parcheggio: Gps N49.711635 E1.897382
Omonville-la-petite  
In questo piccolo angolo di mondo, in una valle che si affaccia sulla baia di St. Martin, facciamo una sosta a Omonville-la-petite (GPS: N49.699652 E1.882365) paesino che ha ospitato Jacques Prevert negli ultimi anni della sua vita che vi ha vissuto in una fattoria fino al 1977. Ora riposa nel cimitero, intorno chiesa di Omonville, con la moglie e la figlia. Trasformata in museo, la casa dispone di una mostra dedicate alla vita e alle opere del poeta.
Goury
All’estrema punta del Cotentin, dopo aver percorso una stradina fiancheggiata da muretti a secco, pascoli e selvaggia brughiera ci appare Goury, con un paio di case in pietra e il suo faro visibile a decine di chilometri.
Battuto dai venti e dalle onde assume un aspetto sinistro, quasi ostile, ma lo spettacolo è impressionante.
Sembra di essere giunti alla fine del mondo. Siamo di fronte alla Raz de Blanchard.
La particolarità di questo luogo tra Cap de la Hague e Aurigny sono le correnti molto forti, che possono raggiungere i dodici nodi durante le grandi maree d’equinozio. In compenso la vista è stupenda e la si può godere anche dall’area di sosta.
Sosta: GPS N49.714322 E1.934855

Nez de Jobourg (GPS N49.67659 E1.943588)

Percorriamo una piccola stradina stretta e tortuosa (poco adatta a mezzi grandi) e costeggiamo la Baia di Ecalgrain, con la sua grande spiaggia di ghiaia; in lontananza si scorgono le isole di Alderney, Guernsey e Sark. La vista sul promontorio roccioso Nez de Jobourg (foto a sinistra) è affascinante: questo promontorio è una riserva ornitologica, qui nidificano cormorani e gabbiani.
Per la sosta: N49.677455 E1.938424
Scendendo verso la baia del Mont St. Michel si alternano spiagge e paesini marinari, da Biville a Carteret, creste e dune diversificano il territorio creando angoli magnifici,. Le occasioni per fermarsi ad ammirare il paesaggio sono molte: noi ci fermiamo a Biville per ammirare le dune che fanno parte dei crinali più antichi d’Europa. Parcheggiando nel villaggio di Biville, (Coordinate: N49.613453 E1.821803) si puo’ seguire il percorso che conduce al Calvario delle dune.(foto qui sopra a destra)

Un crocifisso di granito su un’altura offre una vista superba sull’ansa di Vauville e domina le affascinanti dune e l’oceano mentre le isole anglo-normanne fanno da sfondo. La zona è militare, area di tiro, e se all’inizio all'inizio del sentiero che porta alla spiaggia un cartello vi avverte delle esercitazioni è bene seguire il consiglio e non avventurarvisi.
Sosta in parcheggio N49.609329 E1.841488
Scendendo la penisola del Cotentin, , andiamo incontro a panorami mozzafiato con una costa ancora selvaggia, dove la natura la fa da padrona. Altro spettacolo ammaliante è vedere prima la sabbia dorata accarezzata dal vento e poi inghiottita dalla marea che sale, mentre i gabbiani alla ricerca di cibo volano via indispettiti per la repentina scomparsa dei loro “banchetti" .
Prossima tappa Granville (coordinate N48.837567 E1.597935) e la pointe du Roc. Questa cittadina fortificata costruita su un promontorio roccioso si affaccia sulla baia du Mont-Saint-Michel. La cittadina fortificata dagli Inglesi nel XVesimo secolo conserva, nella parte alta della cintura muraria le tracce del suo passato militare e religioso. Caratteristiche case in pietra e palazzi pittoreschi.  Tra queste in cima a una falesia affacciata all’oceano c'è "villa les Rhumbs", casa natale del celebre Christian Dior. (foto a destra)
Circondata da giardini all’inglese, la casa racchiude le collezioni di haute-couture del maestro ed i suoi accessori.
Area sosta: Gps N48.834905 E1.610147

 La “Meraviglia dell’Occidente”

 
Mont St. Michel (coordinate N48.628331 E1.5066) è soprannominato la "meraviglia dell'occidente" per la sua bellezza.
Situato al confine tra Normandia e Bretagna, Mont Saint Michel dal 1979 fa parte del Patrimonio Mondiale Unesco.
Sulla sommità del monte si erge imponente l’abbazia: una prodigiosa architettura monastica che si estende su tre livelli principali attorno al monte. Circondata da molti edifici costruiti in un'incredibile varietà di stili, l’abbazia offre ai visitatori uno scenario da sogno con i suoi 900 metri di circonferenza e 80 mt. di altezza.

Secondo la mitologia celtica Mont Saint Michel era uno dei cimiteri marini che accoglievano le anime dei morti. A partire dal 709 fu poi costruita un'abbazia in cima al colle che riuscì a resistere alle guerre fino a quando nel 1966 fu restituita ai monaci benedettini.

