E' da sempre la politica FIAT non fare richiami, mi era successo nel lontano 1984 con la REGATA DS che avevano montato il depressore del freno a membrana e a lungo andare si bucava quindi ti ritrovavi che:1 la macchina accellerava perchè aspirava l'olio dalla coppa.2 senza freni3 anche se giravi la chiave non si spegnevaQuando sono andato dal meccanico per farlo riparare la fiat CONSIGLIAVA di montare un depressore ad ingranaggi!!!!!!! ma non diceva che quello che avevano montato era sbagliato.
Dipende: se devi rimediare ad una anomalia di un particolare che si è dimostrato difettoso o fornito al marchio da un fornitore esterno il richiamo è pronto visto che i costi "rovineranno" il fornitore stesso che li sosterrà in pieno.................se invece il progetto originale è passato più e più volte al vaglio dell'ufficio riduzione costi scarnificandolo nella sostanza.............allora li non si può addossare la colpa a qualcuno di ben individuato (anche se qualche testa di poca levatura bisognerà tagliarla per placare le direzioni generali....) e si attiva tutta una strategia di marketing atta a prendere tempo e smontare la tesi del "non costruito bene,non progettato bene", se non basta si passa alla statistica con complessi calcoli che trasformino in numeri "gestibili" i potenziali clienti vittime di anomalia...................è molto più complesso e costoso di quanto sembri da fuori una campagna di richiamo e spesso questa "trasparenza" non è detto che sia pagante in termini di fidelizzazione della clientela.Come sempre "c'est l'argent q'ii fait la guerre"............Parere personale
E vero, ma considera i "monopoli" di posizione: se vuoi una moto come BMW non ne trovi molte con le medesime soluzioni e quindi probabilmente vendono il prodotto con adeguati margini sapendo che i numeri non sono di milioni di pezzi e nel complessivo del budget viene incluso anche un costo di assistenza sopra la media che poi si traduce,alla fine,in una fidelizzazione del cliente che ne ricompra un'altra.................oppure puoi adottare un ragionamento diverso: partire da un buon progetto che costa x a realizzarlo tal quale (materiali previsti,soluzioni,componenti) e alla fine lo si porrebbe sul mercato a 10 in una forchetta di concorrenti tra 9 e 11.Ora comncia il bello: ufficio revisione/ottimizzazione progetto........selezione dei fornitori con imposizione di prezzi al limite basso (accettano per garantirsi lavoro e spravvivenza attuando a loro volta la stessa politica con i sub + piccoli), limatura di tutte le eccedenze e ridondanze.....tutto fa quello per cui è calcolato/costruito quindi anche modesti eccessi usurano ed affaticano il veicolo oltremisura.Infine facciamo un calcolo matematico delle probabilità di guasto: confrontando i dati disponibili dai test reali su strada si elabora un modello che indicherà in modo empirico (ma neanche tanto) quale sarà la possibilità di guasti,quando,dove...........se tale curva numerica è sotto un livello prestabilito si da l'OK e la produzione parte.Torniamo al ns. 10 iniziale: è una analisi di mercato che ci dice che lo dobbiamo piazzare li come prezzo ed inizialmente rimaneva 3 come margine per coprire tutto ciò che è dietro il ns. veicolo........progetto,attrazzature,componenti ext,distribuzione,margini della rete vendita e.....costi di assistenza.Ora immagina che l'ufficio revisione/ottimizzazione sia riuscito a portare questo 3 a 4....moltiplicalo per milioni di pezzi (perchè bisogna farne tanti per guadagnare e quindi ben vengano le joint venture come quella con PSA in essere da fine anni 70) e immagina il ritorno economico di quella singola unità di differenza.Poi si scarica il clima per dilatazioni termiche dei manicotti,le molle sono fatte per 1800 kg si, ma non permanenti perchè a quel peso sono a pacco,la scatola del cambio non ci è riuscita particolarmente bene, la frizione non è un gioiello di modulabilità, ci sono svariate decine di aggiornamenti software.............ecc, si ma numericamente sono nulla rispetto agli esemplari venduti e quindi non si investono ingenti rirsorse sviluppando un postvendita "a 5 stelle".Chi usa per lavoro tali mezzi già sa che li cambierà prima del sopraggiungere di importanti scadenze oppure la rottura di qualche componente magari un pò "fragile" si perde nel pentolono dell centinaia di mila km e loro relativa manutenzione.Non sono pro casa costruttrice, ma spero di aver dato un contributo ad approfondire la conoscenza del ragionamento attuato dai vari marketing in funzione dei numeri di vendita e dalle potenzialità di utile che se ne ricavano su ciascun pezzo venduto.
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