Ho letto oggi sulla rivista Plein Air questo decalogo. Mi premuro di dividerlo con gli amici del forum di CL perchè mi pare perfetto. L'autore è Matteo Mastroluca, al quale va il mio plauso, che si è posto la domanda "quando si diventa camperista". Ecco le risposte che si è dato:
- quando si ha totale conoscenza e perfetta padronanza del prorpio veicolo;
- quando si accetta serenamente una deviazione di chilometri per caricare e scaricare
correttamente presso un camper service;
- quando, su una strada che si deve o si vuole percorrere con calma, ci si accosta e si
concede a chi ha altre idee o interessi di andare con minor calma;
- quando si accetta l'idea che il proprio cane può non piacere a tutti;
- quando ci si rende conto che il proprio pargolo non è nè Bocelli nè Pelè e che le sue
esibizioni devono avvenire in spazi e orari adeguati;
- quando si acquisisce la convinzione che per visitare un museo non è necessario
parcheggiare a 20 metri dal suo ingresso, costi quel che costi;
- quando "sporge solo un po'" significa "sporge meno di 5 centimetri";
- quando si comprende che l'acqua, il gas e l'elettricità che si usano non provengono
dalle condutture e linee urbane e quindi possono finire;
- quando ci si convince che se si ha bisogno di essere considerati un "veicolo come tutti
gli altri" bisogna utilizzare il camper come un "veicolo come tutti gli altri";
- quando si comprende appieno la differenza tra camper service e "camper-wash";
- quando non si impongono ai vicini i propri orari di sveglia e di silenzio;
- quando l'ingombrante sosta di "un attimo" non si protrae per più di un attimo;
- quando la programmazione del viaggio è tanto perfetta da poterla variare;
- quando l'autostrada è solo una possibile alternativa.