La sua storia inizia con una leggenda quando nel 708 il vescovo di Avranches vede in sogno per tre volte l’arcangelo Michele che gli intima di costruire un luogo di culto. I lavori iniziano nel 709 e durano sino al XV sec. I materiali impiegati per la costruzione dell'abbazia venivano trasportati a bordo di imbarcazioni e poi issati lungo il fianco dell'altura con un sistema di funi sino ad un’altezza di 80 metri. Durante la Guerra dei Cent'anni vengono aggiunte fortificazioni, torri e bastioni, poi Luigi XI, famoso per la sua crudeltà, fece costruire una prigione. La grande abbazia, costruita in un’originale miscuglio di stili architettonici ospita una navata romanica e un bellissimo coro gotico flamboyant. Accanto si trova la “Merveille”, un articolato complesso su vari livelli alla cui sommità si trova il chiostro e il refettorio; scendendo troviamo una cappella, la cripta, il dormitorio e lo scriptorium. Le case a graticcio sorte alle pendici dell’abbazia sono cinte da fortificazioni e hanno la particuliarità di essere costruite sulla sabbia. La cittadina sorta sotto l'abbazia si sviluppa attorno all'unica strada, Grande Rue - circondata da ristoranti, alberghi e negozi di souvenir - sale al santuario girando attorno alla roccia. Famoso il ristorante de La Mère Poulard situato nel cuore della città medievale di Mont St. Michel che offre lo charme, la tradizione e la qualità delle famose omelettes. Un luogo mitico e carico di storia.
La fama di Mont Saint Michel è dovuta soprattutto alle straordinarie maree della baia, infatti hanno l'ampiezza maggiore di tutta l'Europa, la differenza del livello dell'acqua tra l'alta e la bassa marea può raggiungere i 15 m.
Con la bassa marea Mont Saint Michel è circondata da una desolata distesa di sabbia lunga chilometri,mentre con l'alta marea la stessa distesa di sabbia è sommersa dall'acqua. Tutto questo è probabilmente ciò che attrae l’interesse di tre milioni di persone che calpestano il suo suolo ogni anno.

Entro il 2020, Mont-Saint-Michel dopo un vasto risanamento del suo ambiente circostante tornerà al suo paesaggio marino originale: un’isola.
Attualmente, il Monte è in pericolo perché non è più circondato dall’acqua. Nel corso dei secoli molti sedimenti si sono accumulati nelle sue vicinanze e al fine di ripulire i dintorni nel 2006 sono iniziati i lavori di riqualificazione. La diga costruita a monte del fiume Couesnon e entrata in funzione nel mese di settembre 2009 è formata da otto valvole che con la graduale apertura e chiusura lasciano entrare le acque, le stoccano e creano un effetto lavaggio. Il nuovo progetto è atto a ripristinare il carattere marittimo del Monte, bagnato dalle maree, ma eliminerà anche i 15 ettari di parco e la strada rialzata che collega l'isola alla terraferma che oggi blocca le correnti. Il sito sarà così conservato e garantita la sua sopravvivenza.
Per accedere al Monte, un ponte-passerella alto oltre sette metri sarà realizzato tra il 2012 e il 2014. Progettato per avere un minor impatto ambientale possibile ospiterà due strade, una per i pedoni e una per mezzi d’ emergenza e il servizio navetta gratuito. I turisti che vorranno recarsi a visitare il Mont Saint Michel potranno sia percorrere il tratto a piedi sia usufruire della navetta. Ogni anno circa tre milioni di visitatori e nei periodi di punta circa mille veicoli percorrono la strada di 2 km che porta al Monte.
 Un nuovo parking volontariamente mimetizzato in mezzo al paesaggio circostante verrà costruito sul continente a circa 2,5km dal Monte. Sarà in grado di ospitare circa 4000 veicoli e entrerà in funzione nel 2013.
Area sosta all'ingresso dell'abbazia: Gps N48.629245 E1.506963. Nelle vicinanze: Ducey - (20 km) camping municipale N48.615968 E1.295583, Area sosta Ardevon ( 6 Km) GPS N48.603831 E1.477126 - Genets (30Km) Camping N48.689155 E-1.488756

Lasciamo il dipartimento della Manche per recarci nel dipartimento dell’Orne (61) che prende il nome dal fiume che l’attraversa.
Un paese di contrasti e di verde, il paesaggio è tipico campagnolo: prati, frutteti, boschi. Due parchi naturali regionali contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio naturale e sono la risorsa dell’attività turistica del dipartimento. Nessuna grande città frenetica ma cittadine e villaggi tranquilli a volte sorprendenti. Formaggi, sidro, Calvados, mele, pere sono l’anima autentica di questo dipartimento. Nell’Orne nasce il Camembert, formaggio simbolo francese che ha preso il nome dal paese in cui e’ nato.

