Nel luogo in questione ho sostato diversi anni fa con il camper. La zona sosta era quella dietro il santuario, lungo il fiume.
Forse l'anno scorso era stata regolamentata la sosta, perchè quando ci sono stato io era un semplice P non riservato ai camper ma nemmeno vietato (su breccino e senza stalli).
C'è da dire che stiamo all'interno di un parco nazionale, con un torrente che porta sempre tantissima acqua (anche in caso di siccità ) famoso dalle mie parti come un luogo "dove andare a prendere il fresco". Viene preso ripetutamente d'assalto tutte le domeniche. Proprio con il camper (perchè ci ho dormito) ho scoperto che i primi tavolini da picnic vengono piazzati alle 6,30 del mattino, non senza l'immancabile pecorino subito pronto sul tavolo.
Ora mi sembra però pretestuoso passare da "area sosta camper" a "divieto sosta camper" quando non si tratta di un comportamento generalizzato ma di un soggetto specifico e ben individuato. Tanto più che la pressione "turistica" nel luogo è assai forte ma non da parte dei camper (più di una decina non ci stanno, ma di auto ce ne entrano molte di più ), con tutto quello che ne consegue proprio per le necessità igieniche.
Secondo me occorrono:
1) cultura e civiltà: la natura è un bene di tutti, anche di chi sporca. Sporchereste casa vostra?
2) infrastutture (toilettes per automobilisti e cs per camperisti)
2) vigilanza, giusto per non far perdere le buone abitudine e per far capire che si tratta di regole che vanno rispettate. Sempre.