Le citta’ piu’ importanti sono:

  • Alençon la città del pizzo con i suoi pittoreschi quartieri del centro storico
  • Argentan, famosa per la sua cultura e tradizione del cavallo.
Molti sono i paesini pittoreschi tra questi:


Bagnoles-sur-l'Orne, grazioso paesino termale, le cui virtù della sue sorgenti di acqua calda sono conosciute sin dal medioevo. Il suo lago è il centro della città mentre il fiume che scorre lungo viali alberati bordati di lussose ville in stile “Art Deco” gli conferisce un aspetto placido e chic allo stesso tempo.
Sosta camper: Camping municipal GPS N48.54874 E-0.419285

Carrouges

Il suo Castello situato in un ampio parco ai piedi della collina incarna sette secoli di storia. Circondato da un fossato, dietro la sua semplice facciata di mattoni e granito rosa, gli appartamenti conservano il fascino di una graziosa casa.


Camping Municipal Carrouges Route de Saint Sauveur - GPS N48.569563 E-0.138993
oppure N48.566964 E-0.147152

Saint Cénéri le Gerei classificato tra i più bei villaggi francesi al limite del dipartimento dell’Orne è situato nel cuore del parco Regionale Normandie-Maine. Arroccato su uno sperone roccioso è bagnato su entrambe i lati dal fiume e domina la valle della Sarte. Un villaggio di charme con una chiesa romanica, un ponte in pietra che attraversa il fiume e le vecchie case naturalmente preservate

Area sosta: Gps N48.38015 E-0.051275

Le Pin au Haras (GPS N48.739738 E0.14666) E’ il primo sito turistico dell’Orne, per il suo monumento alla gloria del cavallo. Haras du Pin è soprannominata la “Versailles del cavallo”.
Il centro equino più prestigioso di tutta la Francia. Le scuderie e il castello furono voluti da Luigi XIV e fu costruito tra il 1715-1730 in mezzo a uno spazio verde di più di mille ettari, qui vengono allevati alcuni tra i più bei cavalli del mondo compresi i più robusti cavalli da tiro pesante e leggero, il Percheron e il Cob, oltre a una decina di razze diverse. Da giugno a settembre tutti i giovedì pomeriggio cavalli e fantini si esibiscono in armoniose rappresentazioni a suon di musica. Per gli appassionati di cavalli un evento da non perdere. Per la sosta parcheggio GPS N48.736368 E0.15209

I sapori della regione Normanna

Pesci e molluschi, carni bovine di razza normanna, il Calvados, il sidro, la panna e il rinomato burro d’Isigny, i vari formaggi, sono i numerosi prodotti normanni che hanno dato vita a una ricca tradizione gastronomica.

Il latte, l’oro bianco della regione è destinato non tanto al consumo diretto quanto alla produzione di formaggi di culto come il Camembert, il più famoso, ma ce ne sono altri come il Neufchâtel, il Pont-l'Évêque, e il Livarot.
I dolci: la pasticceria al burro la fa da padrona , spesso associata alla mela, il frutto normanno per antonomasia. La tarte normande, una torta alle mele talora cotte nel sidro, la fa da padrona, i bourdelots fagottini di mele o pere in pasta di pane o in versione con la pasta sfoglia che prendono il nome di douillon, la teurgoule, i famosi i biscotti sablés normands, le galettes, le caramelle alla panna, le madeleines, mentre nel campo della confetteria sono da provare i cioccolatini ripieni di calvados.

Dopo queste notizie culinarie siamo così giunti al capolinea del nostro viaggio in Bassa Normandia.
Una terra sorprendente ricca di storia e tradizioni che ha saputo mantenere intatte le sue atmosfere.

Abbiamo visitato tanti luoghi , ma tanti ne restano ancora da visitare e lasciamo a voi il piacere di scoprirli.

Questa parte dell'itinerario della Normandia ci farà percorrere circa 500 km.
Per la visione d'insieme dell'intero itinerario per la bassa Normandia
cliccate l'immagine qui accanto

Le coste sono scenario di grandiose maree e alternano scogliere a spiagge infinite, piccole baie e villaggi di pescatori.
L'interno, verdissimo, è costellato di villaggi da “c'era una volta” e da piccole città d'arte e di storia. A questo punto non è così difficile immaginare perchè ogni anno questa terra attira un numero sempre maggiore di camperisti.
E se in Normandia le belle storie si ascoltano sorseggiando calvados e gustando camembert, a noi non resta che augurarci di avervi incuriosito e invogliato a partire per questa meravigliosa regione.

Altre utili notizie sulle Aree sosta nella Bassa Normandia e la loro tipologia e localizzazione le potrete reperire sul sito dell'airecampingcar ( - vai al sito - ) è in lingua francese ma è molto comprensibile. Vi potrete reperire molte utili informazioni dato che le aree sono suddivise per dipartimenti. Ve li elenchiamo con i link puntati alle relative pagine, cliccateli per aprirli.


-CALVADOS

-MANCHE

-ORNE


Altre utili informazioni di carattere generale le potrete reperire:

►sul sito turistico della Normandia -
vai al sito -

sul sito ufficiale del turismo francese - vai al sito -

 

 

Le immagini sono tratte dalla Rete
Tutti i diritti di proprietà e Copyright anche se non espressamente specificati vengono riconosciuti ai legittimi proprietari


 


Autore: Giusy Alciati
Data: 27/08/2010
 
 
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